Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Unioni civili, il no della destra: "Svilito il matrimonio e mercificati i bambini"

Fratelli d'Italia, Gioventù Nazionale e Ronin Pisa cominciano la loro campagna contro il ddl Cirinnà: "Opporsi dovere etico"

Ferma opposizione dei partiti e movimenti di destra di Pisa al disegno di legge Cirinnà in discussione al Senato in Parlamento. Fratelli d'Italia, Gioventù Nazionale e Ronin aprono la campagna di opposizione al provvedimento affermando che con esso "per volontà del governo Renzi, con l'aiuto del Movimento 5 Stelle e di esponenti di Forza Italia" si giunge a "destrutturare la famiglia".

"Lo smembramento della cellula fondamentale della società, pensato dai centri di potere globali e mondialisti, va di pari passo con l'attacco all'identità messo in atto con la teoria del gender, ovvero con la volontà di rendere il genere sessuale una scelta personale e non un fatto naturale. Il ddl Cirinnà ridefinisce il matrimonio, che diventa equiparabile ad un'unione tra persone dello stesso sesso: non più il percorso di vita di un uomo e di una donna, frutto della complementarietà sessuale e di una potenzialità generativa, ma una pratica basata sulla preferenza sessuale".

Un attacco totale al ddl Cirinnà, reo di "aprire le porte alla mercificazione dei bambini attraverso la pratica abominevole dell'utero in affitto: due adulti che decidono di avere un figlio, possono letteralmente fabbricarlo con utero, semi e ovuli esterni, sfruttando il corpo di altre donne all'estero e vedendosi riconosciuto quel figlio anche in Italia, in barba ad ogni razionalità del diritto. Il ddl Cirinnà mercifica i figli, rendendoli oggetti del desiderio da fabbricare su misura; svilisce l'istituzione del matrimonio; distrugge la famiglia tradizionale e naturale; rende la procreazione e l'educazione delle opzioni acquistabili con carta di credito; delegittima il ruolo dei genitori, padre e madre, aprendo le porte alle adozioni gay e alle conseguenze che queste avrebbero sulla crescita di un bambino e sulla struttura della nostra società". 

"Tutto questo avviene mentre - concludono Fratelli d'Italia, Gioventù Nazionale e Ronin Pisa - in un paese in crisi da ogni punto di vista, il governo non riesce a garantire un assegno minimo di mille euro alle famiglie con almeno 4 figli sotto la soglia minima di povertà. Opporsi non è una scelta ideologica, ma un dovere etico".

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