Variante Stadio: determinante contributo di Forza Italia

Nota politica del coordinatore provinciale Bonsangue e dei consiglieri comunali di Pisa Buscemi e Mancini all'indomani del voto per la riqualificazione dell'Arena Garibaldi. Piano Economico Finanziario asseverato, fidejussioni bancarie e nessun contenzioso con l'Amministrazione Comunale: queste le indicazioni contenute in un ordine del giorno condiviso dalla Maggioranza.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Forza Italia sottolinea il proprio determinante contributo nonché la propria coerenza politica riguardo l’approvazione della Variante Stadio. Un percorso iniziato nell’aprile del 2018 quando, ancora all’opposizione, votammo lo spostamento dello Stadio dal contenitore dei “beni indisponibili” del Comune a quello dei “beni disponibili”, per consentire alla futura nuova Amministrazione Comunale di valutare tutte le opzioni possibili, compresa quella di un rifacimento radicale dell’Arena. “Purché “ scrivemmo “ci sia la fattibilità dal punto di vista urbanistico e di tutela dei residenti, fornendo un convincente e credibile Piano Economico Finanziario ufficiale e definitivo, con adeguate garanzie patrimoniali per il Comune.” Non è un caso che abbiamo proposto un “robusto” Ordine del Giorno, subito condiviso dal Sindaco e da tutti i Capigruppo di Maggioranza (che per questo ringraziamo) con il quale si accompagna la delibera, dove si stabilisce che 1) il Piano Economico e Finanziario di tutti i partecipanti al bando sia corredato del Certificato di Asseverazione rilasciato da primario istituto di credito; 2) che i partecipanti non abbiano in corso contenziosi con l'Amministrazione Comunale o siano nei suoi confronti debitori per qualsiasi titolo di qualsiasi somma, a pena di esclusione dalla selezione; 3) che nella commissione di gara sia presente un soggetto autonomo ed esperto di piani economici e finanziari, in grado di valutare i progetti; 4) che il soggetto aggiudicatario, a garanzia della realizzazione del progetto, fornisca idonee fidejussioni a prima richiesta rilasciate da primario istituto di credito. Si scioglie così come neve al sole una delle principali critiche mosse dalla minoranza alla delibera, quella cioè sul Piano Economico Finanziario. La Maggioranza è andata oltre mettendo nero su bianco condizioni precise per chi vorrà realizzare il nuovo Stadio: prescrizioni confermate dal voto unanime del Consiglio, con neanche il voto contrario dei pochi consiglieri di minoranza presenti – appena quattro! – che non hanno partecipato al voto evidentemente per non votare a favore del documento. L’altra critica è la ormai nota accusa di islamofobia e razzismo perché la variante prevede un parcheggio sul terreno acquistato dalla comunità islamica per realizzarci la moschea. Nel nostro programma elettorale c’era il no, solo per motivi urbanistici, alla moschea a Porta a Lucca, ribadiamo, ora come allora, che non sono assolutamente messe in discussione la libertà di culto né la possibilità per la comunità islamica di costruire a Pisa, laddove urbanisticamente possibile, il proprio luogo di culto. Noi ci fidiamo del Sindaco. In conclusione, mentre tutte le forze politiche si sono dichiarate favorevoli al nuovo stadio e alla riqualificazione di Porta a Lucca, alla fine solo questa Maggioranza di centro destra, in maniera compatta, ha creato con il suo voto le premesse per realizzarle. Non basteranno i ragionamenti e le spiegazioni date dalla minoranza per farlo capire ai pisani.

Raffaella Bonsangue, ViceSindaco di Pisa e Coordinatore Prov.le Forza Italia Riccardo Buscemi e Virginia Mancini, Consiglieri Comunali di Pisa

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