Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Variazione di bilancio: la proposta della Giunta in discussione in Consiglio

Ovvero come mantenere i servizi e continuare la riqualificazione della città nonostante il patto di stabilità e i tagli governativi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L’addizionale Irpef rimane allo 0,2% la più bassa della Toscana

L’Imu non si paga sulla prima casa. Imu agevolata per chi affitta a canone concordato

Tasi, una mano alle fasce più deboli: non pagano gli inquilini. Detrazioni sulla prima casa: più è piccola, meno si paga

Tari (ex-Tarsu, tariffa sui rifiuti): esenzione per redditi bassi e imposta decrescente in base alla numerosità della famiglia. Per estendere il porta a porta e aumentare la differenziata

Obiettivo: mantenere i servizi (scuola, sociale, trasporti, raccolta dei rifiuti) e continuare la riqualificazione della città. Così l’amministrazione Comunale propone una variazione di bilancio sia per rispondere al patto di stabilità che blocca le casse comunali nonostante il bilancio sano, sia per contrastare il minore gettito dovuto ai tagli governativi. Con un’attenzione ai redditi bassi e alle fasce deboli: chi ha meno pagherà meno. «La proposta della giunta – spiega l’assessore Serfogli – è di non aumentare l’addizionale Irpef, che rimane allo 0,2%, tra le più basse d’Italia. Sulla Tasi, la nuova imposta sui servizi indivisibili (per esempio illuminazione pubblica e manutenzione stradale), l’aliquota base sarà allo 0,33%, ma ci saranno detrazioni sulla prima casa in base alla rendita catastale: chi ha case più piccole pagherà meno o nulla. E gli inquilini non dovranno pagare. Per quanto riguarda l’Imu, non si paga sulla prima casa. Per la seconda casa, se affittata l’aliquota è all’ 1,06%, ma scende allo 0,4%, tra le più basse, per chi affitta a canone concordato (strumento che permette affitti più bassi per aiutare la fascia grigia di popolazione che ha difficoltà in questo momento di crisi)». «Grazie a questa manovra – continua l’assessore Serfogli – si sbloccano le risorse per consentire di continuare i lavori nei cantieri, prima di tutto i Piuss, in difficoltà a causa del patto di stabilità». «Per la Tari, che sostituisce la Tarsu abbiamo pensato ad un’esenzione a chi ha reddito basso (sotto i 5mila euro) e un’imposta decrescente in base alla numerosità del nucleo familiare – conclude Serfogli – ricordando che i proventi della tariffa saranno utilizzati per estendere il porta a porta da Ospedaletto (dove è già partita) alle altre zone della città, con l’obiettivo ultimo di aumentare la percentuale di raccolta differenziata»

Breve Scheda

Ricordando che la IUC (imposta unica comunale) è solo formalmente un'imposta unica, ma in concreto si tratta di tre distinti tributi aventi ciascuno autonoma disciplina gestionale e regime di pagamento, illustriamo brevemente le tre componenti.

IMU – imposta municipale propria.

L’IMU è una imposta di natura patrimoniale ed è dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali e loro pertinenze. Per il 2014, dopo la prima rata (la scadenza era il 16 giugno, con le aliquote dell’anno precedente), il versamento a saldo è previsto per il 16 dicembre e dovrà essere effettuato a conguaglio con le aliquote deliberate per il 2014.

TARI – tassa sui rifiuti . Questa tassa è destinata a finanziare tutti costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è a carico dell'utilizzatore degli immobili (locali/aree), sostituisce la TARES.  Per il pagamento di questo tributo non occorre fare calcoli, basterà solo attendere l’avviso di pagamento annuale che SEPi inoltrerà, a tutti i cittadini iscritti, presso il proprio indirizzo.  L’avviso sarà suddiviso in due rate con le seguenti scadenze: 30 settembre e 30 novembre 2014.

TASI – tributo sui servizi indivisibili. E’ la componente riferita ai servizi indivisibili e proprio a tali costi è destinata questa entrata. Analogamente a quanto avviene per l’IMU occorre che il contribuente esegua il calcolo dell’imposta dovuta, applicando l’aliquota deliberata al valore dell’immobile definito attraverso la rendita catastale. La prima rata del 2014 si dovrà pagare entro il 16 ottobre. Il versamento a saldo è fissato per il 16 dicembre, unitamente con quello relativo all’IMU.

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