Vigilanza privata alla stazione: "Prefetto e questore non diano l'autorizzazione"

Critiche di Diritti in Comune per il servizio sperimentale che verrà svolto nei mesi di marzo e aprile

"Prefetto e questore intervengano perchè non sia autorizzato il servizio". Diritti in Comune all'attacco dell'amministrazione comunale sull'affidamento del servizio di vigilanza privata in zona stazione alle Guardie di Città. Un'attività finalizzata alla tutela del patrimonio pubblico nella zona della Stazione Ferroviaria, in particolare presso uffici pubblici, aree verdi, aree pubbliche o aperte al pubblico. Il servizio verrà svolto in via sperimentale nei mesi di marzo e aprile.

"La Lega - scrive in una nota Diritti in Comune - sta trasformando il tema della sicurezza in un vero e proprio business. Decine di migliaia di euro finiscono così nelle casse del Corpo Guardie di città. Era successo a Cascina e ora accade nella nostra città sia attraverso il Comune sia attraverso società partecipare come Pisamo. Dallo scorso agosto stiamo denunciando questo scempio da parte della giunta Conti che prova, contravvenendo alle normative vigenti, a privatizzare funzioni proprie dello Stato, come recentemente ribadito anche da una circolare del Ministero dell'Interno. L'affidamento del servizio di controllo in zona stazione al Corpo Guardie di città, avvenuto tramite un ripetuto meccanismo di gare fino a che ne è rimasta una sola, non ha nulla a che vedere con la sicurezza ma è solo propaganda, come dimostra quanto contenuto nello stesso bando: si spenderanno 40 mila euro in un mese per controllare fioriere, le pensiline della piazza della stazione, nonché per presidiare esternamente l’ufficio della Polizia municipale in Gallerie Gramsci".

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"Da tempo - prosegue Diritti in Comune - abbiamo evidenziato il connubio tra la Lega e le Guardie di città, un connubio che trova la sua piena espressione nel capogruppo in Consiglio comunale della Lega, Alessandro Bargagna, al contempo security manager e figura amministrativa di questa società. Già in altre occasioni, e in particolare in occasione dell'analisi fatta in seconda commissione consiliare sul bando per la sicurezza degli istituti scolastici, abbiamo sollevato un problema relativo alla commistione di questi ruoli. L’affidamento da parte della amministrazione comunale al Corpo Guardie di città non solo è uno sperpero di denaro pubblico ma mira a costruire una ronda armata privata al servizio della Giunta comunale, in contrasto con le normative vigenti. Su questo solleciteremo nuovamente il prefetto e il questore perchè non sia autorizzato un tale servizio".

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