Politica San Piero a Grado

Crisi della Vitesco: "A rischio 139 lavoratori interinali"

Movimento 5 Stelle e Lega denunciano le criticità degli stabilimenti di Fauglia e San Piero a Grado

"Sono 139 i posti a rischio in Vitesco, personale precario assunto con contratto in staff leasing da Manpower e che si trova a dover fare i conti con le difficoltà dell'azienda automotive nel percorso di riconversione verso l’elettrico, ma chiedere di pagare il prezzo più alto di questa transizione ai lavoratori più fragili e con meno tutele è chiaramente inaccettabile": così Irene Galletti, presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle Toscana, nel comunicato in cui annuncia una mozione in difesa dei lavoratori interinali dello stabilimento Vitesco di Fauglia e San Piero a Grado.

Un monito condiviso da Elena Meini, consigliere regionale della Lega, che afferma: "Nel giorno della grande manifestazione fiorentina in appoggio ai lavoratori della Gkn con cui siamo pienamente solidali, un altro problema occupazionale potrebbe concretizzarsi ai danni di 139 dipendenti interinali in forza alla Vitesco che ha stabilimenti a Fauglia e San Piero a Grado. A fine anno -prosegue il consigliere - scadranno, infatti, i contratti a queste persone e pare ormai certo che l’azienda non intenda rinnovarli". "Un problema non secondario -precisa l’esponente leghista -che deve essere, dunque, affrontato con la massima determinazione e sollecitudine per trovare una soluzione adeguata la quale, in qualche modo, salvaguardi il futuro lavorativo di chi rischia di essere coinvolto in una criticità per ora, forse, latente, ma non per questo minimale". "A tal proposito - sottolinea e conclude la rappresentante della Lega  -ritenendo che le istituzioni non possano stare a guardare, predisporremo una mozione in cui chiederemo alla Giunta il massimo impegno al fine di sostenere concretamente questi lavoratori che, fra pochi mesi, rischiano di trovarsi, purtroppo, disoccupati".

Una misura che presenterà anche il M5S guidato da Galletti: "Vogliamo impegnare la Giunta regionale ad avviare e presiedere al più presto un tavolo di crisi, coinvolgendo sindacati, proprietà e Ministero dello Sviluppo economico. L’obiettivo primario - conclude Galletti - deve essere quello di favorire la miglior soluzione possibile nella massima tutela dei lavoratori".
 

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