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Aeroporti, martedì la proposta di Rossi va in Consiglio: maggioranza spaccata?

Secondo quanto riportato dall'Agenzia Dire, potrebbero esserci defezioni tali da non permettere l'approvazione della delibera di Giunta che prevede la vendita delle quote di Sat da parte della Regione. Ecco quale sarà l'orientamento di voto

La politica è fatta da opinioni, i voti dai numeri. E con questi dovrà fare i conti il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi martedì 27 maggio quando
sbarcherà sui banchi del Consiglio Regionale la delibera di autorizzazione alla vendita delle quote della Regione in Sat, la società di gestione dell'aeroporto di Pisa. La conta sembra, al momento, sfavorevole alla Giunta. In Consiglio il 'magic number' è di 28. Tanti sono i consiglieri che servono per raggiungere la
maggioranza. Sulla carta il centrosinistra potrebbe contare su 33 consiglieri su 55 del plenum. Ma piovono le defezioni.

In primis dalla Federazione della Sinistra-Verdi, gruppo già passato all'opposizione lo scorso febbraio all'indomani del rimpasto della Giunta che estromise l'assessore di Rifondazione, Salvatore Allocca. La capogruppo Monica Sgherri conferma alla Agenzia Dire il voto contrario con una puntura di spillo al modus
operandi del governatore: "Credo che non ci siano precedenti, almeno nelle ultime due legislature, di tre versioni differenti della stessa delibera in quindici giorni". A lei si dovrebbe aggregare anche l'altro componente, Paolo Marini. Da 33 Rossi, quindi, già scenderebbe a 31. Un'ulteriore limatura la subirebbe per l'orientamento verso il 'no' dei due consiglieri del gruppo Centro Democratico (Chincarini e Russo): "Non voglio votare nessuna delibera che pregiudichi il nostro aeroporto che è una delle poche realtà economiche che funzionano", ha detto ieri la capogruppo Maria Luisa Chincarini. Da 31, quindi, è rapida la
discesa a 29.

Maldipancia anche nel gruppo dell'Idv-Alde (3 componenti), che condiziona la propria approvazione ad un paletto: la stesura di una clausola con la quale Corporacion America accetterebbe di limitare l'allungamento della pista di Peretola a 2.000 metri, invece che di 2.400 come nei dettami di Enac. A far sfumare, forse definitivamente, l'autosufficienza per il centrosinistra sono i due voti contrari che si profilano nelle file del Partito Democratico del presidente della commissione Mobilità e Infrastrutture, Fabrizio Mattei e del consigliere regionale eletto nel collegio di Pisa, Pier Paolo Tognocchi.
"Leggerò il testo e valuterò nel merito, però mi sto orientando certamente a votare 'no' alla delibera - conferma Mattei alla 'Dire' - si pensa veramente di fare l'integrazione fra due aeroporti facendo saltare il partner fondamentale, cioè l'aeroporto di Pisa andando a creare un doppione a Firenze? Non capisco il comportamento della Giunta che vorrebbe aiutare, aderendo all'offerta pubblica d'acquisto, a mettere in minoranza i soci pubblici in Sat". Nessuna esternazione, invece, da parte di Tognocchi. Ma la partecipazione alla manifestazione di venerdì scorso contro la delibera di vendita delle quote della Regione organizzata dal sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, è molto eloquente. Il centrosinistra, togliendo anche i loro voti, scenderebbe a quota 27, sotto l'autosufficienza.
Per la maggioranza del presidente Rossi ci sono ulteriori margini di discesa: un'altra consigliera Dem, Vanessa Boretti, preferisce non rilasciare dichiarazioni in questa fase molto delicata, ma votò contro addirittura alla variante al Pit che indicava per Peretola la soluzione più corta di 2.000 metri. Il contatore potrebbe fermarsi a 26, allo stato attuale delle cose.

A questo punto potrebbe diventare indispensabile, per arrivare al via libera, il soccorso azzurro di Forza Italia e del Nuovo Centrodestra. Un sostegno che Enrico
Rossi rigettò l'anno scorso per l'adozione del Pit, quando minacciò se il centrosinistra non gli avesse fornito da solo la maggioranza dei consiglieri di porre fine anticipatamente alla legislatura.runner aeroporto-2
Uno scenario che in parte il presidente della Regione ha provato a riproporre lunedì, lanciando un messaggio sibillino alla sua coalizione: "Se non ci saranno i numeri se ne trarranno le conseguenze". (Agenzia Dire)

PODISTI. Intanto si moltiplicano le mobilitazioni in difesa del 'Galilei'. Anche i runners pisani sono scesi in campo per la loro città e per l’aeroporto. Ieri pomeriggio, infatti, un nutrito gruppo di podisti, guidato dal presidente del consiglio comunale Ranieri del Torto e dall’ex consigliere comunale Michele Passarelli, si è ritrovato di fronte allo scalo pisano per attraversare tutto il centro cittadino mostrando lo striscione 'Giù le mani dal Galilei'. Lo stesso che è stato esibito anche sotto Palazzo Gambacorti dove sono stati salutati dal sindaco Marco Filippeschi.

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