Lunedì, 21 Giugno 2021
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Ricordato don Fiore Menguzzo, medaglia d'oro al merito civile

Al cimitero Suburbano su iniziativa di Comune e de Il Mosaico. Buscemi: "Una strada cittadina dedicata al sacerdote ucciso", Serfogli: "D'accordissimo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Per la quarta volta dall’accadimento di quei tragici eventi, il Comune di Pisa e l’Associazione Culturale Il Mosaico ieri (11 agosto) hanno ricordato solennemente l’uccisione a Mulina di Stazzema per mano delle SS tedesche di Don Fiore Menguzzo e dei suoi familiari. Il sacerdote è sepolto a Pisa, dove aveva vissuto con la famiglia fino alla sua ordinazione. Alla commemorazione nel 73° Anniversario dell’eccidio e alla messa di suffragio, che si sono svolte nella Cappella San Giovanni presso il Cimitero Suburbano di Pisa (dove è la tomba di Don Fiore) sono stati accolti dal Presidente del Mosaico Riccardo Buscemi l’Assessore Andrea Serfogli e il Presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto, i rappresentanti dei Comuni di Cascina, San Giuliano Terme e Vecchiano (rappresentati rispettivamente dagli Assessori Nannipieri, Marchetti e Coli), il C.A.PAR. con il Capitano Romanazzi, il Console Onorario del Montenegro Giannanti, la rappresentanza dell’Associazione Nazionale Partigiani, guidata dal Presidente provinciale Bruno Possenti.

Da Marialuisa Pepi è stata letta l’orazione ufficiale preparata dal Prof. Anselmo Baroni, docente dell’Università di Trento, che ha sottolineato l’inutile brutalità dell’eccidio mentre l’officiante Don Andrea Antonelli ha sottolineato che non esistono guerre giuste, l’uomo deve mettere Cristo al suo centro. Ha svolto il servizio musicale la Filarmonica Sangiulianese. Erano presenti anche i nipoti di Don Fiore, Maria Augusta Baldassari, “custode” della medaglia d’oro alla memoria conferita dal Presidente della Repubblica, e Amelio Menguzzo, oggi Comandante della Polizia Stradale proprio a Pisa. Nel suo intervento, Buscemi ha detto che è “tempo che Pisa dedichi una strada a Don Fiore Menguzzo se vuole onorare il Patto sottoscritto nel suo nome nel 2013”, incassando la disponibilità dell’Assessore Serfogli a discuterne nelle sedi appropriate.

Don Fiore Menguzzo e i suoi familiari, trucidati a Mulina di Stazzema dalle SS tedesche, furono i primi martiri delle centinaia che il sabato mattina del 12 agosto 1944 composero il sacrificio immane di quella che in tutta Italia è conosciuta come la strage di Sant'Anna di Stazzema. Nella Cappella San Giovanni il 6 ottobre 1944, dopo 55 giorni dal massacro, furono traslati i pochi resti delle vittime raccolti fra le macerie della canonica di Mulina di Stazzema. Il sacrificio del prete e dei suoi familiari era stato totalmente dimenticato dalle istituzioni fino all’11 agosto 1991, giorno in cui si tenne la prima commemorazione ufficiale, e solo il 15 novembre 1999 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì a Don Fiore Menguzzo la medaglia d’oro alla memoria al merito civile.

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