Addio a Enzo Lotti, il signor 'Samurai'

E' morto all'età di 87 il fondatore della Sis, l'azienda che ha lanciato sul mercato italiano gli stuzzicadenti Samurai

Lo scorso 21 settembre è morto all'età di 87 anni Enzo Lotti, patron e fondatore dell'azienda Sis, oggi denominata Sisma: l'imprenditore di origini mantovane nel 1965 lancò sul mercato italiano gli stuzzicadenti Samurai

Enzo Lotti aprì l'azienda nel dopoguerra insieme al fratello Giovanni. Nel 1965 la Sis iniziò la vendita di stuzzicadenti fabbricati con legno pregiato giapponese, da cui il nome Samurai. L’intuizione arrivò quando i fratelli Enzo e Giovanni conobbero il signor Tanaka, commerciante giapponese che esportava legno. Si innamorarono della sua betulla di Hokkaido e la scelsero per produrre stuzzicadenti. Oggi l'azienda è il colosso Sisma, leader nel mercato nazionale ed internazionale.

Un'invenzione millenaria

Lo stuzzicadenti esiste da migliaia di anni; probabilmente è il più vecchio strumento per la pulizia dentale. Gli stuzzicadenti sono ben conosciuti in tutte le culture; addirittura sono stati ritrovati stuzzicadenti in bronzo in tombe preistoriche nel nord Italia e nelle Alpi orientali. Era ben conosciuto anche in Mesopotamia.

Nel 17° secolo gli stuzzicadenti divennero oggetti di lusso assimilabili a gioielli. Venivano creati con metalli preziosi. Recentemente, con l'avvento dell'odontoiatria moderna, l'uso dello stuzzicadenti è stato pian piano sostituito da strumenti quali il filo interdentale e lo spazzolino da denti. Tuttavia esiste uno strumento, lo stimolatore interdentale in legno che si può considerare una versione più evoluta dello stuzzicadenti. Il suo uso non è consigliabile per tutti i pazienti, ma ne va valutata l'utilità da caso a caso ad opera del dentista o dell'igienista dentale, ai quali spetta anche istruire per un uso corretto. Infatti l'uso incongruo dello stimolatore può danneggiare la papilla gengivale o i tessuti radicolari. Attualmente è considerato un gesto poco cortese ostentare l'utilizzo dello stuzzicadenti in luoghi pubblici, ad esempio al ristorante.

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