Museo di San Matteo: quello che (forse) non sapevate

Nato come convento benedettino, il complesso venne adibito a museo soltanto dopo la seconda guerra mondiale. Nella sua storia è stato anche carcere giudiziario

Il Museo Nazionale di San Matteo ha sede nell'antico monastero benedettino femminile di San Matteo in Soarta. Incastonato nel tratto finale del Lungarno Mediceo, è un piccolo gioiello che, nonostante un patrimonio artistico smisurato, non ha la risonanza e la conoscenza che si meriterebbe.

1. Da monastero a museo

Il monastero benedettino di San Matteo in Soarta venne fondato nell'11° secolo, e venne ampliato in pieno 1200. L'articolazione delle sale e degli spazi si sviluppa attorno al chiostro quadrato, modificato nel '500 con la costruzione del portico. Le strutture claustrali tardo-medievali furono realizzate in laterizio in cui si aprono bifore con colonnine e capitelli quasi tutti originali (piano superiore). La facciata dell'edificio che dà sul lungarno presenta invece un elegante prospetto in stile romanico pisano, 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Agli inizi del 19° secolo vi fu istituito un capitolo di canonichesse risale a questo periodo la strutturazione della facciata d'ingresso, di stile neoclassico rispetto al resto dell'edificio. Dal 1866 al 1940 vi fu insediato il carcere giudiziario cittadino, con importanti modifiche strutturali. La trasformazione funzionale e il restauro del complesso edilizio risalgono invece agli anni successivi al secondo conflitto mondiale: nel 1949 nacque il Museo Nazionale di S. Matteo, ordinato da Piero Sanpaolesi secondo criteri basati sulla validità estetica delle opere. In tempi più recenti si è preferito presentare i materiali per tipologie e cercando di ricomporre i complessi originari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus in Toscana, crescono i contagi: 755 nuovi positivi

  • Una delle pizzerie più buone d'Italia: Gusto al 129 premiata da Gambero Rosso

  • Si diplomano e vengono assunti nell'azienda dei loro sogni

  • Coronavirus, 581 nuovi casi in Toscana: un decesso a Pisa

  • Coronavirus in Toscana: 906 nuovi casi, 133 a Pisa

  • Coronavirus nel pisano: 39 casi a Pisa, 26 a Cascina

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PisaToday è in caricamento