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Piazza dei Cavalieri: da centro del potere civile a luogo d'arte e cultura

Si ritiene che in origine vi risiedesse il foro romano. Nel medioevo era il centro del potere civile, e nel corso dei secoli la piazza è stata palcoscenico ideale per la cultura e l'arte

Chiunque si sia trovato a trascorrere del tempo nel centro storico cittadino, per lavoro o semplicemente per svago, sicuramente sarà transitato o si sarà soffermato al centro di quella che, a tutti gli effetti, è la seconda piazza più importante di Pisa. Piazza dei Cavalieri è alle spalle di Piazza dei Miracoli semplicemente per il fatto che là risiedono gli edifici di rilevanza artistica più importanti di tutta la città. A ben guardare, però, la storia cittadina è transitata maggiormente a sud della Torre pendente.

1. Piazza delle Sette Vie

Già all'epoca della dominazione romana la zona dove adesso si distende Piazza dei Cavalieri era  frequentata in maniera assidua dalla cittadinanza. Si ritiene, in seguito ad alcuni studi scientifici approfonditi, che proprio qui risiedesse il foro. In epoca romana era il luogo dove si svolgeva la maggior parte della vita civile di un insediamento urbano: dal mercato alle contrattazioni commerciali, dal tribunale alle discussioni politiche. 

Anche in epoca longobarda la piazza era il centro di controllo del 'gastaldo', il fuzionario incaricato dal re di garantire l'ordine e l'applicazione del potere centrale. Nel periodo intercorso tra l'epoca romana e l'alto medioevo la piazza aveva assunto una propria denominazione toponomastica: Piazza delle Sette Vie. Questa indicazione derivava dal fatto che vi confluivano proprio sette strade, disposte a raggiera. Adesso soltanto cinque sono rimaste aperte e percorribili, ma la struttura originaria della piazza resta comunque intuibile.

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