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La migliore colomba pasquale d'Italia viene prodotta a Lari

Stefano Bernardeschi si gode il successo certificato dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria: "Passione e lavoro sono il segreto"

Due settimane di prove, errori, intuizioni, impasti, bilanciamenti. Un numero imprecisato di ore di accensione dei macchinari e dei forni. Trentasei prodotti assaggiati da diverse bocche prima di trovare la soluzione vincente. La strada per arrivare al successo è partita a metà febbraio, quando Stefano Bernardeschi, pasticcere artigianale e titolare di un forno a Lari tra i più conosciuti e apprezzati in tutta la nostra provincia e detentore di numerosi riconoscimenti italiani e internazionali, ha deciso di partecipare al concorso per la miglior colomba pasquale del 2022.

Il concorso è stato organizzato dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria in concomitanza con la Fiera del Tirreno andata in scena a Carrara lo scorso marzo. "Siamo partiti in 207. Alla fine ho trionfato: la soddisfazione e l'emozione per questo successo è stata talmente grande che, in tutta sincerità, il giorno della premiazione neppure avevo capito di essere arrivato davanti a tutti". Ci mette parecchia dell'ironia tipica della pisanità più schietta Stefano per commentare il primo posto certificato dal parere della giuria internazionale riunita Carrara il 6 e 7 marzo. E con tanta umiltà ammette: "Non ho mai avuto in tasca la ricetta perfetta. Ci ho messo tanta passione, parecchio sacrificio e tantissime ore di lavoro e prove per arrivare alla colomba vincente".

I premi ricevuti da Stefano Bernardeschi

Dalla glassatura con prodotti interamente italiani ai canditi messi a mano (sì, avete capito bene: ciascun candito è stato inserito a mano da Stefano Bernardeschi nell'impasto), la lavorazione del pasticcere è partita a metà febbraio con la prima delle trentasei colombe inserite in forno. "Ciascun prodotto poi è stato assaggiato da familiari e amici - spiega il pasticcere di Lari - da tutti ho ricevuto consigli e suggerimenti preziosi. Anche il più semplice dei commenti, magari privo di contenuti prettamente tecnici, mi è servito per apportare dei miglioramenti. Io sono convinto che dal confronto e dallo scambio di idee nasca sempre un arricchimento, anche in un'arte così complessa e difficile come la pasticceria artigianale".

Domenica 6 marzo la giuria, oltre a giudicare il sapore della colomba proposta da Stefano Bernardeschi, ha preso in esame anche una serie di parametri tecnici tra i quali il taglio, il profumo, l'alveolatura dell'impasto, la distribuzione dei canditi, la glassatura. "I termini di valutazione sono rigorosi - spiega il pasticcere - per questo motivo dietro al prodotto portato in gara c'è una preparazione lunga settimane. Lunedì 7 marzo la giuria ha annunciato il podio finale e faticavo a credere alla vittoria. Ho ricevuto anche il primo premio dagli sponsor della manifestazione: un altro attestato che mi inorgoglisce". Questo trofeo va ad aggiungersi a una bacheca che ormai fatica a contenere le vittorie di Stefano: nel 2018 il suo forno conquistò infatti il terzo posto sempre con la colomba, e poi nel 2020 e 2021 è stata la volta del panettone, piazzatosi al secondo e terzo posto.

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