Storia nerazzurra: il 2019 da impazzire del Pisa Sporting Club

La squadra inaugura l'anno al sesto posto in Serie C, vittima di molti dubbi. Il crescendo di prestazioni ed emozioni è già leggenda: autori principali Luca D'Angelo e il suo spogliatoio

Il 2019 è già entrato di diritto negli anni leggendari del Pisa Sporting Club. Non tanto per il traguardo della promozione in Serie B, quando per il modo con il quale la truppa di Luca D'Angelo è riuscita a centrare questo clamoroso obiettivo, del tutto insperato circa dodici mesi fa, quando la squadra navigava mestamente al sesto posto nel Girone A di Serie C. E' stato anche l'anno della piena rivincita di Giuseppe Corrado e di suo figlio Giovanni, troppo spesso criticati soltanto per il gusto di farlo da una ristrettissima parte della piazza. E' stato l'anno della grande soddisfazione anche di Enzo Ricci, patron della società e scatenato supporter sul campo di Trieste nel giorno della promozione. E' stato l'anno della consacrazione di Roberto Gemmi, uno dei direttori sportivi più giovani e più interessanti nel panorama italiano. E' stato l'anno del ritorno in serie cadetta con una società vera, seria, forte, ambiziosa e organizzata. E' stato l'anno di una tifoseria, di una città e di una provincia che si sono riscoperte follemente innamorate della loro squadra del cuore

E' stato l'anno di 'Make me sway' a trascinare la squadra nei minuti finali di ogni partita. E' stato l'anno del 'Don't worry...we are Back' inneggiato insieme ai calciatori al termine di ogni impresa. E' stato l'anno di un Pisa superstar.

Gennaio - La costruzione di un sogno

Il Pisa inizia l'anno in preda a molti dubbi. La squadra da inizio campionato viaggia a fiammate discontinue: buone prestazioni vengono alternate a partite sconcertanti, come il 4-1 di Carrara. I nerazzurri sono sesti, con 30 punti dopo 19 partite, lontani sei lunghezze dalla vetta. Gemmi e Giovanni Corrado non si lasciano scoraggiare, sorretti anche dalla ferma convinzione di Luca D'Angelo di avere un gruppo forte, in grado di risalire la china. 

Dal mercato arrivano Gamarra, Verna, Minesso, Pesenti e Benedetti: a parte il boliviano, tutti sono pronti per giocare da titolari. La concorrenza e la competizione nello spogliatoio sale, così come aumenta il tasso tecnico del gruppo. Contro Siena, Arezzo e Piacenza arrivano soltanto 2 punti, ma la squadra sembra aver cambiato volto. E nessuno sa che l'1-0 di Arezzo sarà anche l'ultima sconfitta del campionato.

Febbraio - Nel segno di Maurizio

Il 10 febbraio all'Arena Garibaldi va in scena la sfida con la Pistoiese. Sembra quasi un'ultima spiaggia per le ambizioni di alta classifica del Pisa, sceso addirittura al decimo posto. La Curva Nord dedica una coreografia emozionante a Maurizio Alberti, il tifoso dei Rangers scomparso venti anni prima in seguito ad un malore accusato sugli spalti del 'Picco' di Spezia. La partita sembra nuovamente stregata, ma nei minuti finali sull'Arena cala un velo di magia. Tutti ringraziano Maurizio, convinti che ci sia la sua mano in quello che accade: i nerazzurri ribaltano la partita con la doppietta di Moscardelli a un 'amen' dal triplice fischio, preceduto anche dal rigore del possibile 2-2 calciato fuori dalla Pistoiese. 

Dopo due mesi di digiuno il Pisa torna a vincere in campionato. E nel turno successivo si presenta sul campo della Pro Vercelli con una convinzione nuova: adesso gli uomini di D'Angelo non hanno paura di sfidare occhi negli occhi anche gli avversari più forti. La Pro è avanti in classicia e mette la freccia, ma ancora una volta i nerazzurri si dimostrano più forti mentalmente e ribaltano il punteggio portando a casa una vittoria che certifica definitivamente la maturazione mentale e la loro dimensione 'da trasferta'.

Marzo - Quattro successi fondamentali

Il mese di marzo è probabilmente quello della svolta. L'unico neo è la sconfitta nei quarti di finale di Coppa Italia di Serie C sul campo della Viterbese: avanti 2-1 al 90', nei tre minuti di recupero il Pisa si fa rimontare e viene eliminato. Le dichiarazioni ufficiali sono di dispiacere, ma in realtà nello spogliatoio si è deciso di puntare soltanto sul campionato.

La scelta si rivela vincente: contro la capolista Virtus Entella il Pisa domina in lungo e in largo per almeno un tempo, lo 0-0 finale fa spellare le mani all'Arena. Nel giro di pochissimi giorni si rigioca contro la Pro Vercelli, e arriva ancora una volta una rimonta da batticuore che regala una vittoria pesantissima. Il Pisa sbanca anche Olbia dopo aver impattato a reti bianche contro la Lucchese in casa, e poi riceve la Carrarese in un altro snodo cruciale della stagione. All'andata gli uomini di Baldini avevano preso letteralmente a pallonate il Pisa, impartendogli una lezione tattica e tecnica indelebile. La risposta sul campo da parte di Gucher e compagni a quella partita è clamorosa: il dominio è totale, la vittoria arriva nel finale grazie al guizzo di uno dei comprimari del gruppo. Nicolas Izzillo schiaccia in rete di testa un gol pesantissimo. E non sarà l'unico dell'annata. Manco a dirlo, il mese si chiude con la vittoria in casa dell'Albissola: altra gemma esterna, dodicesimo risultato utile consecutivo.

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