Venerdì, 25 Giugno 2021
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Alessandria – Pisa: le probabili formazioni | Nerazzurri in Piemonte per conquistare la vittoria

I tre punti mancano dal 16 dicembre. La squadra sarà diretta dal vice Taddei e non avrà Gucher e Marin in mezzo al campo. Conferma per Pesenti in attacco. Ma c'è l'incognita neve

Obiettivo: vincere. Non importa come: tutto quello che il Pisa domenica 3 febbraio vuole portarsi via dal 'Moccagatta' di Alessandria sono i tre punti. Nient'altro. Al netto delle ottime prestazioni offerte contro Siena e Piacenza in casa, e della buona prova sostenuta ad Arezzo, il trittico delle partite disputate dal Pisa al rientro in campo nel 2019 dopo la sosta invernale ha portate nelle casse nerazzurre soltanto due punti. Un bottino del tutto insoddisfacente per la squadra, la società e la tifoseria. Condizioni meteo permettendo, ovviamente.

In Piemonte fra la notte di giovedì e venerdì e nella giornata di ieri si sono accumulati diversi centimetri di neve, e Alessandria non ha fatto eccezione. La società grigia ha attivato il piano di emergenza per far fronte al problema, coprendo il manto erboso con i teloni e spalando le gradinate dell'impianto. La sensazione è che non ci saranno problemi: i due club vorrebbero giocare, per evitare di accumulare un'altra giornata da recuperare nelle prossime settimane e ingolfare un calendario già arrivato al limite della sopportazione.

Senza i registi

Sarà un Pisa orfano dei suoi registi. Ad Alessandria mancheranno sia Gucher che Marin: l'austriaco e il romeno sono stati ammoniti nel corso della sfida con il Piacenza, e dovranno osservare un turno di squalifica poiché erano in diffida. Contro i grigi quindi mister D'Angelo dovrà impostare una nuova sistemazione dell'undici titolare, visto che da inizio campionato la sua squadra non aveva mai dovuto fare a meno di entrambi i giocatori nella stessa partita. La soluzione più logica, e che con il trascorrere degli allenamenti settimanali ha preso più vigore è l'avanzamento sulla linea mediana di Alessandro De Vitis.

Il numero 30 è sempre più il jolly nerazzurro: difensore centrale – con ottimi risultati – a condizioni normali; centrocampista in caso di emergenza. Più debole invece l'opzione con il boliviano Gamarra in cabina di regia: l'ex capitano della Primavera del Milan non scende in campo da oltre un anno, e difficilmente verrà lanciato nella mischia dal 1'. Molto più probabile il suo debutto in nerazzurro a partita in corso, per sostituire uno fra Verna e Di Quinzio.

In difesa, se verrà confermato lo spostamento di De Vitis, si libererà una maglia da centrale. Accanto a Benedetti la lotta è serrata: Buschiazzo, Meroni e Brignani si contendono il posto, con l'uruguagio favorito rispetto agli altri due. Meroni si gioca anche il ruolo di terzino destro, per il quale si candida anche Birindelli, di ritorno dalla squalifica in seguito all'espulsione di Arezzo. Confermato invece Lisi sulla corsia mancina, che resterà di sua proprietà fino al rientro di Liotti (metà mese). In attacco infine non dovrebbe cambiare niente, con Minesso alle spalle di Pesenti e Masucci, i due più in forma del momento. L'ultima novità è proprio in panchina: D'Angelo non guiderà i suoi, poiché è stato squalificato per una giornata a causa delle intemperanze al ritorno negli spogliatoi durante l'intervallo di Pisa – Piacenza. Al suo posto ci sarà il vice Riccardo Taddei: anche in questo caso è la prima volta per i nerazzurri in questa stagione.

Delusione e smobilitazione

Ad Alessandria si respira un'aria pesante. Dopo i faraonici investimenti e i conseguenti fragorosi fallimenti degli anni scorsi, il presidente Di Masi ha drasticamente ridotto il budget e gli obiettivi del progetto sportivo grigio. Il club mandrogno non vanta più in rosa le grandi firme degli scorsi campionati, e i risultati sul campo ne sono la diretta conseguenza. La formazione affidata a mister D'Agostino sta faticando terribilmente a trovare il ritmo e la continuità per disputare una stagione priva, quantomeno, delle preoccupazioni legate alla zona playout.

L'Alessandria si trova attualmente a quota 21 punti, al quattordicesimo posto, a sole due lunghezze dai playout. Nella formazione titolare spiccano i nomi del pisano Bellazzini in mezzo al campo e di Coralli in attacco, giunto nel corso della finestra invernale a rinforzare un reparto che sta facendo abbastanza male (soltanto 17 gol segnati). Anche la formazione piemontese sarà priva dei propri allenatori: mancheranno in panchina sia Gaetano D'Agostino che il suo vice Mancino. Il primo è stato fermato per un turno in seguito ad espressioni blasfeme proferite durante la partita Lucchese – Alessandria, mentre il secondo è stato protagonista di un corpo a corpo con mister Favarin al termine della stessa gara, ed è stato appiedato per due giornate.

L'arbitro e alcune curiosità statistiche della partita

Per la sfida del 'Moccagatta' è stato designato il signor Michele Di Cairano della sezione di Ariano Irpino. Il fischietto campano è al secondo anno in Serie C, e non vanta nessun precedente con il Pisa. Una direzione invece con i piemontesi, in occasione della partita con la Lucchese dello scorso campionato. In questa stagione ha arbitrato quattro sfide nel Girone A: due successi interni e due vittorie delle squadre in trasferta.

Il Pisa si presenta in Piemonte a digiuno di vittorie da ben sei turni. Dallo 0-2 con cui la squadra di D'Angelo ha portato via tre punti dal 'Mannucci' di Pontedera, i nerazzurri hanno ottenuto soltanto quattro pareggi e due sconfitte (in casa con la Pro Patria il 23 dicembre e ad Arezzo il 23 gennaio). Il rendimento esterno resta comunque buono, visti i 17 punti ottenuti nelle 12 gare disputate lontano dall'Arena Garibaldi. Decisamente opposto invece l'andamento dell’Alessandria fra le mura amiche: in 10 partite casalinghe, la formazione di mister D'Agostino ha ottenuto soltanto 5 punti. Soprattutto non ha mai vinto: le uniche tre vittorie finora raccolte sono arrivate lontano dal 'Moccagatta', dove l'Alessandria non festeggia con i suoi tifosi dal 5 maggio 2018, ultima di campionato della scorsa stagione (3-1 al Cuneo). Dopo quel match sono arrivati 6 pareggi e 5 sconfitte.

Nell'ultimo precedente in Piemonte il Pisa riuscì a conquistare tre punti grazie alle reti di De Vitis e Eusepi: era la prima panchina di Michele Pazienza, chiamato a sostituire temporaneamente Gautieri, appena esonerato, e poi confermato dopo pochi giorni nel ruolo di allenatore della prima squadra fino al successivo esonero di aprile 2018. Per ritrovare una vittoria grigia, invece, bisogna risalire addirittura al campionato di Serie B della stagione 1966-1967: il 5 febbraio del ’67 i padroni di casa si imposero 1-0. Il bilancio complessivo delle gare disputate al 'Moccagatta' è di 17 partite: 9 vittorie dell'Alessandria, 4 del Pisa e 4 pareggi.

Le probabili formazioni

Alessandria (3-5-2): Cucchietti; Agostinone, Prestia, Gemignani; Panizzi, Gatto, Checchin, Bellazzini, Sartore; Coralli, De Luca.

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Benedetti, Buschiazzo, Birindelli; Di Quinzio, De Vitis, Verna; Minesso; Masucci, Pesenti. All. D’Angelo

alessandria probabile formazione 3 febbraio 2019

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