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Alessandria - Pisa: le probabili formazioni | Nerazzurri in Piemonte alla ricerca della svolta

La squadra, temporaneamente affidata a Michele Pazienza,, dovrà dimostrare voglia di riscatto dopo le deludenti prestazioni contro Gavorrano e Pontedera. L'obiettivo è centrare la seconda vittoria esterna dell'anno

Curiosamente domani, domenica 22 ottobre, si affronteranno due fra le grandi favorite del Girone A di Serie C afflitte da grosse problematiche tecniche ed ambientali. Allo stadio 'Moccagatta' i padroni di casa dell'Alessandria ospiteranno il Pisa, in una sfida che mette in palio tre punti molto pesanti in ottica rilancio di ambizioni e morale. I nerazzurri arrivano in Piemonte freschi di esonero: giovedì è terminata l'avventura di Carmine Gautieri sulla panchina toscana, pur avendo collezionato 16 punti nelle prime 9 giornate. I grigi invece si ritrovano con soli 8 punti, e con la dura contestazione di tutta la tifoseria alle loro spalle.

Ordine e responsabilità

Michele Pazienza ha diretto ieri i primi allenamenti da tecnico della prima squadra. Protagonista di un ottimo avvio di stagione con la formazione Berretti nerazzurra, la società ha deciso di promuoverlo ad interim sulla panchina più importante sino al momento della decisione sul successore di Gautieri. A San Piero Mannini e compagni hanno svolto una doppia seduta ieri, e dopo la rifinitura di oggi partiranno alla volta del Piemonte. L'ex mediano di Napoli e Juventus ha chiesto ai giocatori ordine e assunzione di responsabilità in campo. L'obiettivo, oltre ovviamente a cercare di centrare una vittoria che ridarebbe entusiasmo e morale all'intero ambiente, è quello di dimostrare alla tifoseria che il gruppo costruito durante l'estate ha al suo interno dei grandi valori tecnici ed umani.

Le brutte partite disputate nel giro di tre giorni con Gavorrano (in campionato) e Pontedera (mercoledì in Coppa Italia) hanno aperto una frattura fra lo spogliatoio ed i tifosi. Le aspettative di inizio stagione erano quelle di disputare un campionato da assoluti protagonisti: i cinque punti di distacco dalla vetta accumulati in appena 9 giornate impongono un netto cambio di passo, sia tecnico che, soprattutto, di atteggiamento. Per questo motivo Pazienza non cambierà di molto l'impianto tattico della squadra, che al 'Moccagatta' potrebbe presentare alcune varianti esclusivamente in alcune fasi di gioco. Il Pisa invece dovrà mostrare tutto un altro volto per l'intero arco del match: i nerazzurri sono chiamati a giocare con il piglio e la personalità di chi vuole risalire la classifica e artigliare il primo posto. 

In difesa permane il dubbio legato alle condizioni di Ingrosso: le convincenti prestazioni di Carillo, suo sostituto naturale, farebbero propendere per la sua conferma al fianco di Lisuzzo. Il pacchetto arretrato resterà quindi immutato rispetto a sei giorni fa, con Filippini e Birindelli a completare il quartetto presidiando le fasce laterali. Più probabile invece un cambio di disposizione degli uomini a centrocampo ed in attacco. I nerazzurri infatti potrebbero schierarsi con una linea mediana composta da quattro elementi ed un attacco formato da Negro ed Eusepi, pronti a cambiare pelle in fase di possesso di palla. Da un 4-4-2 in fase difensiva, ad un 4-3-1-2 in fase offensiva. Gucher e De Vitis formeranno la diga centrale. Di Quinzio e Mannini sugli esterni, con il capitano che si proietterà dietro le punte.

Clima teso nell'ambiente grigio

Dopo aver gettato al vento una promozione che sembrava quasi scontata a metà della scorsa stagione, ad Alessandria si respira ancora un'aria inquinata dalle molte scorie lasciate dalla profonda delusione culminata con la sconfitta anche nella finale playoff per mano del Parma. Luca Di Masi, presidente della società piemontese, ha confermato quasi completamente il nucleo centrale della rosa, mantenendo in squadra grossi calibri quali Gonzalez, Nicco, Branca, Gozzi, Vannucchi, Cazzola. Durante l'estate sono arrivati buoni elementi per la C come Bunino e Fissore, e tre top player per la categoria come Gazzi, Bellomo ed il portiere Agazzi.

Ma i risultati finora sono stati molto al di sotto delle aspettative e delle richieste della tifoseria: la squadra guidata da mister Stellini infatti ha conquistato soltanto 8 punti, gravitando così ai margini della zona playout. Gol segnati col contagocce, gioco latitante e scarsa personalità in campo: la contestazione dell'ambiente si concentra attorno a questi tre punti, creando così un'atmosfera tutt'altro che ideale per disputare le partite. Stellini continua ad essere il bersaglio principale di queste critiche, ma il presidente gli ha ribadito nuovamente la fiducia, scaricando molte responsabilità sui giocatori.

Dopo l'anonimo 0-0 andato in scena domenica scorsa sul campo dell'Arzachena, i grigi tornano fra le mura amiche con l'obiettivo di dare una svolta decisiva alla loro stagione. Per la formazione piemontese quindi quella di domani assume i contorni della partita da ultima spiaggia. Per ridare credibilità all'obiettivo della lotta per la promozione i grigi hanno bisogno soltanto di una vittoria. Per centrare questo risultato mister Stellini si affiderà ad un 3-5-2 con quasi tutti i titolari in campo, fatta eccezione per l'altoatesino Fischnaller, costretto a 25 giorni di riposo a causa di un infortunio muscolare. Tutti in campo quindi i vari Gozzi e Casasola in difesa; Bellomo, Gazzi, Cazzola e Sestu a metà campo; e Gonzalez con Bunino in attacco.

Alcune curiosità e l'arbitro della gara

L'Alessandria in casa ha segnato soltanto una rete. Anzi, sarebbe il caso di essere più precisi, e dire che al 'Moccagatta' i grigi hanno segnato un gol. Complice la ristrutturazione del vecchio impianto alessandrino, infatti, Gonzalez e compagni hanno dovuto disputare le prime due partite interne della stagione sul neutro di Pro Vercelli, dove hanno collezionato altrettante sconfitte con Livorno e Arezzo. Tornati nel proprio stadio (a capienza ridotta, anche domani sera), è arrivata la prima e finora unica vittoria casalinga: 1-0 con il Prato.

Vincerà la noia? I dati dei gol segnati non lasciano presagire niente di buono: i piemontesi ne hanno siglati appena 4. Il Pisa ha fatto poco meglio: 7. I nerazzurri però hanno una striscia aperta di otto risultati utili consecutivi, e non hanno alcuna intenzione di interromperla. La sfida sarà diretta da Luca Massimi della sezione di Campobasso. Il fischietto molisano è abbastanza esperto della categoria, ma non ha mai incrociato sul campo i nerazzurri, mentre invece sono quattro i precedenti con l'Alessandria: tre vittorie ed una sconfitta.

I precedenti fra le due squadre al 'Moccagatta' invece sono 16. La prima sfida fra le due compagini andò in scena il 23 ottobre 1921, nel campionato di Prima Divisione, e vide il netto successo dei piemontesi per 3-0. Per vedere il primo blitz nerazzurro bisogna invece aspettare il 21 giugno 1942: in Serie B il Pisa vinse per 1-2. L'ultima partita giocata fra le due squadre risale alla stagione 2000/2001: il 3 dicembre le due formazioni impattarono sull'1-1. In totale, il bilancio parla di 9 vittorie grigie, 3 nerazzurre e 4 pareggi.

Le probabili formazioni

Alessandria (3-5-2): Agazzi; Gozzi, Piccolo, Celjak; Casasola, Bellomo, Gazzi, Cazzola, Sestu; Gonzalez, Bunino. All. Stellini

Pisa (4-4-2): Petkovic; Filippini, Carillo, Lisuzzo, Birindelli; Mannini, Gucher, De Vitis, Di Quinzio; Eusepi, Negro. All. Pazienza

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