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Bambini e sociale: 'Allo stadio con classe' con il Pisa 1909

Il progetto prevede la visita dei calciatori presso le scuole e la partecipazione degli alunni alle partite casalinghe dei nerazzurri

Il calcio come collante della comunità, capace di unire la città e diffondere i principi positivi dello sport. E' questo l'obiettivo di 'Allo stadio con classe', il progetto promosso dal principale sponsor del Pisa Toscana Aeroporti in collaborazione con il Provveditorato agli Studi ed il Comune di Pisa.

L'idea è quella di far incontrare i bambini delle scuole elementari con i calciatori, con poi l'ospitata seguente all'Arena Garibaldi in occasione del match di campionato. Al momento è fissata la partenza con la scuola elementare a San Marco per il 29 febbraio, per la gara con la Carrarese, grazie anche alla collaborazione della Magistratura. Prima la visita a scuola di una rappresentanza del Pisa 1909 in un giorno della settimana, da concordare con la dirigente scolastica. Poi 25 ragazzini, accompagnati da un genitore, avranno un loro spazio dedicato allo stadio per godersi la partita.

"Il Pisa è della città - ha esordito l'avvocato e membro del Cda nerazzurro Vincenzo Taverniti - i giocatori ne fanno parte e sono a disposizione per iniziative così belle". L'idea è nata da Toscana Aeroporti, ha affermato infatti l'ad Gina Giani che "abbiamo deciso di diventare main sponsor del Pisa per simboleggiare l'unione, il vincolo profondo con il territorio. Questa iniziativa è rivolta a coinvolgere famiglie e bambini anche sul tema della sicurezza a noi caro, un senso di certezza e valori positivi che lo sport può e deve veicolare".

Sugli scopi dell'iniziativa è intervenuto il responsabile comunicazione di Toscana Aeroporto dott. Federico Barraco: "Vogliamo far toccare con mano i giocatori ai bambini, fargli vedere che sono persone 'normali', in carne ed ossa, unendo a questo una collaborazione con le associazioni locali come le Magistrature, per dare davvero il senso di comunità che vogliamo costruire ed esprimere. Al momento dobbiamo valutare come sviluppare il progetto, vedendo le disponibilità degli altri dirigenti scolastici. Era però importante partire subito per essere operativi e sviluppare nuove partecipazioni".

Grande soddisfazione per l'assessore allo sport Salvatore Sanzo: "Avevo da tempo cercato di fare un progetto simile ed ora è realtà. Il calcio come lo sport in generale è valore sociale, di integrazione, non un punto di arrivo o portatore di disvalore come purtroppo a volte sembra essere. Trovo che si incardini perfettamente con Pisa CIttà dello Sport. L'educazione passa dal dare importanza alla socialità, la sfida per le future generazioni passa anche da qui".

"E' davvero un progetto condiviso - afferma il Provveditore agli Studi Luigi Sebastiani - come nel calcio la stella da sola non serve, occorre la squadra. I ragazzi si formano con i fatti, con iniziative concrete, quindi bene che si vada nelle scuole, stimolando voglia e curiosità, con personaggi come Gattuso che incarnano i valori positivi dello sport".

Il mister nerazzurro non ha mancato di commentare alla sua maniera schietta e consapevole: "Due settimane fa mi hanno parlato del progetto e siamo stati subito disponibili. A me piacerebbe stare con i ragazzi, insieme ai genitori. Spesso sono questi il problema: caricano di aspettative e responsabilità i bambini, vogliono tutti campioni. Lo vedo anche a casa mia, con mia moglie che non voleva che nostro figlio facesse la doccia al campo. Io credo sia invece importante confrontarsi, vedersi e conoscersi. A volte i bambini si bloccano perché sentono la pressione del genitore, è quindi importante aprirsi tutti insieme e comunicare, superando le difficoltà".

Chiude poi con una battuta: "Farà bene anche ai nostri ragazzi tornare sui banchi di scuola. Pure a me, anche io ci sono stato poco".

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