Martedì, 28 Settembre 2021
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Ac Pisa 1909 e Supporter's Trust, Battini ai tifosi: "Grazie, ma per il progetto teniamo toni bassi"

Il patron nerazzurro chiede ai tifosi di manifestare con fermezza il loro disappunto ma di evitare di creare situazioni che possano sfavorire il raggiungimento degli obiettivi della società. La Curva Nord non si dà pace: "Misure anticostituzionali"

Dopo l'incontro col Ministero dell'Interno che ha stabilito nuove imposizioni ai tifosi per godere del Supporter's Trust, il presidente nerazzurro Carlo Battini risponde ai tifosi che continuano a manifestare il loro scoramento. "Comprendo il malumore dei gruppi della Curva Nord e del Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro – scrive nella nota diffusa dalla società – he per molti mesi hanno lavorato per ottenere il riconoscimento del Supporter’s Trust e adesso rischiano di veder venir meno il loro obiettivo. Li ringrazio per aver comunque scelto di sostenere la squadra mettendo il nostro (e sottolineo nostro) obiettivo davanti a tutto per raggiungere un traguardo che potrebbe essere fondamentale per il Pisa 1909 nonché per tutta la città".

In attesa di conoscere nel dettaglio le norme applicative che L'Osservatorio Manifestazioni Sportive stabilirà, l'appello di Battini è quello di "manifestare le proprie ragioni con fermezza ma con toni che dovranno restare bassi per evitare situazioni che potrebbero risultare sfavorevoli al comune progetto. Sono certo che il mio appello verrà ascoltato perché la nostra tifoseria ha sempre dimostrato maturità e intelligenza".

"Ribadisco il mio impegno a risolvere la questione Supporter’s Trust nel miglior modo possibile. Per tutti" conclude il presidente, aggiungendo l'invito alle autorità politiche della città di "dare un loro contributo al raggiungimento del nostro obiettivo", che come più volte ricordando è un'occasione a tutto tondo per Pisa.

Anche il Direttore Sportivo Pietro Tomei ha voluto far sentire la propria voce: "Sono vicino ai nostri tifosi, posso immaginare cosa si possa provare dopo avere fatto una trafila così lunga ed impegnativa per ritornare in trasferta, e vedersi vanificati tanti pregevoli sforzi. Credo che la scelta della Curva Nord di stare comunque vicina alla squadra, dimostri ancora una volta l’attaccamento di questi ragazzi ai Nostri colori. La squadra andrà in campo e darà tutto anche per ricambiare tanto affetto".

In una nota di oggi il Comitato Cuore Nerazzurro torna sulla questione, ricordando l'incompresa scaletta di eventi che hanno portato al blocco delle trasferte per i tifosi senza tessera. "Tutto questo non ha senso – scrivono – è una forzatura, visto che la libertà di associazione e di riunione sono diritti assoluti secondo la Costituzione. Chi è soggetto a Daspo è già sanzionato da non seguire la squadra per un periodo, perché doverlo estromettere dal Comitato? Tanto il biglietto non lo può acquistare e se entra in uno stadio c’è l’arresto immediato".

"Nessuno ci può dire chi fare entrare in casa nostra o mettere fuori dalla porta! Perfino a livello nazionale nessuno ha imposto al Pdl l’espulsione di Berlusconi nonostante le svariate condanne penali. Per assurdo, un pluriomicida può far parte del nostro Comitato, ma un daspato, magari per aver suonato un tamburo, non ne può far parte e va radiat. Tutto ciò è grottesco e anticostituzionale!"

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