Benevento - Pisa 1-1 | Nerazzurri giganteschi al 'Vigorito': bloccata la capolista

Botta e risposta in avvio di gara, poi fino all'intervallo il Pisa comanda il gioco. Nella ripresa gli infortuni di Pinato e Ingrosso costringono D'Angelo a rivoluzionare la squadra, ma l'organizzazione è perfetta e il Benevento non passa

Un'azione di gioco della gara di andata - RFotogiornalismo

Il Pisa riparte da dove aveva terminato il 2019: bloccando sul pareggio una delle big del campionato. Anzi, la più forte di tutta la Serie B. A Benevento gli uomini di D'Angelo spaventano i giallorossi con una prima frazione di grande personalità, proponendo le migliori trame di gioco. Nella ripresa i padroni di casa prendono il sopravvento, complici anche due infortuni che costringono D'Angelo a rimodellare una squadra già rimaneggiata dalle assenze per influenza di Benedetti e Belli. Ma con grinta e coraggio il Pisa non arretra di fronte alla spinta della capolista e la costringe ad un altro pareggio dopo quello della prima giornata ad agosto.

Ottimo Pisa nella tana della capolista: il primo tempo della gara del 'Vigorito' consegna agli archivi una prestazione maiuscola degli uomini di D'Angelo, bravi a fare di necessità virtù a causa delle assenze per influenza di Benedetti e Belli, e coraggiosi nel giocare con personalità e in modo propositivo fin dal fischio d'inizio. Gucher e Pinato sono attivissimi negli sganciamenti dalla metà campo sugli esterni, dove mettono in inferiorità numerica i terzini del Benevento. Prima Pinato e poi Lisi impensieriscono la difesa delle Streghe, ma subito dopo la capolista mette la freccia. Viola salta netto De Vitis e serve Viola: la conclusione del 10 sbatte sulla traversa e finisce sul destro di Coda che infila Gori. Il Pisa non si abbatte e non si disunisce e al 18' trova il pareggio, equilibrando anche il conto della fortuna. Pinato da sinistra crossa sul secondo palo dove Gucher calcia al volo a mezza altezza: Tuia tenta di anticipare Fabbro e Vido ma infila la propria porta. Nella seconda parte della prima frazione è proprio il Pisa che si fa preferire per la manovra, sospinto dalle accelerazioni brucianti di Fabbro che in un'occasione mette anche Pinato in condizione di battere a rete: il numero 21 però temporeggia e si fa chiudere. La ripresa è di pura sofferenza: il Benevento alza i giri del motore alla ricerca del raddoppio e il Pisa fatica tremendamente a guadagnare metri. La squadra di D'Angelo vacilla subito dopo il rientro in campo quando Coda sfugge su rimessa laterale alla difesa e si presenta di fronte a Gori: il portierone nerazzurro gli sbarra la strada. Subito dopo la serata si complica ulteriormente con gli infortuni di Pinato e Ingrosso: il primo alza biandiera bianca per un indurimento del polpaccio destro, il secondo subisce una distorsione alla caviglia sinistra. I nerazzurri si riadattano così con Siega in posizione di terzino destro e Birindelli centrale, ma proprio l'ex Cittadella fa le spese della ripresa tutta a denti stretti: doppio giallo e nerazzurri in inferiorità numerica nei dieci minuti finali. Le Streghe caricano a testa bassa ma il muro nerazzurro resiste e conserva il pareggio.

La partita

In casa dei più forti, dove in dieci partite gli avversari sono riusciti a segnare soltanto due gol e strappare un solo punto. Il Pisa però non vacilla di fronte allo strapotere mostrato dal Benevento nella prima parte della stagione: stasera inizia il girone di ritorno e il film che vedrà protagoniste le venti formazioni cadette sarà totalmente differente rispetto a quanto visto fino a dicembre. Per la sfida alla capolista Luca D'Angelo è costretto però a correre ai ripari sin dal 1': il picco influenzale ha mietuto delle 'vittime' anche nel suo spogliatoio. Belli e Benedetti non sono saliti sul pullman che ha accompagnato la squadra al 'Vigorito' e sono rimasti sotto le coperte dell'hotel con la febbre alta. Perciò l'allenatore nerazzurro sposta il jolly De Vitis dalla metà campo al centro della retroguardia a quattro, completata da Ingrosso, Lisi a sinistra e Birindelli a destra. In mezzo al campo Marin è confermato in cabina di regia, supportato da Pinato e Gucher. Siega vince il ballottaggio con Soddimo per il ruolo di trequartista, mentre in attacco Vido debutta con la nuova maglia accanto a Fabbro. Nessuna sorpresa invece nello schieramento dei padroni di casa, nel quale Inzaghi conferma il tridente offensivo composto da Sau, Coda e Kragl.

I nerazzurri approcciano bene la gara e non mostrano alcun timore reverenziale, proponendo anche le prime due azioni degne di note della serata. Prima la combinazione sulla destra tra Siega e Pinato viene chiusa in corner dalla difesa sannita, poi è Lisi che dai 25 metri testa i riflessi di Montipò con un destro teso ma centrale. I padroni di casa però dimostrano perché sono primi per distacco al 10' quando schiacciano il piede sull'acceleratore per la prima volta. Sau mette a sedere dentro l'area De Vitis, appoggia a Viola che di prima coglie l'incrocio dei pali: sulla ribattuta ravvicinata il più lesto di tutti è Coda che impallina Gori a fil di palo. Benevento in vantaggio. Gli uomini di D'Angelo non si perdono d'animo né si abbattono e proseguono a proporre il loro gioco sugli esterni. Gli sganciamenti di Pinato e Gucher al largo del reparto avanzato funzionano e proprio da un loro dialogo arriva il pareggio. Marin al 18' apre a sinistra per Pinato che alza la testa e crossa sul secondo palo: Gucher al volo di destro calcia rasoterra e nell'area piccola Tuia infila il proprio portiere, preoccupato dalla presenza di Vido e Fabbro. Tutto in parità.

Subito dopo proprio Tuia è costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un problema alla gamba sinistra: al suo posto al centro della difesa giallorossa Inzaghi schiera Volta. Però è il Pisa che adesso gioca meglio e spinto dalle accelerazioni di Fabbro si presenta due volte nell'area del Benevento. Prima il numero 35 si mette in proprio ma calcia debolmente, poi si appoggia su Gucher che serve nuovamente Pinato a sinistra. Il numero 21 stoppa ma da buona posizione temporeggia troppo e la retroguardia di casa allontana il pericolo. La soluzione del Benevento per allentare la pressione nerazzurra è lo sfogo sulla fascia sinistra, dove Letizia e Sau si intendono bene e si trovano con continuità, senza però crossare con la giusta misura palloni pericolosi nell'area pisana. La squadra di D'Angelo però ha personalità da vendere e non arretra di un centimetro di fronte alle trame delle Streghe e copre con ordine tutti i varchi.

Neanche il tempo di mettersi comodi per il secondo tempo che Gori sfodera la 'paratissima' su Coda. Fabbro si incarta sulla linea del fallo laterale consegnando la palla agli avversari. La rimessa smarca Coda che si invola verso la porta di Gori: rasoterra sul palo lontano dove il portierone nerazzurro vola a chiudere in corner. Subito dopo altri due calciatori chiedono il cambio per problemi muscolari: Pinato lascia il posto a Soddimo, che può così debuttare in nerazzurro; Tello viene sostituito da Improta. Il Benevento si rifa vivo dalle parti di Gori con lo scambio tra Coda e Sau: il numero 25 si fa chiudere sul più bello da Ingrosso. Il difensore nerazzurro però ha la peggio nello scontro: la caviglia sinistra gira e anche lui è obbligato a lasciare il campo. I centrali sono finiti e così D'Angelo è costretto ad accentrare Birindelli, con Siega che si sposta nella posizione di terzino destro (Verna sostituisce Ingrosso).

Ora è il Benevento a fare la partita e costruire le azioni migliori, sfruttando anche lo schieramento nerazzurro parecchio rimaneggiato. All'ora di gioco Coda controlla la palla al limite dell'area e trova lo specchio della porta tra una selva di gambe: Gori blocca a terra. Soltanto cinque minuti dopo è Kragl che ha l'occasione più ghiotta dell'intera partita quando si incunea in area per raccogliere il cross profondo di Letizia: il suo destro al volo è infelice e altissimo. Il Pisa fatica enormemente a trovare ritmo e precisione nelle giocate anche perché là davanti Fabbro e Vido stanno esaurendo la benzina. Gucher e Verna però continuano a tenere alti i giri del motore in mezzo al campo, con Marin impegnato a fare azione di filtro per evitare imbucate centrali. D'Angelo tenta di rivitalizzare i suoi richiamando Vido e proponendo Moscardelli, che all'81' prova a pescare il jolly sul lancio di Soddimo. Il numero 9 stoppa al limite dell'area e di esterno sinistro fa volare Montipò.

L'acido lattico e la fatica nei minuti finali annebbiano la lucidità dei nerazzurri e a farne le spese è Siega, che per rimediare ad un errore in appoggio di Marin abbatte Improta: secondo giallo sacrosanto e Pisa in inferiorità numerica all'85'. Il Pisa ora si limita a soffrire a denti stretti per proteggere il pareggio raccogliendosi nella propria area, lasciando soltanto Fabbro e Moscardelli in avanti alla ricerca di qualche pallone lungo. Proprio al 90' Marin è troppo irruento su Improta al limite dell'area, concedendo una punizione mortifera alle Streghe: si incarica della battuta Viola che però sceglie una soluzione rasoterra centrale poco potente, Gori blocca sicuro. Nell'ultimo assalto al 95', sugli sviluppi di un corner, la mischia viene risolta da Maggio che calcia a lato dal dischetto del rigore.

Il tabellino

Benevento - Pisa 1-1

Benevento (4-3-3): Montipò; Letizia, Caldirola, Tuia (22' Volta), Maggio; Schiattarella, Viola, Tello (53' Improta); Sau (79' Moncini), Coda, Kragl. All. Inzaghi

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Ingrosso (57' Verna), De Vitis, Birindelli; Pinato (55' Soddimo), Gucher, Marin; Siega; Fabbro, Vido (76' Moscardelli). All. D'Angelo

Reti: 10' Coda (B), 18' Tuia (B) aut.

Ammoniti: Volta (B), Soddimo (P), Schiattarella (B), Siega (P), Fabbro (P), Maggio (B)

Note: arbitro Ivan Robilitta; angoli 7-2 (1-2); recupero 2' e 6'; all'85' espulso Siega (P) per doppia ammonizione

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