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Brescia-Pisa: nerazzurri alla ricerca della prima vittoria esterna

Squadra partita alla volta della Lombardia con le sole defezioni di Lisuzzo, Varela, Verna e Milanovic. Gli avversari attraversano un periodo di crisi nei risultati

Niente conferenza stampa pre-gara oggi per mister Gattuso, ma un allenamento mattutino, breve ma intenso, prima della partenza per Brescia dove domani, sabato 11 febbraio alle ore 15, i nerazzurri sono attesi al 'Rigamonti' per l'importante sfida.

QUI PISA. Nel primo pomeriggio la società ha fatto sapere che la squadra ha preso la via di Brescia sostanzialmente al completo. I soli Lisuzzo e Varela non sono stati inseriti nella lista dei convocati per la trasferta sul campo delle Rondinelle, valida per la 25ª giornata di campionato, quarta del girone di ritorno. Entrambi i giocatori stanno svolgendo le terapie fisioterapiche e riabilitative per accelerare il più possibile il loro rientro in gruppo. Oltre al difensore ed all'attaccante mancherà ovviamente Verna, espulso contro la Virtus Entella e appiedato per due turni. Non sarà della partita neanche l'ultimo arrivato Milanovic: nessun infortunio o squalifica, ma soltanto lungaggini burocratiche.
La notizia positiva è che risulta abile e arruolabile Dario Del Fabro, uscito anzitempo nella partita contro i liguri per un lieve fastidio muscolare.
Gattuso stilerà la lista dei titolari soltanto nella mattinata di domani e vivrà una vigilia piena di interrogativi sulle possibili varianti tattiche da adottare.
Ovviamente la soluzione più scontata è quella di mantenere inalterato lo schieramento di sabato scorso, proponendo precauzionalmente Crescenzi al posto di Del Fabro, con il rinnovato ballottaggio Longhi – Mannini sull'out di sinistra. Qualora invece la condizione fisica del centrale fornisse buone garanzie, il tecnico nerazzurro potrebbe optare per una retroguardia a tre, completata proprio da Crescenzi e dal francese Landre. In questo caso la mediana si schiererebbe a quattro, con Mannini e Longhi a spingere sulle fasce e Angiulli accanto a Di Tacchio a fungere da diga centrale. Se invece Gattuso opterà per una mediana a tre, il ballottaggio sarà fra Zonta e Zammarini, con il secondo leggermente favorito. In attacco pressoché certo l'impiego del tridente composto da Masucci, Manaj e Gatto.

QUI BRESCIA. Il Brescia arriva alla sfida con un solo punto in più dei nerazzurri: 27 contro 26. Il dato sottolinea come quella del 'Mario Rigamonti' sia una partita molto delicata per entrambe le compagini. Se, però, da una parte la squadra di Gattuso va a punti da tre partite consecutive, dall'altra le Rondinelle di Brocchi non vincono dal 24 dicembre scorso e hanno inanellato ben tre sconfitte consecutive.
La dirigenza biancoblu ha confermato la fiducia al tecnico, ma l'ex Milan e Lazio si gioca una grossa parte delle possibilità di rimanere sulla panchina bresciana nella partita di domani. Per l'occasione è stato recuperato il difensore Blanchard, arrivato a gennaio, ma è stata confermata la lesione al ginocchio di Dimitri Bisoli, elemento di spicco dell'organico lombardo, che starà fuori per un mese e mezzo. Le ultime indiscrezioni provenienti dal ritiro biancoblu suggeriscono uno schieramento simile alla trasferta di Perugia, con Arcari fra i pali ed una difesa composta da Blanchard, Calabresi, Untersee e Prce. In mezzo al campo spazio a Crociata, con Martinelli e Mauri. In attacco tridente pesante con Caracciolo, Bonazzoli e Camara.

I PRECEDENTI. Il Pisa non espugna il Rigamonti dal campionato cadetto 1989/1990, quando le due doppiette di Piovanelli e Cuoghi permisero ai nerazzurri di imporsi 4-1. Domani verrà disputata la ventesima partita fra Rondinelle e rossocrociati in Lombardia, con un bilancio che pende pesantemente dalla parte dei padroni di casa. Sono infatti 11 le vittorie bresciane, a fronte delle 4 pisane. I pareggi sono 4.

TRE CURIOSITA' STATISTICHE. Il Brescia non ha ancora raccolto punti nel 2017: sono infatti arrivate tre sconfitte contro Perugia (3-2), Frosinone (1-0) e Avellino (0-2). Il Pisa, invece, insieme a Pro Vercelli e Ternana, non ha ancora ottenuto alcuna vittoria in campionato lontano dall'Arena Garibaldi. Diametralmente opposto il dato delle due difese: le Rondinelle hanno la retroguardia più perforata (34 reti al passivo), i nerazzurri guidano invece questa speciale classifica (14 gol subiti).


 

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