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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Calcio

Brescia-Pisa 0-1 | Salutate la capolista: nerazzurri perfetti, Sibilli li lancia in orbita

La squadra di D'Angelo controlla la prima frazione poi nella ripresa mette la freccia. Capolavoro tattico dei nerazzurri, meraviglia da tre punti per Sibilli

Si gioca a scacchi sul terreno del Rigamonti: nella prima mezz'ora del big match cadetto Brescia e Pisa badano principalmente a non lasciare varchi. Gli spazi centrali sono intasatissimi, Palacio e Bajic da una parte e Cohen insieme a Lucca dall'altra toccano il pallone col contagocce. Così le Rondinelle ricorrono con maggiore insistenza alla palla alta, che però è preda facile delle letture perfette di Leverbe e Caracciolo. Nicolas viene chiamato in causa soltanto per raccogliere due cross nel cuore dell'area e spegnere sul nascere qualsiasi pericolo. Il Pisa riesce a guadagnarsi quattro corner e negli ultimi due fa correre dei brividi alla capolista. Lucca prima non impatta per pochi centimetri la traiettoria di Gucher, poi Mastinu dal limite va vicino alla porta. Qualche attimo prima il centravanti nerazzurro si divincola dalla morsa di Chancellor ma dal limite dell'area sceglie la potenza e non la precisione: destro altissimo da ottima posizione. Lo squillo che accompagna le squadre negli spogliatoi è suonato da Gucher, imbeccato dalla ripartenza centrale di Cohen: il capitano cerca il primo palo ma non inquadra lo specchio. La ripresa è un saggio di tattica che il Pisa impartisce alla capolista. Squadra corta, cattiveria agonistica, pressione feroce sulla linea mediana e riconquista della palla. E infatti fioccano le occasioni dalle parti di Joronen. Da calcio piazzato, come la punizione scagliata da Lucca o il sinistro sporco di Cohen sugli sviluppi di un corner. E ancora il palo centrato da Caracciolo a pochi passi dalla riga di porta, sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato pennellato da Cohen. Poi la magia che rompe gli equilibri: Mastinu e Gucher riconquistano il pallone e lo puliscono per Sibilli, che dallo spigolo sinistro dell'area lascia partire un bolide che si deposita all'incrocio dei pali opposto. Il Brescia accusa il colpo e nonostante le mosse disperate di Inzaghi per aumentare il peso offensivo, il Pisa controlla senza affanni il vantaggio. E per poco non confeziona il colpo del KO sulla classica azione di Lucca: percussione sulla linea di fondo e contatto in area di rigore. Dapprima Sozza comanda il penalty, poi il Var lo richiama e inverte la decisione: simulazione. Peccato, sarebbe stato il punto esclamativo di una prestazione clamorosa della nuova capolista. Il Pisa sorpassa le Rondinelle in vetta con il secondo successo consecutivo per 1-0: nerazzurri a quota 28, lombardi 27.

La partita

Inutile girarci intorno. Quella del Rigamonti è 'la partita' della prima metà del campionato cadetto. Brescia e Pisa sono le due formazioni che per continuità di risultati, individualità messe in evidenza, qualità collettiva e giocate hanno rubato l'occhio. Non è un caso che siano arrivate all'appuntamento odierno in prima e seconda posizione. Da parte delle Rondinelle padrone di casa c'è una qualità maggiore a livello di singoli, nello schieramento nerazzurro c'è la consapevolezza di poter osare senza dover rispettare copioni o soddisfare attese iniziali. D'Angelo torna al 4-3-1-2 e rilancia dal 1' Lucca in attacco e Nagy in mezzo al campo. Conferma per Cohen come spalla del centravanti e occasione per Mastinu in mediana.

I primi venti minuti della sfida filano via sul filo dell'equilibrio e della tattica. Le due formazioni sono attente a non lasciare varchi alla manovra avversaria e così fanno bella mostra di sé i due pacchetti difensivi. Gli spazi sono particolarmente intasati nella parte centrale del campo: Gucher e Mastinu faticano a innescare Cohen e Lucca; dall'altra parte le Rondinelle non riescono a far avviare le incursioni in verticale delle mezze ali a supporto di Palacio e Bajic. Quando la palla riesce a uscire dalla melma della trincea posizionata ai trenta metri dalla porta, le due formazioni non badano al sottile. Pajac e Palacio spediscono due buoni cross in area letti alla perfezione da Nicolas. Cohen invece raccoglie il cross di Mastinu e dal limite prova il jolly col destro: non è il suo piede e si vede.

I padroni di casa cercano di aumentare la pressione ricorrendo con più frequenza ai lanci lunghi. Palacio è un maestro a conquistare tempo e spazio e farsi toccare in modo falloso. Ne nascono un paio di punizioni dalla trequarti che la difesa nerazzurra disinnesca senza affanni. La prima occasione della prima frazione arriva soltanto al 41' quando Lucca si esibisce nel solito movimento a circumnavigare il diretto marcatore al limite dell'area: poi sceglie la potenza col destro e non inquadra la porta. I nerazzurri chiudono in avanti e da un paio di corner costruiscono altrettanti pericoli. Prima è Lucca che fallisce per questione di centimetri l'appuntamento con il corner di Gucher. Poi Mastinu raccoglie la respinta corta della difesa bresciana e in sforbiciata va vicino al palo destro di Joronen. E un attimo prima dell'intervallo Marin sradica la palla a Bisoli e innesca la ripartenza di Cohen. L'israeliano verticalizza per Gucher: il capitano dal limite cerca l'angolo più vicino ma non centra il bersaglio grosso.

Non cambia niente nella prima parte della ripresa. Né negli interpreti e neanche nello spartito tattico: pochissimi spazi, squadre chiuse e lampi affidati ai guizzi individuali. Come quando Bertagnoli infrange la diga centralmente e viene atterrato da Leverbe a venti metri dalla porta: francese ammonito, punizione respinta dalla barriera. Arriva alla porta invece Lucca da una posizione simile calciando la punizione conquistata da Gucher. Joronen blocca in due tempi. Scalda il destro anche Nagy all'ora di gioco, anche con lui con una conclusione dal limite dell'area: l'ungherese raccoglie la respinta della difesa ma spedisce fuori di un metro e mezzo. E' una fase di gioco favorevole alla squadra di D'Angelo, che si presenta ancora alla conclusione dal cuore dell'area con Cohen. L'israeliano da posizione defilata spara col mancino sugli sviluppi di un angolo, ma trova soltanto la rete esterna della porta di Joronen.

Inzaghi capisce che è arrivato il momento di infondere energie fresche alla sua squadra e inserisce Moreo e Tramoni (per Palacio e Bajic). Ma è il Pisa che ha preso in mano la partita e al 66' sbatte sul palo. La punizione di Cohen è profonda, diretta sul secondo palo: spunta Caracciolo, che ci mette il destro ma da un paio di metri non corregge quel tanto che basta. Poi anche D'Angelo cambia: richiama proprio Cohen e pesca dalla panchina Sibilli. E al 70' la mossa ripaga il tecnico nerazzurro. Mastinu recupera palla in zona offensiva, Gucher allarga per il neo entrato appostato sullo spigolo sinistro dell'area. Uno sguardo alla porta e missile terra aria destinato all'incrocio dei pali opposto. Pisa avanti.

Inzaghi corre ai ripari e per l'assalto finale accresce il peso offensivo. Dentro Ayè e Spalek. I nerazzurri non si lasciano schiacciare negli ultimi venti metri e, con la fisicità di Lucca e la brillantezza di Gucher e Sibilli, riescono comunque a tenere sul chi va là il Brescia. All'84' i tre sono protagonisti dell'azione che porta Lucca a incunearsi in area dalla linea di fondo. Il centravanti è stretto nella morsa di Chancellor e Cistana: va a terra e Sozza comanda il penalty. Poi passano un paio di minuti prima che il Var richiami l'arbitro al monitor: rivedendo l'azione l'arbitro inverte la decisione e ammonisce l'attaccante per simulazione. Tutto rimane in bilico quindi, e allora D'Angelo rinforza gli ormeggi in vista dell'assalto finale del Brescia: dentro Masucci ed Hermannsson. I minuti di recupero sono 7 e sono infiniti. Il Brescia getta palloni su palloni verso la torre Moreo e la difesa nerazzurra è costretta agli straordinari per proteggere il vantaggio. Missione compiuta: Rigamonti sbancato.

Il tabellino

Brescia-Pisa 0-1

Brescia (4-3-2-1): Joronen; Mangraviti (77' Ayè), Chancellor, Cistana, Pajac; Bisoli, Van De Looi (66' Jagiello), Bertagnoli; Palacio (62' Tramoni), Leris (77' Spalek); Bajic (62' Moreo). All. Inzaghi

Pisa (4-3-1-2): Nicolas; Birindelli, Leverbe, Caracciolo, Beruatto; Mastinu (72' Di Quinzio), Nagy, Marin; Gucher (89' Masucci); Lucca (89' Hermannsson), Cohen (67' Sibilli). All. D'Angelo

Reti: 70' Sibilli (P)

Ammoniti: Birindelli (P), Cistana (B), Leverbe (P), Van De Looi (B), Chancellor (B), Lucca (P), Di Quinzio (P), SPalek (B), Jagiello (B), Caracciolo (P)

Note: arbitro Simone Sozza; angoli 2-7 (2-4); recupero 0' e 7'

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