rotate-mobile
Sabato, 22 Giugno 2024

Andrea Martino

Collaboratore

Caso plusvalenze: 90mila euro di multa e una discreta figuraccia (per gli altri)

Enorme sospiro di sollievo per società, squadra e tifoseria: la vicenda legata al trasferimento di Gori alla Juventus non porterà penalizzazioni in classifica

Tanto tuonò che non piovve. Come era ampiamente prevedibile, verrebbe da aggiungere, vista la 'volatilità' delle basi su cui l'accusa aveva ancorato l'iscrizione del Pisa Sporting Club al 'registro degli indagati'. Il primo round del caso plusvalenze fittizie, consumatosi questa mattina di fronte al Tribunale della Figc, è stato archiviato con la vittoria di Pirro della Procura. Il successo vero, concreto, fattivo è quello del Pisa Sporting Club: sulla bontà, trasparenza e credibilità del trasferimento di Stefano Gori alla Juventus e Leonardo Loria in nerazzurro (avvenuto nell'estate del 2020), la giustizia sportiva non ha avuto praticamente alcunché da recriminare.

Vanno così a farsi benedire i 'titoloni' e le illazioni di numerosi organi di stampa nazionali che, all'uscita delle prime indiscrezioni dell'indagine della Procura della Figc, avevano dato per spacciato il sodalizio di via Battisti. La società nerazzurra, come ha sempre spiegato con dovizia di particolari e parecchia pazienza nei confronti di chi, invece, andava a pescare nel torbido tentando senza trovare appigli per supportare le proprie tesi, ha agito nel rispetto delle regole e delle norme sportive, monetizzando la cessione di uno dei migliori calciatori transitati all'ombra della Torre nel terzo millennio. Il primo round del processo sportivo si è chiuso con le seguenti richieste dell'accusa: 90mila euro di ammenda e l'inibizione per diverse figure dei quadri dirigenziali, appartenenti alla gestione Ricci e a quella attuale targata Knaster. Nel dettaglio: Giuseppe Corrado 10 mesi; Giovanni Corrado 7 mesi e 10 giorni; Raffaella Viscardi 6 mesi e 20 giorni; Julie Michelle Harper, Alexander Knaster, Marco Lippi 6 mesi e 10 giorni; Mirco Paletti, Giovanni Polvani, Stuart Grant Thompson, Stephen Gaucci 6 mesi.

La società nerazzurra e il team di legali adesso potrà costruire la difesa e ricorrere in appello per ridurre sia la multa che le squalifiche ai dirigenti. Perché, è bene sottolinearlo a chiare lettere una volta per tutte, anche un solo euro di multa sarebbe una vera e propria ingiustizia nei confronti di un club che ha operato all'interno dei canali leciti e consentiti dal regolamento sportivo. La sentenza di primo grado, seppur spropositata, in parte segnala la figuraccia fatta dalla Procura. Smaltito questo enorme macigno di tensioni e ansie, adesso anche la squadra potrà tornare a fare ciò che le riesce meglio: dare spettacolo in campo. Perché nessuno lo ha detto, ma tutti lo abbiamo pensato: la spada di Damocle della penalizzazione (sbandierata ai quattro venti da chi, della cessione di Gori alla Juventus, non conosceva neppure una virgola) ha tolto serenità al gruppo nel momento cruciale della stagione. La volata finale però non è ancora terminata: stiamo per entrare nei metri decisivi e il Pisa, seppur leggermente attardato, è ancora in corsa per il gran colpo. E pazienza se, dopo averci fatto la bocca per tre quarti del campionato, la promozione in Serie A non dovesse arrivare direttamente. Ci saranno dei playoff da giocare per vincere, con la consapevolezza di avere un organico in grado di battere chiunque.

Si parla di

Caso plusvalenze: 90mila euro di multa e una discreta figuraccia (per gli altri)

PisaToday è in caricamento