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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Calcio

Pontedera celebra i 110 anni del calcio granata: "La squadra è il simbolo della città"

Il sindaco Matteo Franconi elogia l'attuale proprietà, in grado di mantenere il club tra i professionisti per dieci stagioni di fila

"Ad oggi abbiamo una compagine societaria che va solo ringraziata, che è qua e che non lascia. Mi ha dato mandato di poter individuare forze nuove da inserire. Qualche contatto c'è e lo stiamo provando a valutare ed esaminare, ma siamo pronti anche a rinunciare a nuovi ingressi qualora non siano figure che hanno i nostri stessi ideali, la nostra stessa passione per la città, per il calcio e hanno rispetto della tifoseria e della sua storia. Quindi, da una parte, ci sono tutte le condizioni per provare ad avere all'interno nuove forze, dall'altra, non è che ci affideremo al primo che capita. Ci prendiamo ancora qualche settimana di tempo per poter fare tutti gli approfondimenti del caso con le varie proposte e le varie interlocuzioni attive". Lo ha detto il sindaco di Pontedera Matteo Franconi a margine dei festeggiamenti per i 110 anni della società granata. Uno stadio vestito a festa, nella serata di giovedì 14 aprile, per un altro traguardo importante raggiunto. Con la certezza, il prossimo anno, di essere ancora ai nastri di partenza del campionato di serie C. All'Ettore Mannucci presente, assieme al sindaco, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.

"Una presenza, quella di Ghirelli, che per noi è motivo di soddisfazione e di un rapporto costante tra società, città e lega calcio - aggiunge Franconi - Ieri abbiamo vissuto una serata importante, celebrando i 110 anni della nostra squadra. Un lungo cammino partito con Lando Ferretti, che è stato il primo presidente, all'attuale, Piero Gradassi. Un percorso dove, ognuno di noi, potrebbe raccontare storie e aneddoti legati a questa maglia e al colore granata che, anche come amministrazione, stiamo provando a far sì che diventi sempre di più parte costante della città, sia negli arredi urbani, sia nei locali. Questa - sottolinea il sindaco - è una società che in 110 anni ha sempre avuto due certezze, la sua tifoseria e la città. La passione e l'anima di una città operosa, di una città che lotta per ogni traguardo, che non si arrende mai, una città che ha voglia di vincere, di dimostrare tutta la sua forza e tutta la sua capacità. Oggi bisogna ringraziare tutti. In questi 110 anni ci sono state le persone che hanno lavorato dietro le quinte e quelle che sono state operative anche nei momenti più brutti e più difficili e tutti hanno giocato il proprio ruolo, nel nome di Pontedera".

"E accanto alla città c'è bisogno di continuare a garantire una società sana, che i giocatori facciano i giocatori, che i tifosi sostengano, con l'entusiasmo e la passione che li contraddistingue, la nostra squadra. Così ci saranno tutte le opportunità di poter fare bene. Il mio sogno nel cassetto? - dice ancora il sindaco - C'è la Serie B, certo è un sogno sempre riposto, perchè questa è una città che vive anche sulle ambizioni e sui sogni e chissà che poi, un domani, non si possa scrivere una nuova pagina sportiva anche legata alla Serie B". Franconi sfoglia anche l'album dei ricordi: "Sul personale i miei aneddoti e i momenti più belli vanno alla notte romana, con l'allora sindaco Simone Millozzi e l'avvocato Menichini per mantenere il Pontedera nella categoria che meritava, la vittoria sulla Nazionale, l'arrivo, dopo la rinascita, di 15 imprenditori locali e quello di Manuel Caponi, riportato a giocare in città, che divenne subito il capitano della squadra, un giocatore simbolo per tutti noi". Infine la soddisfazione per il settore giovanile, "che quest'anno ad ogni livello ha fatto dei grandi risultati", conclude Franconi. "Questo è segno di un lavoro importante, del quale vedremo i frutti nei prossimi anni anche verso la prima squadra. Però è un altro degli obiettivi che ci siamo sempre dati, quello di lavorare e incentivare il tema del settore giovanile e su questo possiamo dire che con certezza che è stato fatto davvero un buon lavoro".

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