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Cosenza-Pisa 0-2 | Più forte di tutto: Tourè e Cohen in esultano, la capolista vola

In piena emergenza per casi Covid e infortuni, i nerazzurri sfoderano una prestazione scintillante per cinismo e organizzazione

Questo Pisa è una corazzata. E lo dimostra nel momento più complicato della stagione, quando il Covid e gli infortuni presentano un conto salatissimo. Mister D'Angelo non si scompone, riorganizza la squadra con le risorse a disposizione e centra un successo esterno pesantissimo, che porta il Pisa a quota 38.

Come se non bastassero le tantissime assenze nell'organico, la gara del San Vito-Marulla è condizionata da altri due fattori: vento fastidioso e campo infame. Era chiaro già prima del fischio d'inizio e lo è ancora di più quando l'undici nerazzurro si schiera sul terreno di gioco: serve una squadra da battaglia per venire a capo della trasferta in Calabria. Masucci e compagni rispondono immediatamente e dopo aver tirato un sospiro di sollievo sul destro sparacchiato senza troppe pretese da Millico che finisce casualmente sul palo, prendono in mano la manovra. E mettono la freccia dopo 9', quando Leverbe, rimasto alto in seguito a un corner, pesca in area Masucci: il capitano devia verso la porta, Matosevic si oppone come può e Tourè realizza il più semplice dei tap-in. Il Cosenza accusa il colpo, non propone idee tali da impensierire il bunker presidiato da Leverbe e Caracciolo, e rischia grosso attorno alla mezz'ora. Masucci in due occasioni va vicino ai pali, poi è Beruatto che spedisce fuori il diagonale mancino da ottima posizione. Prima dell'intervallo gli unici tentativi del Cosenza arrivano da calcio da fermo, sulle punizioni calciate da Carraro e Millico: respinge la barriera prima, pugni di Nicolas sulla seconda. I nerazzurri partono forte anche a inizio ripresa e riscuotono gli interessi già al 53', quando Masucci viene atterrato in area di rigore da Carraro sul traversone di Beruatto. Chiffi non ha dubbi e indica il dischetto: Cohen è glaciale e sceglie la botta centrale per firmare il raddoppio. Finisce nelle note anche il ritorno in campo di Siega sette mesi dopo l'infortunio al ginocchio: il numero 7 entra al posto di Di Quinzio, fermato da un problema alla coscia destra. Occhiuzzi dall'altra parte cerca disperatamente qualche guizzo vincente dalla panchina, ma i cinque cambi non portano i frutti sperati. Le uniche occasioni sporche giugnono soltanto quando un paio di carambole liberano al tiro in area di rigore prima Pandolfi e poi Gori nel finale: traiettorie larghe, la porta resta imbattuta. 

La partita

In emergenza completa, come forse mai era capitato nel recente passato. Sotto la guida di Luca D'Angelo mai i nerazzurri si erano trovati a far fronte a una situazione critica come quella nella quale devono districarsi oggi, in casa del Cosenza nella diciottesima giornata di campionato. Tra assenti per infortunio, positivi al Covid e protocolli anticontagio, l'avvicinamento alla sfida è stato più una via crucis che una normale preparazione. Ma il gruppo ha fatto quadrato e proprio al cospetto delle difficoltà cercherà di esaltarsi ancor di più. D'Angelo non si discosta dal 4-3-1-2 e conferma Masucci al centro dell'attacco, supportato da Cohen e Sibilli sulla trequarti. A metà campo invece spazio dal 1' per la prima volta in stagione a Di Quinzio.

La gara si apre con un brivido immediato per la capolista, che deve ringraziare il palo sul tiro sparacchiato da Millico al 4'. Il fantastista rossoblu riceve palla sulla sinistra e si accentra: il suo tiro a giro sarebbe fiacco ma la deviazione di Leverbe mette fuori causa Nicolas. Buon per lui e per il Pisa che la traiettoria della palla finisca sul montante: Hermannsson poi pulisce l'area. Scampato il pericolo, i nerazzurri si riversano nella metà campo rossoblu e al primo tentativo affondano il colpo. Leverbe raccoglie la respinta corta del primo corner del pomeriggio e crossa in area. La difesa del Cosenza si esibisce in una chiusura da horror: Masucci è il più lesto di tutti a battere a rete, Matosevic si oppone come può e sulla riga di porta Tourè gonfia il sacco. Pisa avanti al 9'.

Il vantaggio consente al Pisa di instradare la gara sui binari migliori: difesa attenta, squadra corta e ripartenze per sfruttare gli spazi lasciati liberi dal Cosenza, costretto ad alzarsi per trovare il pareggio. E proprio da una di queste azioni Cohen trova la misura giusta per servire con un cross Masucci: il capitano di giornata da centro area incorna alto. I padroni di casa tentano di affidarsi alla rapidità di Millico sul centrosinistra e alla fisicità di Gori in avanti, ma la retroguardia nerazzurra stoppa tutti i tentativi rossoblu. Infatti le migliori combinazioni vengono costruite dal Pisa, che attorno alla  mezz'ora sfiora in due occasioni il raddoppio. Prima è Masucci che sfiora l'impresa con una rovesciata che sibila vicino all'incrocio. Poi è Beruatto che raccoglie il traversone di Masucci sullo spigolo sinistro dell'area calabrese: diagonale fuori. La reazione dei padroni di casa arriva soltanto nei cinque minuti precedenti all'intervallo, quando Carraro e Millico si guadagnano due punizioni da ottima posizione. Nel primo caso respinge la barriera nerazzurra, sulla seconda Nicolas è attento con i pugni.

Cambio a metà campo dopo appena cinque minuti dall'inizio del secondo tempo: Di Quinzio si accascia a terra per un problema alla coscia destra, al suo posto ritorna in campo Siega dopo l'infortunio al ginocchio dello scorso maggio. E un attimo dopo Chiffi indica il dischetto. Masucci interviene sul cross di Beruatto e anticipa Carraro, che gli frana addosso. Va Cohen dagli undici metri: botta centrale, 0-2 al 52'. Occhiuzzi dalla panchina decide allora di ridisegnare la sua squadra, cercando la scossa in panchina e cambiando gli esterni: fuori Millico e Caso, dentro Pandolfi e Florenzi.

Anche D'Angelo attinge alle risorse in panchina per rinforzare gli ormeggi nel quarto d'ora finale. Fuori gli autori dei gol, Tourè e Cohen, e dentro due 'corridori' come Cisco e Piccinini. Bisogna arrivare fino al 77' per annotare la prima occasione appannaggio dei padroni di casa. Uno scivolone in area impedisce a Caracciolo di allontanare nella direzione giusta un traversone: la palla finisce sul destro di Florenzi che da posizione defilata colpisce soltanto l'esterno della rete. D'Angelo interrompe allora immediatamente il timido tentativo di sussulto dei padroni di casa e richiama Masucci all'83' per gettare nella mischia Berra. I nerazzurri così passano al 3-5-2 per difendere il doppio vantaggio nel finale. L'unico pericolo arriva ancora una volta da un'azione del tutto casuale al 90', quando il rinvio di Siega rimpalla su un avversario e finisce per liberare Gori in area di rigore. Il centravanti sceglie la potenza e spedisce in curva.

Il tabellino

Cosenza-Pisa

Cosenza (4-2-3-1): Matosevic; Corsi (66' Sy), Rigione, Tiritiello, Pirrello; Palmiero, Carraro (73' Vallocchia); Boultam (73' Sueva), Caso (56' Florenzi), Millico (56' Pandolfi); Gori. All. Occhiuzzi

Pisa (4-3-1-2): Nicolas; Hermannsson, Leverbe, Caracciolo, Beruatto; Tourè (75' Cisco), Nagy, Di Quinzio (50' Siega); Sibilli; Masucci (83' Berra), Cohen (75' Piccinini). All. D'Angelo

Reti: 9' Tourè (P), 53' Cohen (P) rig.

Ammoniti: Di Quinzio (P), Tourè (P), Carraro (C), Piccinini (P), Tiritiello (C)

Note: arbitro Daniele Chiffi; angoli 8-1 (3-1); recupero 0' e 5'

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