Calcio

Il nuovo Pisa riparte da... Lucca

Già decisivo contro l'Alessandria, il giovane attaccante prelevato dal Palermo si candida ad un ruolo di primissimo piano nello scacchiere di mister D'Angelo

Fonte: pagina Facebook "Pisa Sporting Club"

Semplicemente devastante. Non ci sono altre parole per descrivere l'impatto di Lorenzo Lucca col mondo nerazzurro. Il classe 2000, arrivato dal Palermo in questa sessione di mercato per oltre due milioni di euro, rappresenta uno dei biglietti da visita con i quali si è voluto presentare alla piazza il magnate russo-americano Alexander Knaster, da gennaio nuovo proprietario del club. Un investimento importante per la serie cadetta, ma che sta già raccogliendo i suoi frutti.

Due partite da titolare (una in Coppa Italia, una in campionato) per prendere le misure, poi, venerdì scorso contro l'Alessandria, la panchina iniziale: nulla di sorprendente per un ragazzo così giovane, ancor di più se inserito in un reparto avanzato di buon livello per la categoria come quello del Pisa. Ciò che Lucca, però, era chiamato a dimostrare, dato il suo status di prospetto molto interessante, era una reazione che certificasse la sua determinazione, la sua ambizione. Ecco, stando alla prova sfornata lo scorso venerdì a partire dal 54' (minuto del suo ingresso in campo), è corretto sottolineare come l'attaccante nato a Moncalieri sia probabilmente andato oltre le più rosee aspettative.

Certo, il fatto che sia stato proprio lui tra l'80' e l'85' ad aver prima sbloccato e poi sigillato l'incontro con una doppietta che vale tre punti pesa inevitabilmente sul giudizio complessivo, ma, entrando più nel dettaglio, è possibile notare come siano due, in particolare, gli aspetti che colpiscono di questo ragazzo: la completezza del suo repertorio e l'influenza sul gioco della squadra. Per il primo, basti guardare ai suoi primi due gol con la maglia del Pisa (i suoi primi anche in Serie B): una stoccata vincente sul filo del fuorigioco su traversone di Marsura e un bolide all'angolino dopo aver rubato il tempo al diretto marcatore. Nonostante i due metri di altezza, Lucca non è soltanto abile nel gioco aereo come si potrebbe erroneamente pensare, ma dimostra doti non comuni anche dal punto di vista tecnico, oltre ad una innata cattiveria sotto porta che rappresenta la sua arma migliore. E qui ci colleghiamo al secondo punto: come dimostrato al cospetto dell'Alessandria, l'ingresso di Lucca ha determinato un evidente miglioramento nella fluidità della manovra, dovuto sia alla sua capacità di reggere da solo l'attacco tenendo occupati i difensori avversari, che a quella di permettere alla squadra di ricercare e sviluppare maggiormente un gioco sulle fasce che diventa requisito fondamentale contro formazioni più chiuse.

Lorenzo Lucca, già autore di 14 reti nella scorsa stagione di Serie C con la prestigiosa maglia del Palermo, si candida ad essere una delle rivelazioni di questo nuovo Pisa, con l'intento di raccogliere un'eredità pesante ma oggi un po' meno ineguagliabile come quella di Marconi: i presupposti ci sono, non resta che lasciar parlare il campo, come sempre giudice supremo.  

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