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Pisa-Ascoli 1-1 | Capolista ancora a bocca asciutta: un rigore cancella la magia di Masucci

Tano sblocca il parziale con un colpo di tacco fantastico. Gli avversari creano una sola azione nella quale ottengono il penalty dell'1-1 e poi pensano solo a difendersi

C'è poco da dire: la Dea bendata dalle parti della Torre ha deciso di non dare una mano alla squadra di Luca D'Angelo in questo frangente della stagione. Per la terza gara consecutiva i nerazzurri incassano un pareggio immeritato, nel quale l'Ascoli crea una sola azione pericolosa e si guadagna un pareggio casuale. Però la squadra nerazzurra ha bisogno di ritrovare brillantezza e imprevedibilità nella fase offensiva contro gli avversari arroccati in difesa.

Gli ospiti tentano di spaventare subito il Pisa con una partenza a razzo che porta immediatamente al tiro Sabiri dal cuore dell'area piccola. L'ascolano però calcia male e consegna un regalo a Nicolas. Poi è il Pisa che prende il comando delle operazioni. Mastinu sul centrosinistra è ispirato e in due occasioni dal limite dell'area spara due rasoterra col mancino che escono di un metro. Poi ci prova con l'assist per Lucca che però gira sul fondo il suggerimento rasoterra. Poi il numero 9 nerazzurro si mette in proprio e circumnaviga Avlonitis in area di rigore: rasoterra nell'area piccola dove Masucci con il tacco gira in porta. Dopo la mezz'ora gli ospiti riordinano le idee e con Dionisi mandano un segnale: botta al volo dal limite e risposta di Nicolas. Nell'azione successiva Leverbe viene ingannato da una palla scivolosa catapultata in area e la tocca col braccio. C'è bisogno del Var, ma il rigore rimane dubbio. Dionisi non fallisce e rimette tutto in discussione. La ripresa è un assalto all'arma bianca per la squadra di D'Angelo, che chiude con quattro attaccanti puri sul terreno di gioco ma non riesce di fatto a creare occasioni pulite come aveva fatto nel primo tempo. Né Cohen, né Sibilli, né Seck (complimenti per il debutto in B a 17 anni) e neppure Lucca trovano gli spazi giusti per battere a rete. Leali chiude la partita senza fare nessuna parata e il Pisa impatta per la terza volta consecutiva sul risultato dell'1-1, portandosi così a quota 22 punti e mantenendo la vetta solitaria con una lunghezza di margine sul Brescia.

La partita

Terreno pesante a causa della fitta pioggia caduta su Pisa dalla nottata. Circa 5.500 spettatori sugli spalti e il desiderio di riannodare il filo della vittoria, interrotto ormai da un mese. Il Pisa ospita l'Ascoli nell'undicesimo turno del campionato di Serie B con l'obiettivo di tornare a festeggiare i tre punti. Come preannunciato alla vigilia, Gucher scala di qualche metro e torna ad occupare la posizione di mezzala nella linea mediana completata da Nagy e Tourè. Sulla trequarti si posiziona Mastinu alle spalle di Lucca e Masucci: per il numero 26 si tratta della prima maglia da titolare in stagione.

L'Ascoli parte con personalità e già al 2' bussa dalle parti di Nicolas. Buona combinazione sulla sinistra che porta al traversone a centro area di Dionisi: Sabiri colpisce male e finisce per calciare tra le braccia del portiere nerazzurro. I padroni di casa impiegano cinque minuti per carburare e trovare le giuste misure in campo, poi si presentano con convinzione dalle parti di Leali. Al 6' Mastinu controlla al limite dell'area il cross di Birindelli e calcia di controbalzo: palla alta. Poi Mastinu si sgancia sulla sinistra e serve con un rasoterra Lucca a centro area: girata di prima, palla fuori di un metro.

La squadra di D'Angelo prende metri e ritmo e al 12' riesce ad andare nuovamente al tiro al termine di un'azione insistita che coinvolge tutta la linea offensiva. Mastinu controlla e spara un rasoterra dai 20 metri che si spegne di poco sul fondo. L'Ascoli con il fraseggio tra Sabiri e Dionisi prova a riguadagnare metri e allentare la pressione, ma al 25' la giocata che sfocia con l'imbucata su Lucca toglie il tappo al match. Il centravanti si libera di Avlonitis e dal fondo serve Masucci. Il taglio del numero 26 in area piccola è perfetto: colpo di tacco e palla in rete. Nerazzurri in vantaggio. Gli ospiti impiegano una decina di minuti a costruire la prima reazione. Iliev fa la sponda volante a Dionisi, che dai 20 metri calcia con potenza: Nicolas vola a deviare. Due minuti dopo però Leverbe viene ingannato dal rimbalzo della palla in area e tocca la palla con il braccio destro. Marcenaro viene richiamato dal Var: è calcio di rigore.

Dal dischetto va Dionisi: 1-1 al 40'. Il secondo tempo riparte con questo risultato e il Pisa si riversa con decisione nella metà campo marchigiana con l'intero organico. D'Angelo cambia anche due uomini dopo l'ora di gioco: dentro Cohen e Sibilli per Gucher e Masucci. Adesso l'Ascoli è schierato con un atteggiamento prettamente difensivo e così gli spazi dalla metà in su, per le giocate nerazzurre, sono ingolfati. E così D'Angelo concede il debutto anche al diciassettenne Seck, che va a posizionarsi sul centrosinistra per disegnare un 4-2-4 iperoffensivo.

I risultati però stentano ad arrivare. L'Ascoli si difende in dieci e poi riparte a razzo negli spazi lasciati scoperti dal Pisa. E così i nerazzurri non riescono a rendersi pericolosi negli ultimi sedici metri.

Il tabellino

Pisa-Ascoli 1-1

Pisa (4-3-1-2): Nicolas; Birindelli, Leverbe, Caracciolo, Beruatto (85' Hermannsson); Gucher (67' Sibilli), Nagy, Tourè; Mastinu (75' Seck); Masucci (63' Cohen), Lucca. All. D'Angelo

Ascoli (4-3-1-2): Leali; Salvi, Botteghin, Avlonitis, D'Orazio; Eramo (70' Bidaoui), Buchel, Maistro (81' Fabbrini); Sabiri (62' Saric); Iliev (81' De Paoli), Dionisi (70' Collocolo). All. Sottil

Reti: 25' Masucci (P), 40' Dionisi (A) rig.

Ammoniti: Dionisi (A), Birindelli (P), Buchel (A), Leverbe (P), Beruatto (P), Iliev (A), Collocolo (A)

Note: arbitro Matteo Marcenaro; angoli 2-4 (1-0); recupero 1' e 4'

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