Calcio

Filippo Inzaghi e Davide Vaira si presentano: "Riconquistiamo il pubblico e rendiamolo orgoglioso di tifarci"

Il tecnico e il direttore sportivo aprono così la nuova stagione del Pisa Sporting Club

La sensazione, al termine del giro di presentazioni ufficiali che fanno da prologo alla stagione 2024-25, è che l'annata conclusa con la triste e anonima sconfitta di Ascoli abbia lasciato parecchi insegnamenti. Perché molti dei concetti elencati e sottolineati dai tre protagonisti della prima conferenza stampa del nuovo anno sportivo sono l'esatto contrario di quanto visto sul campo e percepito durante l'intero scorso campionato.

Compattezza, coesione, spirito di gruppo, voglia di sacrificarsi per i compagni, orgoglio per la maglia nerazzurra e passione condivisa con il pubblico. "Veniamo da una stagione difficile, faticosa, che si è conclusa con un risultato negativo" ammette il direttore generale Giovanni Corrado in apertura. "L'obiettivo era quello di migliorare il rendimento della stagione precedente, con un occhio alla qualificazione ai playoff. L'abbiamo fallito in pieno e nelle settimane successive ci siamo confrontati a lungo per comprenderne le cause".

Prima di introdurre diesse e tecnico, Corrado rivolge anche un pensiero a chi ha lasciato il nerazzurro qualche settimana fa: "Alberto Aquilani, alla prima esperienza tra i professionisti, si è trovato di fronte a tanti ostacoli, molti dei quali non preventivati a bocce ferme. Ha svolto il suo lavoro con rigore, dedizione e grande rispetto: ci siamo parlati dopo il termine del campionato e abbiamo capito che, per la sua crescita personale e lo sviluppo della società, sarebbe stato opportuno separare le nostre strade".

"Oggi inizia ufficialmente un nuovo capitolo del nostro percorso. Con Davide Vaira nel ruolo di direttore sportivo e Filippo Inzaghi in panchina. Con il mister ci siamo molte volte 'sfiorati', ma non ci siamo mai trovati nel momento giusto per entrambi. Questa congiuntura è finalmente arrivata e siamo molto felici di poter lavorare insieme" ha concluso Giovanni Corrado.

Il direttore sportivo Davide Vaira

"Ringrazio il club per aver riposto la sua fiducia in me" ha commentato il neo diesse nerazzurro. "Ricoprire questo ruolo è un vanto, un onore e una grande responsabilità - ha proseguito - perché lo Sporting Club è una delle rare mosche bianche nel panorama calcistico italiano. Rappresento una società virtuosa, capace di grandi investimenti, attenta alla pianificazione e alla sostenibilità. Sono qui da tre settimane e ho potuto toccare con mano la professionalità di tutte le persone che lavorano 'sul palco' e dietro le quinte in società".

Il direttore sportivo si è soffermato sul calciomercato: "Una parte cruciale del mio lavoro riguarda le trattative in uscita. Non è semplice far incastrare tutti i tasselli per realizzare il puzzle delle cessioni: ci sono diversi giocatori attualmente in rosa che sono sulla lista dei partenti, e lavoreremo di concerto col mister e con loro per trovare le soluzioni migliori".

Anche perché, al netto degli elementi che verranno tagliati, "la base di partenza a disposizione di Inzaghi è molto buona. La rosa del Pisa è altamente competitiva e ci sono anche diversi calciatori che meritano di essere visionati più da vicino nel ritiro di Bormio. Per quel che riguarda invece gli innesti posso assicurare che abbiamo già ben chiaro il quadro generale. Abbiamo individuato i settori del campo e i ruoli della squadra nei quali è importante intervenire per alzare il livello del gruppo".

Il mister Filippo Inzaghi

Ciò che ha stupito di più dell'ex centravanti di Milan e Nazionale sono state l'umiltà e la determinazione. Perché i primi pensieri del nuovo tecnico nerazzurro sono stati per il gruppo e il pubblico: "Alle parole preferisco i fatti. Dovremo dimostrare quotidianamente, sul terreno di gioco e negli atteggiamenti fuori dal campo, di meritare la maglia che indossiamo. Sappiamo di dover riconquistare il pubblico, che qua a Pisa storicamente è un fattore determinante per le vittorie della squadra. Non è un compito semplice, ma sono determinato a dare del mio meglio in questa sfida".

Il tecnico nato a Piacenza ha spiegato di "essere arrivato in nerazzurro nel momento più giusto per la mia carriera. In passato le nostre traiettorie si sono sfiorate, ma mai incrociate. Lo vedo come un segno del destino: l'occasione sarebbe arrivata e oggi sono qua per muovere i primi passi in un'avventura che mi stimola a dare il massimo. Senza aver ancora mostrato niente, ho comunque già ricevuto tantissimo affetto dalla gente. Questa cosa mi inorgoglisce e mi dà una grande responsabilità".

"La stessa voglia di fare bene la percepisco anche in società - ha continuato Inzaghi - non vedo l'ora di iniziare a lavorare e divertirmi. Dopo diverse esperienze nelle quali questa componente è venuta meno, sono determinato a prendermi grandi soddisfazioni nel progetto nerazzurro. E' il club perfetto per me e i miei collaboratori. Sono stato abituato a lavorare con calciatori già formati, ma nelle ultime annate ho imparato anche a investire energie e impegno nei più giovani: la vivo quasi come una missione. E' proprio a loro che intendo trasmettere la cultura del lavoro, la dedizione al sacrificio, il piacere di indossare una maglia che rappresenta migliaia e migliaia di tifosi appassionati".

Il tecnico dello Sporting Club ha già le idee chiare per quel che concerne l'impianto tattico: "Giocheremo con tre punte, che si sistemeranno in modo differente in base alle esigenze della partita. Ma ciò che rappresenterà il fulcro della mia squadra sarà la spinta atletica e il carattere: vorrei vedere un gruppo determinato a imporre, quando possibile, il proprio ritmo e il proprio gioco. Senza dogmi tattici: bisogna saper esaltare le qualità dei giocatori a disposizione".

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