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Mercato Ac Pisa 1909, Tomei: "Abbiamo cercato alternative, ora parlerà il campo"

Chiusa la sessione di calciomercato il direttore sportivo è soddisfatto dei rinforzi arrivati in casa nerazzurra. L'obiettivo era dare a Braglia alternative tattiche ed ampliare la rosa con giocatori di valore, ora però c'è sempre meno tempo per sbagliare

Sono arrivati alla corte di Braglia Floriano, Arrighini, Caponi e Ricciardi, mentre sono andati via Caputo, Gyasi, Coccolo (in prestito), Stanco e Giovinco. Tutti gli acquisti di gennaio del Pisa hanno un alto profilo, e certamente Arrighini e Caponi avranno un ruolo da assoluti protagonisti nella rincorsa alla promozione diretta. Resta da vedere l'ambientamento di Ricciardi e l'impiego tattico di Floriano, che potrà dare il suo apporto nel caso in cui il tecnico nerazzurro voglia variare dal suo attuale 3-5-2. E' proprio questa possibilità di variare che la società ha cercato nella sessione invernale di mercato, insieme all'ampliamento della rosa con giocatori di sicuro valore.

"Il giudizio è positivo – spiega il direttore sportivo del Pisa Pietro Tomei – ma lo deve dire il campo adesso. Era difficile sulla carta migliorare la rosa del Pisa, abbiamo preso delle alternative per permettere a Braglia di giocare anche con 2 attaccanti; prima avevamo solo Arma e Beretta di punte vere, ora siamo coperti. I giocatori che sono arrivati sono importanti, ci permettono di avere sostituti di valore nel caso di squalifiche ed infortuni, che durante l'anno ci sono sempre".

Un mercato che ha visto rinforzarsi tutte le squadre, sia in vetta che nella lotta per la salvezza. "L'Ascoli con Grassi e Nardini sono molto forti anche loro, hanno dato vita ad un bel giro, ma anche in questo caso si parla di innesti. Uno o due acquisti non cambiano la fisionomia di una squadra. Capisco le aspettative che le persone possono avere, ma non funziona così. Credo che gli equilibri si siano ancora alzati, anche in coda; le partite saranno sempre più difficili e c'è sempre meno tempo per rimediare. Poi conta il campo, tante partite le decidono gli episodi favorevoli, come credo sia successo nell'ultima gara dell'Ascoli". A San Marino gli ospiti perdevano 2 a 0, poi in 9 minuti la rimonta con 3 gol e la conquista della vetta solitaria, a + 4 dal Pisa.

L'obiettivo è sempre quello di vincere il campionato e 15 partite sono ancora tante, ma non troppe: "Abbiamo sempre meno opportunità di errore, ora una disattenzione si paga carissima. Se si pensa ai punti persi col Forlì oggi vedremmo una classifica con occhi diversi. Speriamo che a noi non accada più e che invece accada agli altri. Sei mesi fa non c'era nessuno che non dicesse che si sarebbe vinto il campionato con la sigaretta in bocca, poi il campo come sempre racconta una storia diversa. Noi abbiamo fatto il possibile per avere tutti gli strumenti per vincere, ma come sempre, ripeto, poi si deve giocare".

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