Sabato, 23 Ottobre 2021
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Chievo - Pisa 2-0 | I nerazzurri non vincono più: terza sconfitta consecutiva

Gara nata male su un campo inzuppato di pioggia: Garritano manda sotto il Pisa dopo appena tre minuti. Poi manca la qualità per impensierire i padroni di casa, che chiudono il match a metà della ripresa

La terza battuta d'arresto consecutiva nel giro di poco più di una settimana certifica un paio di cose: la corsa per i playoff è praticamente terminata nonostante le sei gare ancora da giocare, e sul piano tecnico la squadra sta attraversando un periodo di involuzione molto prolungato che è all'origine del calo di rendimento. Il Pisa rimane inchiodato a 40 punti e scivola a sette lunghezze dall'ottavo posto, mentre i playout rimangono comunque distanti sei punti. Un cuscinetto più che rassicurante. A patto che sabato 17 aprile, in casa con il Cosenza, i nerazzurri riescano a invertire la tendenza e chiudere definitivamente anche il discorso salvezza.

Terreno zuppo, pioggia battente e incessante e uno svantaggio da recuperare dopo appena tre minuti di gioco. La gara per il Pisa si mette malissimo: il 3-5-2 disegnato da Taddei consente ai nerazzurri di gestire il pallone con continuità, ma scopre il fianco alle ripartenze dei veneti, disposti da Aglietti in campo con il chiaro intento di contenmere e lanciarsi in contropiede. E dopo appena tre giri di orologio Canotto, migliore in campo per distacco tra i suoi nella prima frazione, si ritrova tutto solo in area di rigore. La sua botta col destro trova la risposta di Gori, ma la difesa non allontana e Garritano da due passi deposita con la testa in rete. Poi gli uomini di Aglietti si mettono dietro e ripartono a fionda ogni volta che il Pisa sbaglia la misura dei passaggi e perde il controllo della palla. Birindelli sulla destra sfonda, ma non riesce a pescare Marconi a centro area. Subito dopo Canotto dall'altra parte lo imita, ma trova ancora Gori a dirgli di no. E prima dell'intervallo è nuovamente l'esterno destro del Chievo che spezza il campo con un'accelerazione imprendibile: ancora Gori si mette in mostra con due interventi da campione su Obi e Djordjevic. Anche nella ripresa lo spartito non cambia: il Pisa costruisce una trama fittissima di passaggi fino alla trequarti veneta, poi però le idee improvvisamente svaniscono e non arrivano tiri verso la porta difesa da Semper. Il Chievo ringrazia esibendosi in ciò che sa fare meglio: difendersi con ordine e ripartire a razzo sfruttando i metri lasciati scoperti dai nerazzurri. Taddei tenta di scuotere la squadra con cinque cambi e ritornando al 4-3-1-2, ma i suoi uomini faticano tremendamente a costuire pericoli reali. E, anzi, incassano il colpo del KO. Ancora una volta le corsie laterali sono fatali, con Gigliotti che lancia Di Gaudio alle spalle di Birindelli: assist rasoterra a centro area per De Luca, che di potenza gonfia la rete.

La partita

Dimenticare la frustrazione per aver tenuto testa al Lecce ed essere stati sconfitti soltanto a causa di scelte arbitrali molto dubbie. Mettersi alle spalle le polemiche roventi che hanno caratterizzato la sfida dell'andata e pensare esclusivamente al presente: la gara di oggi in casa del Chievo, per il Pisa, mette sul piatto punti pesantissimi per la rincorsa ai playoff. Se non è l'ultima spiaggia per iscriversi alla lotteria dell'accesso agli spareggi, poco ci manca. Taddei sceglie di giocarsi la sfida con il 3-5-2: De Vitis scala al centro della difesa per formare il terzetto con Caracciolo e Pisano;  Birindelli e Lisi sulle fasce e Siega schierato mezzala insieme a Mazzitelli e Marin. Davanti Marconi e Marsura.

La sfida si apre nel peggiore dei modi: il dispositivo difensivo nerazzurro si fa trovare clamorosamente impreparato dopo 3' scarsi, con Canotto che entra nell'area pisana senza nessun ostacolo. Il suo destro è potente, Gori fa quello che può, Garritano è il più lesto di tutti a correggere in rete la ribattuta. Chievo avanti. Il Pisa rischia ancora pochi minuti dopo su un corner pizzicato da Obi, ma prende con convinzione il pallino del gioco. Lisi e Birindelli sugli esterni accompagnano la manovra sviluppata da Mazzitelli e Marin. I padroni di casa difendono con otto uomini nella propria metà campo per sfruttare la rapidità di Fabbro, Canotto e Garritano in ripartenza.

La vera reazione nerazzurra si concretizza al 18' con l'imbucata di Marin per Birindelli. Il terzino sfugge al controllo di Cotali e entra in area: attende il momento buono per servire Marconi al centro dell'area piccola e finisce per servire il pallone fra le mani di Semper. Il Chievo però non sta a guardare: Canotto imita il terzino del Pisa e entra in area alle spalle di Pisano, senza riuscire però a superare Gori. Ma i nerazzurri adesso ci sono: Siega scippa il pallone a Cotali al limite dell'area veneta, Marconi ci prova con il sinistro a girare sul palo lontano ma non trova lo specchio della porta.

Quando i padroni di casa ripartono, però, sono dolori. E anche tanti. Al 27' Canotto strappa al centro dopo aver riconquistato la palla: il Chievo si ritrova in un quattro contro tre. Canotto serve Obi che incrocia sul palo lontano: Gori risponde da campione, sulla ribattuta Djordjevic pregusta il raddoppio ma il portierone nerazzurro sfodera un intervento da fuoriclasse assoluto, deviando definitivamente in corner. L'esterno destro del Chievo è una vera spina nel fianco per il Pisa, che non riesce a prendere le misure alle sue accelerazioni e finisce per sbilanciarsi ogni volta, chiudendo con affanno.

La seconda frazione non si apre con l'atteso sussulto da parte del Pisa, e così Taddei decide di passare al 4-3-1-2. Fuori Pisano e Marconi, dentro Gucher e Sibilli. Il Chievo risponde con una mossa simile: forze fresche in attacco con Di Gaudio e De Luca. Lentamente il Pisa prende campo e quindi dalla panchina si alzano anche Beghetto e Palombi per alzare il peso specifico in avanti. Si arriva però al 70' senza che Semper debba fare interventi: ancora i nerazzurri non hanno calciato nello specchio della porta. E quindi il Chievo ne approfitta con la sua arma migliore: ripartenza sugli esterni e gol. Di Gaudio scappa a Birindelli, arriva sul fondo e serve nell'area piccola De Luca, che scarica un sinistro potentissimo sotto la traversa. 2-0 al 71'.

Neppure il ritorno in campo di Mastinu dopo la positività al Covid scuote la squadra, che proprio non ce la fa a impensierire la retroguardia del Chievo. I padroni di casa si dispongono su due linee strette a protezione degli ultimi trenta metri di campo, ingolfando tutti gli spazi nei quali i nerazzurri potrebbero trovare fortuna. L'unico tiro che Semper blocca arriva al 92': Sibilli si gira in area e col destro colpisce debolmente, il portiere avversario blocca senza problemi.

Il tabellino

Chievo - Pisa 2-0

Chievo (4-4-2): Semper; Mogos, Leverbe, Gigliotti, Cotali; Canotto (79' Ciciretti), Palmiero (79' Bertagnoli), Obi, Garritano; Djordjevic (61' Di Gaudio), Fabbro (61' De Luca). All. Aglietti

Pisa (3-5-2): Gori; Caracciolo, De Vitis, Pisano (56' Gucher); Birindelli, Siega (69' Palombi), Marin, Mazzitelli, Lisi (69' Beghetto); Marsura (83' Mastinu), Marconi (56' Sibilli). All. Taddei

Reti: 3' Garritano (C), 71' De Luca (C)

Ammoniti: Palmiero (C), Fabbro (C), Mazzitelli (P), Marsura (P), Siega (P), Cotali (C), De Vitis (P)

Note: arbitro Riccardo Ros; angoli 5-7 (4-4); recupero 0' e 4'

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