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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Caos Calcio, Giuseppe Corrado non ci sta: "Adesso basta. La Serie C si fermi"

In una dettagliata lettera indirizzata a Gabriele Gravina e alla Lega Pro, il presidente del Pisa chiede la sospensione dell'intero campionato fino alla risoluzione definitiva del caos che da mesi coinvolge Serie B e Serie C

"Adesso basta". Il grido di dolore e di rabbia lanciato dal Pisa Sporting Club, nella persona del suo presidente Giuseppe Corrado, rimbomba nelle stanze della Figc, della Lega Pro e del calcio italiano. Il numero uno della società di via Battisti, attraverso una lettera indirizzata ai massimi organi federali, ha chiesto la sospensione di tutte le partite del campionato di terza serie fino alla definitiva risoluzione del caos che ormai da quattro mesi sta caratterizzando il panorama calcistico.

"Non scendiamo in campo"

L'articolato comunicato di Corrado si apre con un rapido riepilogo della situazione attuale del campionato di Serie C, nello specifico le particolarità che caratterizzano il Girone A: "All'attualità, il campionato cui partecipa la scrivente vede:
– tre soli club (Carrarese, Juventus Under 23, Gozzano) aver disputato tutte le otto partite in programma;
– undici club (Piacenza, Arezzo, Pisa, Lucchese, Olbia, Alessandria, Pontedera, Cuneo, Pro Patria, Pistoiese, Albissola) averne disputate sette;
– due società (Pro Piacenza e Arzachena) averne disputate sei;
– due società (Novara e Siena) averne disputate cinque;
– una società (Pro Vercelli) averne disputate quattro;
– una società (Virtus Entella) averne disputata soltanto una".

La società nerazzurra inoltre, preso atto della decisione di rinviare le partite in programma nelle quali sono coinvolti club in corsa per l'eventuale ripescaggio o reintegro in Serie B, sottolinea anche che "l'impressione è che ancora la stagione non sia davvero iniziata, in quanto:
– non è dato conoscere quante e quali società compongono l'organico del campionato cui A.C. Pisa 1909 partecipa;
– non è dato conoscere quando tutti i club inizieranno a disputare regolarmente le rispettive gare;
– non è dato conoscere quando saranno recuperate le numerosissime partite non disputate e rinviate;
– non è dato conoscere se le gare ad oggi disputate da Siena, Novara, Pro Vercelli, Entella saranno valide ai fini della classifica".

Giuseppe Corrado sottolinea il danno di immagine arrecato all'intero movimento calcistico italiano, non soltanto al campionato di Serie C, poiché le gare disputate fino ad oggi dalle società coinvolte nel caos Serie B potrebbero non essere considerate valide. Danni irreparabili, quindi, per la credibilità della terza serie, e problematiche organizzative ingenti indotte a tutte le società che con estrema fatica stanno cercando di ricondurre nei binari della normalità una stagione che ormai ha sconfinato anche le frontiere dell'eccezionalità. Il caos generato dai club che stanno portando avanti la loro 'battaglia' contro la Lega B, porterà inevitabilmente ad una "programmazione di un numero intollerabile di partite in un lasso di tempo ridotto - si legge nel comunicato della società nerazzurra - in ragione della sospensione delle gare di quattro club che, dal giugno scorso, ambiscono a partecipare al torneo cadetto e non conoscono ancora il loro destino, tenendo, loro malgrado, ‘ostaggio’ tutte le altre consorelle inserite nello stesso girone".

Giuseppe Corrado giunge alle conclusioni della sua lunga lettera, spiegando che la problematica non può più essere circoscritta alle società coinvolte direttamente nel caos Serie B, chiedendo ufficialmente che sia l'intera Serie C a fermarsi, perché tutte le altre società iscritte al campionato non possono più restare spettatrici di uno spettacolo intollerabile. "In questa situazione, in cui parlare di sport e di calcio è ormai divenuto impossibile, è l’intero campionato che si deve fermare, allo scopo di salvaguardare – per quel poco che ormai resta – principi cardine quali la regolarità delle manifestazioni sportive e la parità di trattamento delle partecipanti alle stesse, gravemente compromessi dalla incomprensibile gestione commissariale della FIGC di questo inizio di stagione".

Il comunicato termina con una decisa presa di posizione del presidente nerazzurro, il quale afferma che "in caso di mancata sospensione di tutte le gare del campionato, la scrivente tutelerà i propri diritti nelle opportune sedi e valuterà di non scendere più in campo nelle partite programmate prima della determinazione finale dell’organico del campionato".

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