Empoli - Pisa 3-1 | Resa nerazzurra: fragilità ed errori contro la capolista

Masucci in apertura di gara illude tutti. Poi gli azzurri salgono in cattedra: maggiore qualità e più cattiveria, il Pisa sparisce dal campo prima dell'ora di gioco. Seconda sconfitta consecutiva in trasferta

Bello il Pisa fino all'ora di gioco. Fragilissimo però quando i padroni di casa mettono in mostra tutta la loro superiorità tecnica. Ed è purtroppo una costante di questo avvio di stagione, nel quale gli uomini di D'Angelo hanno raccolto soltanto tre pareggi e due sconfitte esterne. Ed è proprio la tenuta difensiva che preoccupa maggiormente: un affanno complessivo, non di reparto, che apre il fronte a diversi interrogativi.

Discreto Pisa di fronte alla prima della classe. Gli uomini di D'Angelo non si scompongono davanti al miglior palleggio dei padroni di casa, forti di un tridente offensivo composta da Moreo, Mancuso e La Mantia che abbina tecnica, fisico e dinamismo. E dopo dieci minuti i nerazzurri trovano la via della porta difesa da Brignoli. Gucher si incarica di battere la punizione conquistata da Marin sulla sinistra: la sua traiettoria incrocia la deviazione vincente di Masucci, che di testa pesca l'angolino sul primo palo. L'Empoli non si lascia tramortire dallo svantaggio e prosegue a macinare il suo gioco fatto di accelerazioni sugli esterni e cambi di fronte repentini. La difesa guidata da Caracciolo tiene bene e impedisce agli avversari di concludere con pericolosità verso Perilli. Nel frattempo Benedetti, feritosi al capo in uno scontro con il proprio portiere, lascia il campo per Meroni. E proprio dalla parte del neoentrato arriva il pareggio con il quale si chiude il primo tempo: cross dalla sinistra e girata al volo con il mancino di Moreo sulla quale Perilli non può niente. Il Pisa riparte meglio dopo l'intervallo e si presenta due volte nell'area azzurra con Gucher e Marconi: la porta però non viene trovata e allora l'Empoli torna a macinare gioco e occasioni. Ci vogliono tutti i riflessi di Perilli per togliere dalla porta l'incornata di La Mantia, che però si rifa con gli interessi tra il 73' e l'82'. Sulla rasoiata di Moreo dal limite (lasciato colpevolmente libero di colpire) Perilli è ancora superlativo: sulla sua respinta il centravanti brucia tutti e deposita in rete. E poi ancora dalla corsia mancina arriva il terzo gol: stavolta il centravanti si allunga in spaccata per superare l'incolpevole portiere nerazzurro.

La partita

Anche se non si tratta di uno dei confronti più accesi in termini di rivalità sportiva e a livello di tifoseria, quello di stasera è l'unico derby della stagione nerazzurra e come tale D'Angelo ha chiesto ai suoi uomini di interpretarlo e viverlo. Il Pisa scende in campo per sfidare nella quinta di campionato la capolista: l'Empoli è lanciato in vetta con tre vittorie e un pareggio e vola sulle ali dell'entusiasmo. Per tentare di fare lo sgambetto alla prima della classe, D'Angelo conferma il 4-3-1-2 ma opera alcuni cambi rispetto alla formazione titolare della partita con il Monza. Dentro Masucci in attacco accanto a Marconi, supportati da Soddimo. In difesa out per un problema fisico improvviso Varnier: al fianco di Caracciolo gioca Benedetti, con Birindelli a destra e Lisi a sinistra. Nell'Empoli invece Moreo sulla trequarti supporta La Mantia e Mancuso, con Hass in mediana accanto a Bandinelli e Stulac.

Equilibrio sostanziale nei primi dieci minuti di partita, nei quali l'Empoli prova a imporre fin da subito il suo palleggio ritmato ma il Pisa, con Mazzitelli in regia e Soddimo tra le linee, risponde colpo su colpo senza lasciarsi intimorire. Stulac misura i riflessi di Perilli con una punizione centrale che non crea problemi. Sul fronte opposto la punizione di Gucher dalla sinistra trova il taglio perfetto di Masucci sul primo palo: il numero 26 tocca di testa e chiude sul primo palo: Pisa in vantaggio all'11'.

La reazione dei padroni di casa si concretizza al 22' con la bella combinazione tra Stulac e Mancuso, che si allarga sulla corsia mancina per guadagnare il fondo del campo. Sul suo traversone teso arriva in corsa Moreo, che di testa gira sul palo più lontano: Perilli è tagliato fuori ma la palla esce di un metro abbondante. E' l'inizio del monologo azzurro (questa sera in tenuta color vinaccia in omaggio al centenario del club): Stulac disegna il campo, con Mancuso e Moreo che si scambiano spesso le posizioni tra trequarti e attacco. La difesa nerazzurra però tiene con attenzione.

Proprio uno dei componenti della linea arretrata dopo la mezz'ora deve però alzare bandiera bianca. Si tratta di Benedetti, che subito dopo il gol si era scontrato con Perilli in uscita: la ferita al capo sanguina troppo e D'Angelo lo richiama in panchina in favore di Meroni. L'Empoli arriva con facilità sul fondo ma ancora la precisione dei cross e delle conclusioni dei padroni di casa non è delle migliori. Batti e ribatti però il pareggio arriva al 39': ennesimo suggerimento dalla sinistra, Moreo con il sinistro gira al volo e spedisce la palla nell'angolino. Tutto troppo facile.

Finale di primo tempo vivace: l'Empoli tenta di mettere la freccia, il Pisa risvegliato torna ad affacciarsi nella metà campo avversaria. Marconi si muove bene in area e al 43' calcia di potenza verso la porta raccogliendo il cross di Lisi: palla alta ma bella combinazione dei nerazzurri. E la formazione di D'Angelo scatta meglio dai blocchi al rientro dagli spogliatoi. Nel giro di sette minuti Gucher e poi Marconi e Masucci costruiscono due occasioni nell'area empolese. Prima il capitano va via sul fondo e cerca di servire Marin a rimorchio, anticipato di un soffio. Poi i due attaccanti lavorano in tandem e concludono fuori di poco.

Quando però i padroni di casa riescono a trovare le misure giuste per la loro manovra, creano un pericolo dalle parti di Perilli. Che al 59' si esalta con una parata strepitosa su La Mantia, bravo a incornare di potenza e con precisione il cross di Terzic. Il centravanti azzurro indirizza la palla all'angolino: il portiere nerazzurro vola a toglierla dalla porta. E' un momento difficile per gli ospiti che involontariamente servono La Mantia. E' Birindelli il 'colpevole' del retropassaggio sanguinoso: la palla è fuori dalla portata di Caracciolo, si inserisce l'attaccante empolese che non supera Perilli in uscita e deposita la palla sul fondo.

L'Empoli ha nuovamente il piede schiacciato sull'acceleratore nella parte centrale della ripresa. Terzic sulla sinistra agisce in costante proiezione offensiva, con Moreo abile a smistare molti palloni sulla trequarti. Anche la pressione degli uomini di Dionisi sui portatori di palla nerazzurri è alta, e quando riescono a recuperarla affondano rapidamente il colpo. Come al 72' quando ancora La Mantia impegna di testa Perilli. La risposta di D'Angelo a questa fase di predominio dei padroni di casa è chiara: 'pronti ad attaccare'. Fuori Marin per Vido schierato alle spalle di Marconi e Pallombi.

Neanche il tempo di riassestarsi in campo che però l'Empoli realizza il raddoppio. Moreo è lasciato solissimo di prendere la mira dai venti metri: botta secca sulla quale si oppone come può Perilli. La parata è buona ma la respinta è centrale: la difesa non accorcia, il più lesto di tutti è La Mantia che realizza il tap-in. Sipario sulla gara all'82' con il Pisa stordito dal gioco dell'Empoli. La difesa sbanda ancora una volta, Caracciolo viene preso in mezzo da Bajrami e Bandinelli, che serve sul secondo palo La Mantia: spaccata e tris per i padroni di casa.

Il tabellino

Empoli - Pisa 3-1

Empoli (4-3-1-2): Brignoli; Terzic Romagnoli, Nikolau, Fiamozzi; Haas (82' Ricci), Stulac, Bandinelli; Moreo (92' Damiani); La Mantia (87' Olivieri), Mancuso (73' Bajrami). All. Dionisi

Pisa (4-3-1-2): Perilli; Lisi, Benedetti (34' Meroni), Caracciolo, Birindelli (74' Belli); Marin (74' Vido), Mazzitelli, Gucher; Soddimo (60' Siega); Marconi, Masucci (60' Palombi). All. D'Angelo

Reti: 11' Masucci (P), 39' Moreo (E), 75' La Mantia (E), 82' La Mantia (E)

Ammoniti: Mancuso (E), Moreo (E), Gucher (P), Birindelli (P), La Mantia (E), Fiamozzi (E)

Note: arbitro Fabio Maresca; angoli 6-2 (2-1); recupero 3' e 4'

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