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Gavorrano - Pisa 1-0 | Nerazzurri inesistenti e incosistenti: la crisi continua

Squadra e gestione della partita imbarazzanti. Al Gavorrano basta un tiro in porta in apertura per conquistare l'intero bottino. Arriva così la seconda sconfitta consecutiva e l'addio definitivo alla corsa per il primo posto

Più che una partita di pallone, la sfida che vede impegnati il Pisa ed il Gavorrano assomiglia alla classico match fra 'Scapoli' e 'Ammogliati' dello storica serie di film con protagonista il ragionier Ugo Fantozzi. Il campo dello 'Zecchini' è un vero e proprio pantano a causa delle copiose piogge cadute su tutta la Toscana dalla giornata di ieri: la praticabilità è ai limiti della regolarità, ma dopo un doppio sopralluogo il signor Lorenzin decide che ci sono i requisiti minimi per la disputa della partita valida per la 27° giornata del Girone A di Serie C.

La partita

Mister Pazienza lo aveva lasciato intendere ieri nel corso della conferenza pre-gara, e rilancia dal primo minuto in mediana Alessandro De Vitis, che forma con Gucher la coppia di frangiflutti e registi davanti alla linea difensiva. Rientra anche Petkovic tra i pali dopo il problema al collaterale del ginocchio, con Birindelli che riprende possesso della sua fascia destra. In mezzo confermati ancora una volta Lisuzzo e Sabotic, viste le assenze di Ingrosso (infortunio alla spalla) e Carillo (scelta tecnica). In attacco torna dalla squalifica Lisi, che compone con Negro e Giannone la linea dei trequartisti alle spalle di Masucci, unico terminale offensivo.

Mister Favarin rispetto alla vigilia mischia di più le carte, e propone un 3-5-2 con alcuni interpreti inaspettati. In difesa si rivede Mori insieme a Marchetti e Ropolo. Sulla corsia mancina va Favale, in prestito proprio dal Pisa. Cerniera centrale composta da Vitiello, Damonte e Remedi, con Papini sulla corsia destra. In attacco l'esperto Brega fa coppia con Barbuti.

Le prime battute della gara sono confusionarie, con le due squadre più impegnate a prendere le misure al terreno di gioco piuttosto che ad imbastire azioni pericolose. Si fanno vedere comunque con buona intensità sia Giannone che Birindelli sulla corsia destra, con il Gavorrano che fa subito intendere quale sarà la sua partita: difesa ad oltranza e contropiede. E proprio al 7', in occasione della prima ripartenza 'mineraria', la palla spiove in area pisana: Brega calcia, ma Lisuzzo gli si oppone in scivolata chiudendo in corner. Nel primo quarto d'ora di gioco l'unica emozione resta questa: il Pisa fatica a far circolare con velocità la sfera, anche per merito del Gavorrano che è bravo a portare una pressione uniforme su tutto il campo. E proprio da una palla riconquistata in mezzo al campo nasce il vantaggio dei padroni di casa. Brega controlla al limite dell'area, e lascia partire un destro non irresistibile, che però supera Petkovic e si insacca in rete.

Gli uomini di Pazienza sembrano accusare il colpo, e non accennano nessun tipo di reazione. Si arriva così al 30' con un solo calcio d'angolo calciato da Negro e, come spesso è accaduto, non sfruttato a dovere. Soltanto al 35' il Pisa riesce a distendersi in velocità nella metà campo avversaria, e trova un palo fortunoso con Lisi. Negro viene lanciato in profondità da Gucher, si accentra verso l'area e premia la sovrapposizione di Lisi. Il cross dal fondo dell'esterno incrocia la scivolata di Marchetti, che devia la traiettoria prima sul palo e poi corner. Il Gavorrano non sta a guardare, e due minuti dopo si va vedere dalla parti di Petkovic. Brega raccoglie sulla trequarti il rilancio della sua difesa, facendo la sponda su Papini. L'esterno 'minerario' controlla e calcia di collo pieno, spedendo la pappa a pochi centimetri dall'incrocio dei pali.

La sfida sembra finalmente decollare, perché al 39' il Pisa riesce a riportarsi negli ultimi 25 metri avversari. Giannone si accentra sul sinistro e scarica un potente rasoterra: la conclusione però è centrale, e Falcone fa buona guardia bloccando la sfera. E' anche l'ultima occasione degna di nota della prima frazione, che ha visto un Pisa nettamente insufficiente per circa 35'. I nerazzurri sono stati sorpresi dal gol del Gavorrano, favorito anche da un intervento infelice di Petkovic, e poi non sono stati in grado di mettere in campo una reazione convincente. I tre calci d'angolo sprecati e l'unica conclusione a rete firmata da Giannone sono troppo poco.

La ripresa si apre con un doppio cambio fra le fila nerazzurre: fuori uno spento Negro ed un evanescente Giannone, dentro Ferrante e Sainz Maza. Ma i primi dieci minuti del secondo tempo non raccontano niente di nuovo: il Pisa sbatte senza idee sul muro alzato dal Gavorrano a difesa del vantaggio, senza riuscire a sfruttare la freschezza dei due nuovi entrati. Servirebbe un episodio, e prova a pescarlo Sainz Maza con un jolly al 57': lo spagnolo converge al limite sul destro e scarica una bella conclusione ad effetto, che costringe al volo plastico Falcone. I nerazzurri però da questa occasione non riescono a prendere ritmo anche a causa delle frequenti interruzioni: i giocatori del Gavorrano non fanno niente per resistere ai contrasti, rimanendo a terra e costringendo il signor Lorenzin a fare entrare i sanitari del club maremmano.

Gli uomini di Pazienza sono praticamente impalpabili: nessuno si prende la responsabilità di sovvertire l'andamento della gara, ed il Gavorrano ha vita veramente facile nella gestione del risultato. Fino a 15' dal triplice fischio i nerazzurri non impensieriscono Falcone: le conclusioni di Ferrante prima, e Mannini poi su punizione sorvolano abbondantemente la porta rossoblu. Anzi, sono i padroni di casa che all'81' sfiorano il raddoppio con una doppia mischia in area pisana. La punizione calciata dalle retrovie finisce sui piedi di Merini e Damonte. Il primo stoppa ma viene chiuso da Lisuzzo e Sabotic: la palla schizza sui piedi di Damonte, che viene stoppato da Petkovic in uscita bassa. Sulla ribattuta il suo pallonetto viene allontanato da Sabotic.

Il ribaltamento di fronte conduce al primo tiro in porta nerazzurro: il cross di Filippini pesca il perfetto inserimento di Gucher, ma la sua incornata viene deviata lontano dai pali da un ottimo Falcone. Le fasi finali della partita sono, se possibile, ancora più confuse e concitate. Si moltiplicano i contatti e le perdite di tempo: il Gavorrano difende arcignamente il vantaggio, il Pisa non riesce a trovare la scossa, ed i 5' di recupero concessi filano via senza altre occasioni da annotare.

Da Gavorrano a Gavorrano, la squadra 'mineraria' sembra essere incredibilmente l'arbitro della stagione nerazzurra. Se ad ottobre il pareggio interno (0-0) aveva segnato il definitivo capolinea della gestione Gautieri (esonerato quattro giorni dopo), la sconfitta odierna per certi versi certifica il fallimento del progetto sportivo proposto nella scorsa estate. Reparti scollati fra di loro, interpretazione della gara snervante e indolente, incapacità di imbastire una reazione degna di questo nome: il Pisa dà così definitivamente addio al sogno di rimonta sul primo posto, con Michele Pazienza che sente sempre più vacillare la sua posizione.

Le pagelle

Il tabellino

Gavorrano - Pisa 1-0

Gavorrano (3-5-2): Falcone; Ropolo, Marchetti, Mori; Favale, Damonte, Vitiello, Remedi, Papini; Barbuti (58' Moscati), Brega (77' Merini). All. Favarin

Pisa (4-2-3-1): Petkovic; Filippini, Sabotic, Lisuzzo, Birindelli (65' Mannini); Gucher, De Vitis; Lisi, Negro (46' Ferrante), Giannone (46' Giannone); Masucci (65' Di Quinzio). All. Pazienza

Reti: 15' Brega (G)

Ammoniti: Mori (G), Remedi (G), Falcone (G), Vitiello (G)

Note: arbitro Stefano Lorenzin; angoli 2-7 (1-3); recupero 1' e 5'

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