Domenica, 26 Settembre 2021
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Calcio, giovani promesse: da Volterra a Siviglia per diventare un professionista

Giulio Bassini ha giocato la scorsa stagione nell'Alabastri Volterra in Promozione e l'anno prossimo sarà nella squadra B del Siviglia. A 19 anni la grande occasione per crescere come uomo e calciatore in una delle piazze più calde di Spagna

L'occasione della vita. La sente così questa opportunità Giulio Bassini, a 19 anni lanciato quasi per caso nel turbinante mondo del calcio professionistico. Salutato ieri mattina anche dalle istituzioni cittadine di Volterra, domenica prossima prenderà il volo che lo porterà in pianta stabile a Siviglia, dove giocherà nella squadra B della città, il San Fernando. Un campionato riserve pieno di talenti usciti dalle cantere lo attende, e sarà l'unico italiano della squadra.

"Grande è l'orgoglio per la nostra amministrazione soprattutto perché è una rivincita per chi come noi crede nelle potenzialità dei nostri giovani – ha dichiarato Francesca Tanzini assessore allo sport del Comune di Volterra – e che indipendentemente da come potrà andare sarà un'esperienza di vita che contribuirà a formare il bagaglio del nostro Giulio".

Ciao Giulio! Allora, come è nata questa occasione?

"Ho giocato nella squadra di Volterra quest'anno ed a fine campionato a giugno un massaggiatore mi ha portato a 3 giorni di provini che facevano a Colle. C'erano tanti osservatori, come quelli del Torino o dell'Empoli. E' andata bene e sono stato preso per fare la preparazione nel Maritimo Calcio, a Madeira, in Portogallo. Il primo luglio sono partito ed ho fatto 15 giorni con loro".

E come sei finito a Siviglia?

"Mi ha cominciato a seguire un procuratore, che mi ha detto di aspettare e vedere se si presentavano altre possibilità. E' uscita questa della squadra B del Siviglia, così sono andato".

Come ti senti, ci speravi al momento dei provini?

"E' un'occasione che capita una volta nella vita e voglio andare fino in fondo. Al provino di giugno speravo in una serie B, la trafila è che dopo la primavera poi fai il giro dei prestiti per trovare spazio. Poi invece qualcuno ha visto qualcosa, credo, e sono qua. Non lo avrei mai immaginato".

Cosa facevi prima, studiavi? La prima cosa che farai laggiù?

"Facevo il geometri a Volterra. Ho perso un anno in 3° e ora lascio perché mi trasferisco. La prima cosa da fare è imparare lo spagnolo, sennò sarà difficile ambientarsi, sarò l'unico italiano. Poi prenderò il diploma, in qualche modo".

Situazione genitori?

"Eh, sono preoccupati. Mi hanno detto 'scegli te', 'se ti senti vai', mi hanno lasciato molta libertà. 'Vai e prova, se va male torni a casa'. Prima di partire ho fatto gli esami per entrare in quinta, mia madre tiene molto alla scuola. Altrimenti era già da un mese che ero là".

Ma che ruolo hai? Ti ispiri a qualche giocatore?

"Gioco esterno alto, sono una seconda punta. Gioco da quando ero piccolo, nemmeno mi ricordo quando ho cominciato. Un giocatore... Del Piero, ma perché sono della Juve, mica per altro".

Un esempio non da poco. Beh, allora buona fortuna!

"Grazie!"

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