Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Juventus U23 – Pisa 1-3: le pagelle | Gucher e Lisi inesauribili, Di Quinzio prezioso

Prova corale dei nerazzurri, che riescono anche a limitare al minimo le sbavature difensive. Buone trame di gioco, ottima personalità

Davide Di Quinzio in azione - Foto Pisatoday/A. Scatà

Si è visto un buon Pisa al 'Moccagatta' di Alessandria contro la Juventus Under 23. Gli uomini di D'Angelo dopo la prova positiva di mercoledì 5 dicembre con il Novara in Coppa Italia si ripetono, e tornano a sorridere e festeggiare una vittoria che mancava come l’ossigeno.

Troppe ingenuità

Nocchi 5.5, Beruatto 5.5 (dal 78' Zappa sv), Zanandrea 5, Del Prete 5.5, Andersson 5, Di Pardo 5.5 (dal 78' Morelli sv), Touré 5.5, Muratore 6, Zanimacchia 5.5 (dall'83' Pozzebon sv), Olivieri 5 (dal 64' Pereira 5.5), Mavididi 5.5 (dal 64' Bunino 6).

All. Zironelli 5: proprio non ci siamo. Gli Under 23 bianconeri sono troppo inesperti e incostanti all'interno dei 90' e da una partita all'altra. La vittoria con la Pistoiese sembrava aver riportato il sereno in casa juventina, ma le problematiche a cui deve far fronte il mister ex Mestre sono ancora tutte ben presenti. Poca scaltrezza nel leggere alcuni episodi della gara, nervi a fior di pelle quando gli avversari sono in controllo del match e poca fiducia quando l'andamento del gioco depone a sfavore. La Juventus inizia decisamente meglio del Pisa, ma ai nerazzurri è sufficiente una doppia fiammata per incanalare la partita dalla propria parte. Nel secondo tempo i bianconeri praticamente escono dal campo, avendo soltanto un timido sussulto d'orgoglio con il gol del momentaneo 1-2. Troppo poco da una formazione che in estate ha investito molto nel progetto.

Passi avanti

Gori 6: ancora una volta gli tocca fare da spettatore non pagante. Incolpevole in occasione del gol bianconero, inoperoso per 95'.

Liotti 6: decisamente più preciso e ordinato rispetto alle ultime uscite. Dal suo mancino nasce il calcio di rigore trasformato da Marconi. Nel primo tempo concede troppo in velocità agli avversari.

Masi 6: lo svarione commesso dopo pochi minuti dal fischio d'inizio lascerebbe presagire ad un pomeriggio di sofferenza. Invece con personalità prende le misure all'attacco bianconero. Lento però nella lettura dell'azione del gol juventino.

Meroni 6: vedasi i due compagni di reparto. Buona prova, però le amnesie letali rimangono.

Lisi 6.5: continuo e pungente. Fino al 95' è una spina nel fianco dello schieramento juventino. Finalmente si fa trovare puntuale all'appuntamento con il gol con un ottimo taglio da sinistra verso il centro dell'area di rigore.

Zammarini 6: spinge decisamente meno del compagno sulla fascia opposta, compensando con una prova ottimale in fase di interdizione e copertura. (Dal 68' Birindelli 6: qualche buona discesa sulla corsia destra. Attenzione e decisione nei contrasti e nella protezione della propria area di rigore).

Gucher 7: il regista austriaco sta arrivando ai livelli massimali di forma, e si nota dalla quantità di chilometri percorsi e dal numero di palle sradicate dai piedi avversari. Canta e porta la croce con personalità e qualità.

De Vitis 6.5: non è al meglio per la fastidiosa fascite, ma non lesina corsa e impegno fino alla sostituzione. Prezioso quando ha modo di alzare la testa e servire i compagni negli spazi. (Dal 78' Izzillo sv).

Masucci 6: moto perpetuo sulla trequarti, senza trovare però il guizzo vincente davanti alla porta avversaria. Il suo dinamismo però è fondamentale per la manovra. (Dal 76' Cuppone sv).

Di Quinzio 7 (il migliore): dopo una traversa, un incrocio dei pali e diversi miracoli dei portieri avversari nelle ultime uscite, finalmente il numero 10 nerazzurro può festeggiare una gioia personale. La punizione dello 0-2 è un trattato di balistica. Impreziosisce la sua prestazione con tanta corsa e un'intelligenza tattica superiore alla media.

Moscardelli 6: il tocco con cui smarca Lisi in occasione del gol che sblocca il pomeriggio piemontese è da Serie A. La mobilità non è ancora quella dei giorni migliori. (Dal 68' Marconi 6: il numero 31 gioca una ventina di minuti di qualità. E' in un periodo in cui la porta gli appare larga il doppio: calcia il rigore del definitivo 3-1 con la serenità del veterano).

All. D’Angelo 6: ci sono ancora molti aspetti da limare, ma il Pisa lentamente sta guarendo dalle insicurezze e dai timori emersi nelle ultime settimane. Sul piano del gioco i nerazzurri dalla gara con l'Albissola di otto giorni fa stanno facendo degli evidenti passi in avanti, e dopo la gara di Novara quella con la Juventus conferma che anche gli automatismi offensivi stanno tornando a funzionare. Stona ancora la tenuta difensiva e la gestione delle situazioni di vantaggio. L'1-2 è stato concesso alla Juventus con troppa facilità, così come i primi minuti del match sono stati gestiti con troppa ansia al cospetto di una squadra tecnicamente e tatticamente inferiore. Bene però la reazione dopo il gol subito e la concentrazione mantenuta su livelli ottimali fino al triplice fischio. Il modulo con un unico terminale offensivo, anche se a turno impone il sacrificio della panchina a Moscardelli o Marconi, è quello che garantisce una qualità di gioco migliore: ne beneficia il centrocampo, con Gucher, Di Quinzio e De Vitis che hanno maggiori spazi per muoversi e lasciare il loro segno.

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