Livorno - Pisa 1-0 | Il 'Picchi' si conferma stregato: il derby è deciso da un'autorete

I nerazzurri comandano la partita, creano ma non capitalizzano. Il Livorno costruisce la vittoria sull'autorete di Benedetti in avvio di gara: all'attivo un solo tiro in porta dei padroni di casa

Sfortuna e ingenuità: il Pisa non porta a casa neanche un punto al termine di un derby dominato in lungo e in largo. Gli uomini di D'Angelo giocano meglio e creano molte più occasioni degli amaranto, ma decide la sfida l'autorete di Benedetti in avvio di gara.

Il primo tempo ai punti pende dalla parte del Pisa: i nerazzurri - stasera in completo giallo - comandano ritmo e manovra, sfiorando il vantaggio due volte prima del 10'. Masucci e Marconi però non trovano la porta e come spesso accade nel calcio, che è beffardo e imprevedibile, è il Livorno che trova il vantaggio. Porcino crossa in mezzo, Raicevic buca l'intervento e alle sue spalle Benedetti cicca l'intervento: la palla si infila nell'angolino, Gori non può intervenire e l'equilibrio del derby si rompe al 16'. E' l'unico lampo degli amaranto, che poi fino all'intervallo si esibiscono esclusivamente in una partita difensiva e di sofferenza. Il Pisa spinge, sfrutta tutta l'ampiezza, arriva con facilità al cross, ma poi il muro labronico respinge lontano tutti i palloni. Il secondo tempo si apre sulla stessa lunghezza d'onda della prima frazione: il Pisa controlla e comanda il gioco e il Livorno si difende a oltranza. Barcolla intorno all'ora di gioco quando Masucci si ritrova da solo davanti a Zima: parata del portiere ceco sul destro del numero 26. Pochi minuti dopo Marconi di testa spedisce di pochissimo a lato. Il Livorno è in affanno e si ritrova anche in dieci: Boben sbaglia il tempo dell'intervento su Siega e riceve il secondo giallo. Potrebbe essere la svolta decisiva, ma ci pensa l'arbitro a rimettere tutto in parità: Birindelli non tocca Luci, secondo Sacchi sì e estrae il rosso diretto. E' il segnale definitivo che la serata per gli uomini di D'Angelo è stortissima: i nerazzurri caricano a testa bassa ma non riescono più a calciare a rete.

La partita

E' il grande giorno. Dopo una settimana di attese e tensione, una prevendita brevissima e 1.440 tagliandi per il settore polverizzati, il giorno del derby con il Livorno è arrivato. Un'intera provincia si paralizza per assistere alla partita più importante del girone di andata del campionato di Serie B. Come poche altre volte è successo nella sua ultracentenaria storia, il Pisa arriva al confronto con i cugini amaranto da favorito: i meriti della formazione di Luca D'Angelo si equivalgono ai demeriti della squadra allenata da Roberto Breda. I nerazzurri devono fare a meno di De Vitis, ancora acciaccato dopo il problema muscolare accusato domenica scorsa con il Crotone: perciò D'Angelo accantona il 3-5-2 e rispolvera il 4-3-1-2, rilanciando dal 1' Marin nella diga di centrocampo insieme a Verna e Gucher. Dietro le punte (confermati Masucci e Marconi) svaria Siega, con Meroni che occupa la corsia difensiva destra: dalla parte opposta Lisi, in campo dopo la tribuna di domenica scorsa. Al centro Benedetti e Aya. Il Livorno risponde con il 3-4-1-2: attacco pesante per Breda, che schiera dal 1' Raicevic e Braken supportati da Marras.

Di fronte ai 10mila del 'Picchi' è il Pisa che parte meglio sfruttando il dinamismo di Lisi sulla sinistra al 7'. Il numero 23 riceve la palla da Gucher sul lato sinistro dell'area livornese e pesca Masucci tutto solo sul secondo palo: destro al volo altissimo. Due minuti dopo ancora Lisi punta Del Prato sulla sinistra e crossa teso nel cuore dell'area amaranto: Marconi spizza di testa, palla fuori di poco. Sono i nerazzurri che prendono in mano il gioco gestendo il ritmo della manovra con Gucher e Siega abili a svariare lungo tutta la mediana. I padroni di casa invece si affidano a Marras una volta riconquistata palla: il trequartista galleggia nei pressi della trequarti attento a sfruttare la minima sbavatura del Pisa. Si deve arrivare al 15' per registrare il primo squillo del Livorno, propiziato proprio da un errore in disimpegno della difesa pisana: il rimpallo arriva sul destro di Raicevic che viene chiuso in corner da Aya. L'occasione però dà fiducia ai padroni di casa che al 16' trovano il vantaggio sul più classico degli autogol. Porcino crossa al centro, Raicevic non trova la palla, manda fuori equilibrio Benedetti che con il destro gonfia la rete della propria porta.

I nerazzurri potrebbero rendere pan per focaccia al Livorno al 21', ma la deviazione di un calciatore di casa sbatte sulla traversa a Zima battuto e torna in campo. La reazione degli uomini di D'Angelo è buona, il Livorno si ritira nella propria metà campo lasciando ancor di più la manovra a Gucher e compagni, ma di fatto si arriva alla mezz'ora senza altri tiri verso la porta difesa da Zima. Gli amaranto soffrono visibilmente la pressione esercitata dal Pisa, che fino all'intervallo gioca stabilmente nella metà campo avversaria. Arrivati però negli ultimi 20 metri il muro eretto dalla formazione di Breda tiene: Meroni si mette in evidenza in un paio di discese con la palla al piede in bello stile, ma i traversoni sono rasoterra e non creano pericoli.

Lo spartito del secondo tempo non cambia: il Pisa gestisce il gioco, il Livorno si difende. E al 52' deve ringraziare Zima, bravissimo a respingere il destro a botta sicura di Masucci, liberato in area dalla sponda aerea di Marconi. Tre minuti dopo il Livorno rimane in dieci: Siega sulla trequarti anticipa Boben che non frena l'irruenza e rifila un calcio al numero 7 nerazzurro: seconda ammonizione e cartellino rosso. D'Angelo toglie Marin per Di Quinzio, aumentando la qualità in campo e al 62' il Pisa va vicinissimo al pareggio: cross pennellato di Meroni, in mezzo all'area Marconi schiaccia e sfiora il palo. Un minuto dopo ci prova Masucci sul cross di Di Quinzio, ma anche il suo colpo di testa finisce largo.

La tensione sale, il Livorno cerca di rosicchiare secondi preziosi e al 65' trova la svolta positiva: Birindelli cade nel tranello di Luci, si crea un parapiglia nei pressi dell'area amaranto e ne fa le spese il difensore pisano: Sacchi lo espelle con il rosso diretto prendendo un clamoroso abbaglio. La pressione del Pisa resta comunque altissima, il Livorno resta completamente arroccato nella propria trequarti e si ritrova in area di rigore anche Moscardelli, gettato nella mischia da D'Angelo a venti minuti dalla fine. Il Pisa carica a testa bassa ma non sfonda: in area di rigore la linea difensiva amaranto è costituita da sette giocatori e la palla rimbalza come su un muro di gomma.

La partita

Livorno - Pisa 1-0

Livorno (3-4-1-2): Zima; Boben, Gonnelli, Bogdan; Porcino, Luci, Agazzi, Del Prato; Marras (54' Rocca); Raicevic (81' Murilo), Braken (57' Gasbarro). All. Breda

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Benedetti, Aya, Meroni (64' Birindelli); Verna, Gucher, Marin (60' Di Quinzio); Siega; Marconi, Masucci (74' Moscardelli). All. D'Angelo

Reti: 16' Benedetti (P) aut.

Ammoniti: Boben (L), Bogdan (L), Aya (P), Raicevic (L), Benedetti (P)

Note: arbitro Juan Luca Sacchi; angoli 3-4 (2-2); recupero 0' e 5'; espulso Boben (L) al 55' per doppia ammonizione; espulso al 65' Birindelli (P) con rosso diretto

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Olio di semi mescolato con il gasolio: denunciati gestori di distributore

  • I migliori sport e i trucchi per accelerare il metabolismo e dimagrire

  • Nubifragio in Valdera: allagamenti e disagi

  • Via le Rene: trovata auto incidentata cappottata nel fosso

  • Aggredito mentre controlla il parcheggio dove lavora: 60enne in ospedale

  • Mercatini in via Oberdan, commercianti furiosi: "Vetrine coperte, dovrebbero rimborsarci le perdite!"

Torna su
PisaToday è in caricamento