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Luca D'Angelo inaugura la nuova stagione nerazzurra: "Parte una nuova avventura. Onorato della conferma"

Quarta stagione consecutiva per il tecnico pescarese sulla panchina del Pisa. Insieme a Chiellini e Corrado, l'allenatore traccia la cornice del nuovo progetto tecnico

Tutti i tasselli stanno andando al loro posto, per comporre il puzzle della stagione 2021-22: la nuova annata è veramente alle porte, i tesserati nerazzurri hanno raggiunto alla spicciolata il quartier generale per svolgere i primi test atletici e sottoporsi allo screening medico, operazioni propedeutiche alla partenza per il ritiro di Rovetta, nella Val Seriana bergamasca, che terrà occupati Gucher e compagni dal 14 al 30 luglio. Dopo la presentazione delle tre divise ufficiali che i calciatori indosseranno nel campionato di Serie B e nelle partite di Coppa Italia, è toccato al tecnico Luca D'Angelo comparire di nuovo di fronte a taccuini, microfoni e telecamere per offrire il proprio punto di vista sulla partenza della stagione. La quarta consecutiva sulla panchina dello Sporting Club: un record assoluto nella storia del club.

"La conferma del mister era uno dei punti fermi della programmazione della nuova stagione" è l'introduzione dell'amministratore delegato Giovanni Corrado. "Mai come quest'anno Luca (D'Angelo, ndr) aveva ricevuto proposte da altre realtà - continua - ma da grande uomo quale è, ha sempre lasciato la precedenza allo Sporting Club. Abbiamo rinnovato il vincolo con il tecnico per due anni, siamo veramente entusiasti". Una convinzione condivisa dal diesse Claudio Chiellini: "D'Angelo è sempre stato al centro del nuovo progetto tecnico e sportivo. E' una persona ricca di valori umani, oltre che sportivi. Non vediamo l'ora di iniziare: mercoledì inizierà il ritiro e fra qualche giorno verranno annunciati nuovi innesti".

Proprio sul mercato Chiellini puntualizza che "non ci deve essere fretta nella costruzione della rosa. Arriveranno opportunità e occasioni anche nelle prossime settimane. Con calma e attenzione allestiremo un ottimo organico". E poi è la volta del tecnico: "Quest'anno parte un'avventura totalmente nuova. Credo che lo spirito dovrà essere quello della prima stagione di Lega Pro. Vedo molte similitudini rispetto a quell'annata. L'idea di base è quella di fare qualche cambiamento nello spogliatoio: sarà mio compito, e dei miei collaboratori, rinsaldare i vincoli umani per costruire un gruppo vincente".

D'Angelo ricorda anche il diesse uscente Roberto Gemmi, "un ottimo professionista che a Pisa ha fatto benissimo. Ci tengo a ringraziarlo pubblicamente - e sulla stagione che sta per iniziare - non parlo di obiettivi prima di scendere in campo. Quando sono arrivato era scontato che avremmo dovuto combattere per la promozione, ma il risultato è arrivato cammin facendo. Noi naturalmente partiremo con la determinazione a migliorare i risultati raggiunti fino a qualche mese fa. E dovremo essere più bravi a risolvere i problemi che di volta in volta si presenteranno. E anche io, personalmente, so che devo progredire nella gestione del gruppo e nel superamento dei miei limiti caratteriali".

Dopo tre anni consecutivi sotto la Torre e alle porte della quarta stagione di fila in nerazzurro, D'Angelo sottolinea: "Sono arrivato ad essere l'allenatore più longevo della Serie B. Merito della grande sinergia con la società e dei risultati raggiunti di volta in volta sul campo. Ne sono veramente orgoglioso". Il tecnico nerazzurro sposta poi il focus sul mercato: "L'allestimento si protrarrà sicuramente fino agli ultimi giorni di agosto. E' normale che sia così: le dinamiche degli ultimi mercati estivi sono state queste e sono consapevole di dover attendere prima di lavorare con la squadra completa al 100%". Luca D'Angelo torna sulla vicenda di Michele Marconi: "E' un calciatore che stimo moltissimo. E anche la società nutre profondo rispetto nei suoi confronti. Personalmente mi prendo anche il merito di averlo valorizzato al massimo: in cinque anni sotto la mia guida ha realizzato oltre 70 reti. Come potrei non essere felice se dovesse rimanere a Pisa?".

Un altro nome molto caldo negli ultimi giorni è quello di Francesco Lisi: "A breve verrà ufficializzato il suo trasferimento a Perugia - conferma Giovanni Corrado - è stato uno dei pilastri della nostra crescita. Il legame umano che abbiamo costruito con lui, al di là del campo, è eccezionale. Ma professionalmente ha ricevuto un'offerta molto importante. Gli facciamo un enorme in bocca al lupo, perché per il Pisa e per Pisa ha significato veramente tanto. Discorso simile per Luca Mazzitelli: il suo ritorno a Pisa non si è concretizzato perché, in completa libertà e con grande onestà, ha preferito l'offerta del Monza. Marius Marin invece è un patrimonio del club - conclude Chiellini - ed è nell'ordine delle idee la sua conferma. Partirà soltanto se sia la società che lui saranno convinti della cessione. Al momento siamo certi che possa crescere ancora molto insieme a noi".

Il tecnico nerazzurro si sposta anche sulla fresca vittoria degli Europei: "Dalla Nazionale di Mancini dobbiamo prendere la determinazione, la ferocia agonistica, la capacità di riorganizzarsi di fronte alle difficoltà. I nerazzurri dovranno essere una piccola Italia nella prossima stagione: dovremo essere fastidiosi per tutti, senza timori nei confronti di nessuno. E' un mio tarlo: dobbiamo essere capaci di proporre sempre la nostra idea di gioco, costruendo problemi da risolvere per ciascun avversario che ci troveremo di fronte. Sicuramente sulla carta non saremo la squadra più forte del torneo, come non lo era l'Italia agli Europei. Per dirla con una metafora: dovremo essere un sassolino nella scarpa".

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