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Pisa S.C. 1909, Maikol Negro: "Sappiamo di aver sbagliato molto. Dobbiamo lavorare e far parlare il campo"

L'attaccante nerazzurro in conferenza stampa ha analizzato il momento che attraversa la squadra, spiegando anche i motivi della sua difficoltà ad incidere nella prima parte della stagione

Protagonista della conferenza stampa infrasettimanale è Maikol Negro, autore del primo (e anche sfortunato, vista la sconfitta interna dei nerazzurri) gol  con la maglia del Pisa, domenica 10 dicembre contro l'Arezzo. L'attaccante nerazzurro inizia ad analizzare la sua condizione atletica e mentale proprio dalla rete siglata contro gli amaranto: "Il gol mi serviva come l'aria. Non mi nascondo: nei primi sei mesi qua ho fatto molto male, mettendoci anche del mio nell'offrire delle prestazioni oggettivamente insufficienti. La rete all'Arezzo deve essere l'inizio del mio campionato, non posso fermarmi ora".

Lacune caratteriali

Il numero 29 dello Sporting Club passa poi a commentare il momento attraversato dal gruppo, indicando senza mezzi termini quali sono i problemi e gli aspetti su cui tutto lo spogliatoio deve lavorare e migliorare. "Lavoro e vivo all'interno di un gruppo sano, con dei valori molto alti sia umani che tattici. Abbiamo perso dei punti importanti, e dobbiamo dare più del massimo per riuscire ad ottenere dei risultati migliori". Secondo Negro uno dei fattori che ha causato la perdita di occasioni molto ghiotte durante il girone di andata va cercata nel carattere e nell'approccio alla gara: "La testa va rialzata soltanto dopo l'ultima giornata di campionato, mai prima. Ad esempio a Pontedera abbiamo fatto molto male, subito dopo la grandissima prestazione del derby, commettendo l'errore inconscio di sentirci superiori. L'abbiamo analizzata molto accuratamente con il mister, ed abbiamo visto che abbiamo una mancanza dal punto di vista caratteriale. Dobbiamo lavorare molto su questo punto".

Un difetto, quello dell'atteggiamento giusto con il quale interpretare fin dal fischio d'inizio ogni match, che si è visto anche con l'Arezzo: "Dobbiamo riuscire a mantenere lo stesso livello di attenzione e approccio tenuto nei secondi tempi. Non possiamo sempre prendere uno schiaffo per reagire". Negro inoltre si sofferma anche sulla differenza di risultati ottenuti all'Arena Garibaldi e lontano da Pisa: "Credo che si debba migliorare in casa, perché un torneo di vertice si costruisce fra le mura amiche. Siamo ben consapevoli di aver commesso questi errori: il nostro rammarico è proprio questo, piuttosto che l'aver perso strada rispetto al primo posto. Non riusciamo alcune volte a portare a nostro favore gli episodi, ed è anche su questo che occorre migliorare".

Secondo il forte attaccante la sosta imposta dal calendario arriva nel momento migliore: "Niente è chiuso, né per noi né per chi ci sta davanti. L'essenziale è riuscire a recuperare al 100% la condizione psicofisica. La pausa ci sarà d'aiuto: in tanti abbiamo bisogno di recuperare per tornare al top".

Sei mesi di riscatto

In chiusura di conferenza Negro torna anche sui primi mesi della sua esperienza in maglia nerazzurra, commentando con lucidità tutto quello che non ha funzionato come l'intera piazza si aspettava. "Io per primo mi aspettavo molto di più - spiega il numero 29 - per la prima volta dopo  molti anni ho potuto lavorare con serenità durante il ritiro, ma poi ho avuto troppi problemi che mi hanno impedito di trovare la continuità". L'avvio di campionato lo ha visto titolare nel tridente schierato da mister Gautieri, salvo poi scivolare in panchina al termine del periodo del tecnico campano sulla panchina del Pisa. Scelta che è stata in parte confermata anche da Michele Pazienza: "In alcuni periodi mi sarei messo in tribuna, perché non ero in condizione. Ho avuto continui acciacchi muscolari che mi hanno limitato molto - conclude Maikol Negro - le scelte del mister poi hanno contribuito a lasciarmi fuori, ma le ho sempre accettate con serenità e professionalità. Sono qui per aiutare la squadra, e fino alla partita con l'Arezzo non ci sono riuscito anche per colpa mia. Adesso voglio invertire la rotta, sia a livello personale che di gruppo".

Nessun problema, né dubbio, neanche sulla posizione da occupare in campo. "Ho ricoperto tutti i ruoli dell'attacco in carriera, e non ho difficoltà in nessun modulo - commenta il giocatore - per caratteristiche è naturale che non possa fare l'ala, ma schierato nella linea offensiva posso dire la mia sia da seconda punta che da esterno. Al centro dell'attacco c'è Eusepi, ed è bene per la squadra che ci giochi lui: è indispensabile. Non ho mai avuto dubbi sulla mia scelta di venire qua a Pisa, e adesso voglio dimostrarlo sul campo".

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