Novara - Pisa 2-2: le pagelle | Il piccolo Masucci è un gigante, bene De Vitis in difesa

Il risultato finale è figlio di una grave svista arbitrale, dell'unica disattenzione difensiva e di una mira difettosa davanti alla porta avversaria

Gaetano Masucci in azione - Foto Pisatoday/A. Scatà

Un ottimo Pisa esce per la seconda volta nell'arco di tre settimane dal campo di Novara con un pugno di mosche in mano. Stavolta, in termini di risultato, è andata leggermente meglio rispetto alla gara di Coppa Italia, quando il triplice fischio finale aveva sanzionato la beffarda vittoria per 3-2 dei padroni di casa. Ma anche la partita di campionato porta con sé un retrogusto amarissimo per i nerazzurri, che hanno dominato l'intero match producendo sei palle gol nitide contro i soli tre tiri in porta degli avversari. Dopo la brutta sconfitta interna con la Pro Patria il punto appare poco più di un 'brodino', ma andando al di là del risultato si può apprezzare una prestazione dagli ottimi contenuti tecnici e tattici.

La fortuna è cieca

Benedettini 7.5; Visconti 5.5, Bove 5.5, Nardi 6, Mallamo 5.5 (dal 76' Fonseca 5.5), Ronaldo 5.5 (dal 56' Eusepi 6), Bianchi 6, Sciaudone 5.5, Schiavi 5.5 (dal 74' Cattaneo 5.5), Manconi 6, Cacia 7.

All. Viali 5.5: il Novara appare più come un insieme di ottimi giocatori che un ottimo organico. Per larghi tratti del match gli azzurri giocano in maniera slegata, con giocate personali e improvvisate senza un filo logico ed un'impostazione tattica chiara. Non è un caso se il migliore in campo per gli azzurri, anche più di Cacia autore della doppietta, sia il portiere: Benedettini sfodera tre interventi salva risultato: due nel primo tempo su Masucci e Marconi, uno nella ripresa su Moscardelli. Se il Novara al triplice fischio può esultare per un pareggio insperato lo deve al suo estremo difensore e all'uomo copertina in attacco, abilissimo a trafiggere Gori in contropiede prima, con un tocco morbidissimo, e poi in mischia al tramonto del match. Fosse entrato anche la conclusione di Eusepi al 93' si potrebbe commentare un vero furto.

Gioco e occasioni

Gori 6: sui due gol del Novara può soltanto abbozzare la parata. E' esente da colpe e anzi, se Cacia non colpisse male la palla probabilmente riuscirebbe anche a togliere dallo specchio il tiro dell'1-1. Sicuro nelle uscite alte, dà sempre grande sicurezza alla squadra.

Meroni 6: altra prova tutta attenzione e concentrazione per il numero 13 nerazzurro. Prova disperatamente ad arginare il contropiede novarese in occasione del primo pareggio. Peccato per l'ammonizione che lo costringe a chiudere anzitempo il 2018: era in diffida, il giallo gli farà saltare la gara di Cuneo del 30 dicembre.

Buschiazzo 6: ruvido quando serve, preciso nella gestione della sfera. E' a saltare in area piemontese in occasione dell'1-1, mentre nell'azione del 2-2 finale compartecipa alla disattenzione che spalanca la porta alla doppietta di Cacia.

De Vitis 6: non è un difensore puro, e questo è un pregio quando la squadra imposta l'azione da dietro. I tempi di uscita della palla con il numero 30 nella linea difensiva sono pressoché perfetti, e consentono ai centrocampisti centrali di avere più libertà d'azione. Sbriga con personalità anche i compiti specifici del ruolo di centrale.

Lisi 6: si meriterebbe un mezzo voto in più, ma l'idea di saltare con un sombrero Nardi al limite dell'area di rigore all'86' si rivela sciagurata. Peccato perché il numero 23 ha fatto la fiera per tutta la gara sulla corsia mancina, sfiorando anche il gol con un bel diagonale. Finalmente preciso e insidioso anche nei cross.

Gucher 6: esce alla distanza, sfruttando l'esperienza e un'ottima condizione fisica. Detta bene i tempi in mezzo al campo e dà sostanza alla fase di interdizione.

Marin 6.5: rilanciato fra i titolari, il mediano romeno risponde con una prestazione decisamente positiva. Nella prima frazione è tambureggiante nel recupero dei palloni e nel ribaltamento del fronte. Cala comprensibilmente nei minuti conclusivi della partita.

Zammarini 6: dosa con saggezza le energie per arrivare con brillantezza fino al triplice fischio. La manovra nerazzurra pende a sinistra e questo lo penalizza nel numero di palloni toccati e gestiti, ma si fa apprezzare ogni qualvolta la sfera circola nella sua zona.

Di Quinzio 6.5: mette a referto un assist a Masucci in occasione del secondo gol, e ispira la marcatura di Marconi con un tiro sporco. Senmpre preciso e intelligente a giocare sul ritmo degli avversari, conferma l'ottimo momento di forma.

Masucci 7 (il migliore): segna un gol, se ne divora uno e costringe al miracolo il portiere avversario in una terza occasione. Arriva su tutti i palloni alti nonostante sia il piccolo, e con la consueta generosità lo si trova in ogni zona del campo a lottare per il pallone. (Dal 78' Cuppone sv).

Marconi 6.5: segna un gol da centravanti d'area puro. Addomestica il tiro sporco di Di Quinzio, con una spallata si libera del marcatore e poi timbra con un destro poco elegante ma molto efficace. Con Masucci c'è un'ottima intesa che prosegue fino al momento del cambio per un problema muscolare: speriamo di lieve entità. (Dal 60' Moscardelli 6.5: finalmente il capitano che tutti si aspettano. Presente e pericoloso in area di rigore avversaria. Nel giro di due minuti ha due occasioni per chiudere la partita: prima con un numero di prestigio chiama al terzo miracolo di giornata Benedettini, poi la punizione sibila a pochi centrimetri dall'incrocio dei pali).

All. D'Angelo 6.5: l'obiettivo immediato è andare a prendere sul campo del Cuneo i tre punti che il Pisa si sarebbe ampiamente meritato a Novara. Quello più a lungo raggio invece è capire le motivazioni per le quali i nerazzurri non riescono ad esprimersi con la stessa brillantezza delle trasferte anche all'Arena Garibaldi, e porvi rimedio. Alla vigilia in molti avrebbero firmato per un 2-2 al 'Piola', ma con il classico senno del poi siamo a commentare di un'occasionissima sfumata per una combinazione di fattori sfortunata. La disattenzione che porta al pareggio finale di Cacia è figlia di un'errata gestione della palla di Lisi: senza quell'improvvido tentativo di sombrero difficilmente un Novara in chiaro affanno sarebbe riuscito a bucare la porta di Gori. E occorre sottolineare l'ancora più evidente abbaglio del direttore di gara che non ravvisa un fallo netto su Marconi in occasione dell'1-1: il contropiede novarese prende il via da una pressione irregolare sul numero 31 non ravvisata dal direttore di gara. Di buono ci sono il gioco, la personalità mostrata fino al 93' e della facilità nel creare occasioni da gol. Il Pisa formato trasferta convince.

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