Pescara - Pisa 3-0 | Buio fitto all'Adriatico: arriva la terza sconfitta consecutiva in trasferta

Nerazzurri mai realmente in partita. I gol di Borrelli, Galano e Machin travolgono la squadra di D'Angelo, che inanella la terza sconfitta di fila lontano dall'Arena e rimane ferma a 13 punti

Il Pisa più brutto della stagione inciampa per la terza volta consecutiva lontano dall'Arena Garibaldi: dopo le battute d'arresto di misura di Perugia e Livorno, i nerazzurri incassano un passivo pesantissimo all'Adriatico di fronte a un Pescara tecnicamente superiore e più abile a capitalizzare al massimo le occasioni create. La squadra di D'Angelo rimane a quota 13 e adesso attende lo Spezia, sabato 9 novembre, per il riscatto fra le mura amiche.

Prima frazione complicatissima per il Pisa, che deve ringraziare Stefano Gori se rimane in vita dopo un avvio al fulmicotone del Pescara. Eppure il diagonale dal limite di Michele Marconi dopo neanche un minuto dal fischio d'inizio lasciava pensare ad un pomeriggio più felice. Il Delfino però non si lascia spaventare e inizia a macinare gioco, mettendo la freccia all'improvviso prima del quarto di gioco con il colpo di testa di Borrelli, lasciato solo in area piccola sul corner di Memushaj. I nerazzurri vanno vicinissimi al colpo del virtuale KO quando Marconi commette fallo da rigore (molto dubbio) su Bettella: Gori però ipnotizza Galano e respinge la paura. Ma gli uomini di D'Angelo fanno una fatica incredibile a costruire trame di gioco pericolose, e soltanto poco prima dell'intervallo si ripresentano dalle parti di Kastrati con il destro al volo di Marconi e la volata centrale di Fabbro. La ripresa sembra aprirsi con un Pisa più determinato nella ricerca del gol: in pochi minuti Marconi conclude verso la porta di Kastrati per due volte. La sua mira però è difettosa, il Pescara ringrazia e piazza un uno-due micidiale che cancella definitivamente i nerazzurri dal campo. Memushaj manda a scuola la mediana nerazzurra con una giocata in verticale che libera Galano davanti a Gori per il diagonale del 2-0. Tre minuti dopo ci pensa il Pisa a farsi del male da solo, perdendo un pallone sanguinoso sulla propria trequarti e consentendo a Machin di arrotondare il punteggio dal limite con un altro rasoterra imprendibile per Gori.

La partita

Il Pisa torna a giocare una partita di Serie B all'Adriatico-Giovanni Cornacchia dopo 26 dall'ultima apparizione. Nerazzurri e biancocelesti arrivano all'appuntamento appaiati in classifica ma lanciati da due risultati opposti: gli uomini di D'Angelo - pescarese doc - sono reduci dalla bella e convincente vittoria di martedì con la Salernitana, la squadra allenata da Zauri invece è inciampata sul campo della Juve Stabia. Il Pisa non centra il successo lontano dall'Arena Garibaldi dalla seconda di campionato, quando le reti di Gucher e Marconi consentirono ai nerazzurri di sbancare proprio lo stadio di Castellammare di Stabia.

Per tentare di ritornare al successo anche lontano da casa, D'Angelo sceglie la strada della continuità: confermato il 4-3-1-2 di martedì sera e dieci undicesimi dello schieramento titolare. Rispetto alla sfida con la Salernitana si accomoda in panchina De Vitis: in mezzo al campo torna Gucher. Una sola sorpresa anche nella formazioni proposta dal 1' da Zauri: in attacco trova conferma Borrelli, ancora una panchina per il bomber ex Arezzo Brunori.

Il Pisa parte forte e dopo neanche un minuto di gioco Marconi chiama all'intervento Kastrati. Fabbro pressa Bettella al limite dell'area e gli soffia la sfera, che termina sul destro del centravanti: rasoterra e risposta del portiere pescarese. La formazione nerazzurra (oggi in completo interamente giallo) insiste nella pressione con due corner che però vengono disinnescati bene dalla difesa di casa. Il Pescara si assesta meglio in campo e la gara torna ad essere equilibrata: il Delfino risponde al 12' con una conclusione dal limite di Galano che viene controllata senza problemi da Gori. La retroguardia nerazzurra però si addormenta due minuti dopo sul corner di Memushaj: Borrelli è incredibilmente solo in area piccola e deve soltanto schiacciare in rete il cross del suo capitano. Il Pisa si ritrova in svantaggio alla prima disattenzione. La squadra di D'Angelo sembra accusare un pizzico il contraccolpo e vacilla al 18'. Prima Machin crossa teso a centro area ma Galano arriva con un secondo di ritardo all'appuntamento, e subito dopo ancora il numero 11 penetra in area dalla destra e viene chiuso in corner da Di Quinzio. E' un segnale della sofferenza del Pisa che si materializza al 22': sugli sviluppi di una punizione la palla si impenna in area e vanno a duello Marconi e Bettella. Il contatto a dir la verità è molto dubbio: la gamba del difensore pescarese è molto alta, ma Sozza punisce il tocco di Marconi. Dal dischetto però Gori sfodera il miracolo: si distende sulla sua destra e neutralizza il penalty di Galano.

L'episodio non scuote i nerazzurri che rischiano grosso ancora prima della mezz'ora, quando un'inspiegabile voragine difensiva consente a Memushaj di involarsi in area di rigore da sinistra. Il capitano biancoceleste crossa rasoterra in area dove Gucher spazza in corner il pericolo. Stavolta però la formazione di D'Angelo sembra davvero aver compreso che non è il caso di scherzare ancora con il fuoco e aumenta la qualità e la precisione del proprio palleggio. Di fatto, però, dopo la fiammata estemporanea in avvio di gara, il Pisa non riesce a concludere verso la porta abruzzese fino al 41': cross dalla trequarti di Belli, destro al volo ancora di Marconi e palla che sfiora la traversa. Tre minuti dopo proprio il terzino destro alza bandiera bianca per un problema muscolare: al suo posto entra Liotti. E prima di tornare negli spogliatoi il Pisa ha l'occasione più nitida per il pareggio: Verna strappa sulla fascia sinistra, serve il taglio centrale di Fabbro che controlla bene ma viene interrotto sul più bello dall'uscita bassa di Kastrati.

I nerazzurri tentano di dare un segnale alla partita e all'avversario con la combinazione che porta alla conclusione Marconi in avvio di secondo tempo. Liotti e Fabbro smarcano il centravanti al limite dell'area al 48': sinistro potente ma troppo alto. Adesso la formazione di Luca D'Angelo sembra mettere più intensità e convinzione nelle giocate, tanto che arriva al tiro di nuovo al 51': cross da sinistra di Lisi, Marconi svetta ma colpisce centralmente e Kastrati blocca. Intanto la squadra è passata al 3-5-2 con Liotti schierato accanto a Benedetti e Ingrosso: sugli esterni Lisi e Siega. I padroni di casa tornano a farsi vedere con pericolosità dalle parti di Gori al 54': cross di Machin da sinistra, Borrelli di testa indirizza sul secondo palo dove Gori controlla la traiettoria.

Con la nuova disposizione comunque il Pisa riesce a sfruttare maggiormente l'ampiezza del campo, e in due occasioni crea i presupposti per fare male al Pescara con le fiammate di Lisi sulla sinistra. L'esterno mancino però viene chiuso bene dalla difesa biancoceleste al momento dell'ultimo passaggio. Alla prima vera accelerazione però il Pescara piazza il raddoppio che manda virtualmente al tappeto i nerazzurri. E' il 63' quando Memushaj spezza il raddoppio a metà campo e lancia Galano verso la porta di Gori. Il numero 11 scatta alla perfezione sul filo del fuorigioco e una volta entrato in area buca imparabilmente Gori in diagonale. Il sipario cala quattro minuti dopo: la mediana nerazzurra è totalmente assente, Machin si impossessa della palla e dal limite supera per la terza volta Gori. Il Delfino rischia di dilagare al 70' quando Galano esplode un mancino potentissimo dai 25 metri che si infrange sulla traversa.

Nei venti minuti finali, nonostante i padroni di casa abbiano spento il motore in attesa del triplice fischio, il Pisa arriva a concludere con pericolosità soltanto con Fabbro all'85'. L'attaccante raccoglie il cross di Di Quinzio e da sinistra, in mischia, impegna Kastrati in una parata di piede. 

Le pagelle

Il tabellino

Pescara - Pisa 3-0

Pescara (4-2-3-1): Kastrati; Zappa, Scognamiglio, Bettella, Masciangelo; Palmiero (61' Drudi), Busellato (80' Palmucci); Galano (80' Pavone), Memushaj, Machin; Borrelli. All. Zauri

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Benedetti, Ingrosso, Belli (44' Liotti); Di Quinzio, Gucher, Verna; Siega (64' Marin); Marconi (67' Moscardelli), Fabbro. All. D'Angelo

Reti: 14' Borrelli (Pe), 63' Galano (Pe), 67' Machin (Pe)

Ammoniti: Benedetti (Pi), Bettella (Pe), Lisi (Pi)

Note: arbitro Simone Sozza; angoli 4-6 (3-3); recupero 1' e 3'; Gori (Pi) al 22' para il rigore a Galano (Pe)

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