Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Pisa 1909: il pareggio di Verona ha riacceso l'entusiasmo

Sabato all'Arena arriva la Salernitana, occasione per 3 punti. La classifica potrà migliorare nel giro di poco: attese penalizzazioni per Latina e Avellino. Presto il rientro in rosa di numerosi infortunati

Il calcio, si sa, è capace di spingere le emozioni ed i sentimenti di chi ne è appassionato su e giù per un'interminabile serie di montagne russe. La bellezza di questo sport è che nel giro di una sola settimana, spesso nell'arco di 90 minuti, si può passare dalla disperazione all'esaltazione. Ciò che è successo a e nel Pisa negli ultimi dieci giorni ha ricordato molto da vicino le evoluzioni di un ottovolante lanciato a folle velocità verso il traguardo finale.

Dopo il pareggio interno con il Latina, seguente all'inopinata sconfitta di Vicenza, l'intero ambiente nerazzurro aveva rischiato di scivolare nella depressione più cupa. Le parole pronunciate da Gennaro Gattuso dopo la partita con i pontini avevano aperto tetri scenari davanti agli occhi dei sostenitori nerazzurri. Invece lo sguardo del tecnico calabrese si era già spostato in avanti: quel "tutti sono utili, ma nessuno può ritenersi indispensabile" voleva essere lo slogan con cui preparare le successive battaglie da disputare sul terreno di gioco.

Gattuso non ha mai realmente pensato di doversi fare da parte, e lo ha confermato anche nel post gara di Verona: "Per mollare mi dovrebbero dire che sono in fin di vita. Altrimenti io da qua non mi muovo". E a giudicare da quanto mostrato sul prato del 'Bentegodi', neanche i suoi giocatori hanno mai pensato di abbandonare l'obiettivo della salvezza. Contro l'Hellas si è potuto riapprezzare l'agonismo esasperato, la fisicità, il proverbiale "veleno negli occhi" che ha permesso allo spogliatoio di attraversare pressoché indenne i sei mesi di grave incertezza societaria.

Ed il pareggio maturato in Veneto non ha fatto altro che ridare vigore alla fiamma della speranza e dell'entusiasmo. La speranza di riuscire a tagliare il traguardo della salvezza, e l’'entusiasmo di farlo con l'intera città al fianco della squadra.

IL CAMMINO DEL PISA. Da qui alla fine della stagione regolare mancano 10 giornate, "10 battaglie" come le ha definite Gattuso, che dovranno essere interpretate con lo spirito mostrato tre giorni fa. Un cammino che vedrà sicuro protagonista anche Rey Manaj: il centravanti albanese ha capito gli errori compiuti in allenamento ed in partita, ha digerito l'esclusione e lavorerà sul suo atteggiamento nei confronti del gruppo, tornando ad essere una valida pedina nelle mani di Gattuso.

Delle prossime partite, ben 6 saranno da disputare in casa. E di queste, le prime 4 metteranno di fronte ai nerazzurri altrettante dirette concorrenti per l'obiettivo finale. Sotto la Torre arriveranno, nell'ordine: Salernitana, Cesena, Avellino e Pro Vercelli. Inutile sottolineare che molte delle speranze del Pisa passino per i vecchi gradoni dello stadio cittadino.

RIENTRI IMPORTANTI. Per lanciare l'assalto alla salvezza Gattuso potrà contare sul rientro di quasi tutti gli infortunati di lungo corso e degli acciaccati. Verna sta curando i fastidi muscolari lamentati nelle ultime settimane, ed il riposo osservato domenica scorsa si può rivelare fondamentale. Varela sta continuando ad aggiungere minuti nelle gambe, ed insieme a Tabanelli potrebbe risultare l'acquisto offensivo determinante nel finale di stagione. Da ieri è tornato a Pisa anche Landre, il roccioso centrale difensivo francese che ormai da Brescia – Pisa del 11 febbraio non si vede in campo, a causa di una fastidiosa infiammazione al ginocchio.

Fra i convocati per la trasferta di Verona la lietissima sorpresa è stato il nome di Dario Polverini: lo sfortunato difensore romano, dopo essersi rotto il crociato alla vigilia dei quarti di finale playoff contro la Maceratese, dieci mesi fa, ha attraversato un vero e proprio calvario prima di poter riassaporare la gioia e l'adrenalina di una partita ufficiale. Anche Crescenzi sta lavorando duramente per risolvere nel minor tempo possibili i fastidi muscolari e tornare a disposizione dell'allenatore.

La lotta per la permanenza in cadetteria entrerà nel vivo da sabato prossimo, 1 aprile, quando alle 15 ci sarà il fischio d'inizio della sfida con la Salernitana. Fino al termine del mese di aprile la squadra disputerà 7 partite: ci sarà bisogno dell'apporto di tutti gli elementi della rosa, qualsiasi giocatore potrà rivelarsi decisivo.

LE PENALIZZAZIONI DEGLI AVVERSARI. La squadra dopo il 32° turno è rimasta in zona retrocessione. Il successo del Trapani a Benevento ha permesso ai siciliani di scavalcare i nerazzurri, che adesso si trovano al penultimo posto con 31 punti. Ma le distanze dai playout e dalla salvezza diretta sono rimaste invariate: 2 punti da Brescia e Latina, che al momento disputerebbero i playoff; 3 punti dal Vicenza, la prima delle salve.

Il Pisa sul campo avrebbe ottenuto 35 punti, che significherebbero ampiamente la conferma in cadetteria per la prossima stagione. Ma se i nerazzurri sono stati già penalizzati dalla giustizia sportiva, molto presto altre due concorrenti subiranno la stessa sorte.

Il Latina giovedi andrà incontro al primo giudizio riguardo al ritardo reiterato dei pagamenti di contributi, ritenute e stipendi dei propri tesserati. Seguiranno altri gradi di giudizio, ma la penalizzazione dei pontini oscilla fra un minimo assicurato di 4 punti, ad un massimo di 8.

L'Avellino invece è invischiato nell'annosa questione, e per certi versi oscura, del calcio scommesse. La società campana punta a difendersi dall'accusa di responsabilità soggettiva, che condannerebbe gli irpini ad un pesante passivo da scontare in classifica. Ma anche con il riconoscimento della responsabilità oggettiva i campani vedrebbero decurtarsi un discreto bottino di punti: da 3 a 6. All'inizio della prossima settimana, intorno al 3 aprile, se ne saprà sicuramente di più. Con queste sanzioni, che sicuramente verranno notificate, i nerazzurri potranno guadagnare terreno prezioso nella rincorsa alla salvezza.

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