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Pisa 1909, la società: "Siamo solidi, cederemo a gradite realtà locali"

L'amministratore Lorenzo Petroni afferma che gli stipendi sono stati pagati e che si tratterà col Comune per i lavori all'Arena. Sul tema cessione non si fa più riferimento al fondo di Dubai

Una nuova lettera della società nerazzurra, firmata dall'amministratore unico Lorenzo Petroni, descrive uno scenario societario ancora incerto sul lato della cessione delle quote. Se da un lato si conferma l'avvenuto pagamento degli stipendi dovuti, fino a giugno 2016, e si legge la disponibilità della società ad intervenire "in modo progressivo" sulle manutenzioni dell'Arena Garibaldi, lavori stimati sui 600mila euro, dall'altro c'è un nuovo richiamo a "realtà locali" che potrebbero acquistare una parte della società. Nessun riferimento quindi a Pablo Dana od al fondo Equitativa.

Questa la lettera integrale:

"L' A.C. PISA, a seguito dell'incontro tenutosi con il Sindaco Filippeschi e l'Assessore Serfogli, comunica di aver dato, avendone preventivamente informato il Presidente Abodi, immediata disponibilità ad effettuare gli interventi di propria competenza necessari all'adeguamento dell'Arena Garibaldi. Gli interventi verranno effettuati in collaborazione con primarie ditte locali ed il cronoprogramma degli stessi verrà concordato con le varie istituzioni competenti al fine di assicurare quanto prima, seppur in modo progressivo, la disponibilità dello stadio.

L’A.C. PISA comunica altresì di aver provveduto al pagamento – nel  rispetto delle scadenze previste dal Sistema delle Licenze Nazionali di cui al Comunicato Ufficiale FIGC n. 369/A del 26 aprile 2016 – degli emolumenti e degli incentivi all’esodo dovuti ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo (totale 35 persone), nonché delle relative ritenute erariali e previdenziali a tutto GIUGNO 2016.

La perfetta regolarità della gestione economica corrente del club rispetto ai propri obblighi verso i propri dipendenti tesserati in combinato con il più che positivo quadro riscontrato dagli organi federali già in sede di iscrizione al campionato di Serie B 16/17 – grazie all’intervento della attuale proprietà che ha provveduto ad azzerare completamente il monte debitorio ereditato fin dal dicembre 2015 (oltre 4 milioni di euro) – dimostra nei fatti la solidità dell’A.C. Pisa e la sua capacità di assicurare in maniera seria e trasparente tanto la continuità aziendale che i programmi sportivi, rigettando ogni paventata ipotesi di “crisi” o finanche di “dissesto” che improvvidamente e strumentalmente viene periodicamente ventilata.

Il medesimo quadro si registra anche sul piano sportivo. Le squadre del settore giovanile contano al momento 90 giocatori per il settore agonistico (Primavera,Under 17,Under 16 ed Under 15 ) e 68 nel settore di base (dal 2003 al 2006). Al fine di evitare clamorosi errori di valutazione, annotiamo che, rispetto ai 28 calciatori che hanno partecipato al ritiro di Storo, la “rosa” attuale della prima squadra – come aggiornata al 2 settembre scorso – è rimasta quasi inalterata, composta da ben 26 calciatori: oltre ai 16 over inseriti nella lista autorizzata dalla Lega, non può certamente essere dimenticata o ridimensionata la componente dei calciatori under 21 (ben 10) che rappresentano una componente di caratterizzante impatto del Campionato di Serie B, a cui quasi tutti i club – finanche quelli che hanno ottenuto negli ultimi anni la promozione in Serie A! - fanno ampio ed entusiastico ricorso per politica aziendale, sia per indubbie prospettive di valorizzazione ai fini del mercato che per la ripartizione dei contributi federali. Annotiamo anche l’esclusione – rispetto alla precedente lista del 25 agosto scorso - di due calciatori (Lupoli e Makris) che comunque rappresentano “patrimonio” del club, il cui costo (600 mila euro), dovrà comunque essere sostenuto senza possibilità di utilizzo. In considerazione di ciò la società è impegnata ad esperire ogni tentativo possibile per alleggerire il monte salari con interventi di spalmatura e di revisione contrattuale per evitare, o per lo meno limitare , gli effetti negativi dell'attuale splafonamento del monte emolumenti.

Per quanto sopra riportato, alla luce dei positivi risultati sportivi conseguiti in Coppa Italia e Campionato e delle straordinarie, ulteriori potenzialità del Club, l'attuale proprietà è certa di poter garantire l'auspicata stabilizzazione societaria con la cessione delle quote a qualificate e gradite, oltreché inequivocabilmente credibili, espressioni della realtà locale".

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