Giovedì, 23 Settembre 2021
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Pisa 1909, Terravision e Lucchesi: progetto ambizioso della nuova società

Il presidente protempore nerazzurro spiega come sarà organizzato l'assetto societario e ripercorre le tappe della trattativa-scontro con Battini

La notizia dell'approdo forte della multinazionale del trasporto su gomma Terravision nella proprietà del Pisa 1909 era già nota da ieri, ma il presidente Lucchesi, in questa carica probabilmente per l'ultima volta, nella conferenza stampa di presentazione del colpo di mercato Eusepi ha voluto mettere nero su bianco quella che è stata la trattativa con l'azienda e la lunga trafila avuta con Battini.

Non si sa ancora il nome del presidente, allo studio da parte dei vertici di Terravision. Di certo si sa che è stata rilevato dal nuovo comproprietario il 50% di Carrara Holding, con l'altra metà in mano a Lucchesi. Questa società è la depositaria dell'80% delle quote dell'Ac Pisa 1909, con poi il 19% di Battini e l'1% dei tifosi con il Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro. Fra Lucchesi e Terravision è stato firmato anche un patto di sindacato in merito ad eventuali cessioni societarie: qualsiasi dismissione sarà fatta insieme e con pari quote, evitando così possibili squilibri e azioni solitarie da parte di entrambe i soci della società proprietaria del Pisa 1909.

"Questa avventura - racconta Lucchesi - è cominciata ad agosto con 4-5 amici (i famosi soci di cui non si conosce l'identità ndr), avventura che con il passare dei mesi ha mostrato sempre più costi e problemi di trattativa con Battini. Ci sono state valutazioni sul budget in attesa di risolvere la questione, volendo io venire qua per vincere il campionato. Ho così convinto i soci ad investire i soldi non in 3 anni, ma in 2, anticipando le risorse. La querelle con Battini mi ha frenato, perché parte degli investimenti erano vincolati a coprire i debiti".

Occorreva così trovare soci disposti ad investire anche con la questione Battini in corso, soci forti, in quanto accordarsi con un partner è più facile che accontentarne 5: "Ho valutato 2-3 situazioni che volevano entrare al 50%. Ho chiesto ai miei amici su questa eventualità e sono stati d'accordo, con la volontà di entrare dopo questa operazione. Siamo a novembre. Volevo essere aggressivo sul mercato, come poi sono stato. E si arriva a Terravision".

Incontrati e piaciuti subito: "Loro sono anche più ambiziosi di me. L'accordo è stato fatto con la parte inglese della società, ma mi sono trovato bene anche con il rappresentante italiano. Sono stati gli unici a non avere problemi ad entrare anche con i 3,5 milioni di debiti di Battini. Volevano farlo anche a novembre, col bilancio non approvato, ma per serietà ho prima chiuso quella vicenda. E' un partner ideale, visto che ha un settore anche che non fa concorrenza con gli altri sponsor attuali".

LE PROSSIME TAPPE. Si passerà da un amministratore unico ad un Cda composto da 4 persone. Un presidente e un consigliere scelti da Terravision, Lucchesi in veste di direttore generale ed un vicepresidente scelto da lui stesso. Pari quote, pari gestione. Il dg si occuperà più della parte sportiva, mentre l'altro lato della parte amministrativa. Se poi entreranno altri soci si valuterà un ampliamento del Cda, da cui comunque resta escluso Battini.

"Per la figura di presidente - dice Lucchesi - mi piacerebbe vedere Fabio Petroni, fondatore italiano di Terravision, ma decideranno loro. Alla prossima assemblea di lunedì voteremo il cambio del Cda, io mi dimetterò e proporrò come presidente il nome che l'azienda mi dirà. Tutto molto snello ed efficiente".

Fra una settimana l'inaugurazione dei campi di allenamento a San Piero a Grado, mentre sono allo studio i progetti per le manutenzioni dello stadio e la previsione della nuova sede. "Abbiamo fatto partire il treno, stabilito i binari - spiega Lucchesi - ora si deve procedere. Se si va in B si fa bingo, sennò si va avanti uguale".

"E' stato un rischio - commenta in conclusione - ma ho sempre pensato di farcela, avevo un impegno con la città, con Gattuso e con i giocatori. E' stata più dura del previsto, ora si punta a vincere fin da quest'anno. La Spal ha potuto lavorare con una base di 6 mesi in più, ma faremo il possibile per recuperare. Se non dovessimo farcela con 2-3 innesti l'anno prossimo punteremo a fare come loro vincendo il campionato. Ma questa è una squadra anche da B, che con sempre 2-3 innesti può puntare a salvarsi. Vedremo, come sapete sono ambizioso e presuntuoso".

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