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Pisa - Alessandria: le pagelle | Anche la sfortuna va contro ai nerazzurri

Gli uomini di Pazienza interpretano bene la sfida contro i piemontesi. Peccato per il gol subito ad una manciata di secondi dal triplice fischio, sul quale pesa l'incertezza di Petkovic

I nerazzurri corrono, lottano, sudano. Ma escono ancora una volta dal campo fra la delusione e l'amarezza. Contro l'Alessandria però il Pisa si è comportato bene, sia dal punto di vista dell'agonismo che della presenza fisica. Il pareggio è arrivato su un pallone sparacchiato in area senza grosse pretese, e rischia di pesare come un macigno sulla mente di Lisuzzo e compagni.

Grave errore di Petkovic

Petkovic 5: un portiere di due metri non può incassare un gol come quello subito da Marconi. Da quando parte il traversone di Barlocco a quando il numero 9 incorna passano quasi tre secondi. Non uscire è una decisione indecifrabile ed incomprensibile. Peccato, perché nel computo finale i piemontesi non vanno oltre ad un altro colpo di testa in fase offensiva, ben neutralizzato dall'estremo difensore serbo.

Filippini 5.5: spinge a corrente alternata nel primo tempo, ma nel complesso si mantiene in una costante proiezione offensiva che di fatto annulla Sestu. Nella ripresa si abbassa insieme al resto della squadra, stringe la maglie della difesa e lascia soltanto le briciole agli avversari. Forse potrebbe fare un pizzico di ostruzione in più a Marconi al momento dello stacco di testa sul gol del pari.

Sabotic 5.5: anche per il montenegrino vale il discorso fatto per Filippini riguardo al gol del pareggio. Si fa superare con irrisoria facilità dal centravanti avversario. Ma fino al 94' non sbaglia niente. Centralmente l'Alessandria non sfonda mai, ed è anche merito suo.

Lisuzzo 6: anche per il 'Sindaco' mezzo punto in meno a causa del 'pastrocchio' di reparto commesso sulla rete del pareggio. La palla di Barlocco era di facile lettura sia per la difesa - schierata - che per il portiere. Peccato. Monumentale quando stoppa la volata di Fischnaller intorno al 70' con una scivolata strepitosa.

Birindelli 6: puntuale negli sganciamenti in proiezione offensiva nel primo tempo, decisamente più attento a non scoprire il fianco nei 20' disputati nella ripresa. Si ripresentano i crampi poco dopo lo scoccare dell'ora di gioco. (Dal 70' Mannini 6: appena il tempo di mettere piede in campo, e subito il numero 7 si esibisce in una chiusura in scivolata dopo una rincorsa di 60 metri su Sestu lanciato a rete. Poi tanta attenzione in fase difensiva).

Lisi 6.5: un motorino inesauribile sulla fascia destra. Ara qualsiasi avversario si trovi davanti con caparbietà, velocità e tecnica. Arriva sfinito ai minuti di recupero, e proprio a causa della stanchezza fallisce il contropiede del potenziale 2-0. Dalla successiva rimessa laterale nasce il pareggio ospite.

Gucher 7: l'austriaco corre, imposta, stoppa gli avversari. E trova anche la segnatura personale che fino al 94' consegnerebbe al Pisa una vittoria pesantissima. Nel secondo tempo si abbassa sulla linea difensiva, e fa una preziosa azione di filtro, visto che centralmente i grigi non riescono mai ad entrare. (Dal 78' Maltese sv).

De Vitis 6.5: il passaggio da una mediana a due ad un centrocampo più folto, a tre o a quattro a seconda delle fasi di gioco, sicuramente giova all'ex Latina. Presente in tutte le fasi di gioco, molto più dinamico e disposto a lanciarsi in profondità per supportare i compagni d'attacco. Da una sua azione di disturbo nasce anche una clamorosa occasione per Eusepi, non sfruttata a dovere dal centravanti.

Di Quinzio 6: gestisce con intelligenza il pallone e la velocità del gioco nei diversi periodi del primo tempo. Viene sostituito non appena cala di un minimo i giri del motore. (Dal 61' Izzillo 6: prende bene il posto di Di Quinzio, interpretando il ruolo con le sue caratteristiche).

Masucci 6: meno appariscente di altre volte in fase di raccordo fra la metà campo e la linea offensiva, ma come sempre accumula una quantità industriale di botte e falli, svariando su tutto il fronte dell'attacco. Termina la gara sfinito.

Ferrante 6: buona prova per l'attaccante argentino, che si muove da regista avanzato dettando passaggi, inserimenti e movimenti ai compagni. Corre per due, rinculando fino alla metà campo nel secondo tempo per permettere alla squadra di respirare. Nel primo tempo sfiora anche il primo gol personale con una bella azione personale di tecnica e potenza. (Dal 78' Eusepi sv).

All. Pazienza 6: stavolta al tecnico pugliese non si può imputare niente. I suoi ragazzi hanno interpretato la partita al meglio delle loro possibilità. Aggressività, dinamismo e cinismo nel primo tempo. Compattezza, attenzione, abnegazione nella ripresa. Soltanto un episodio avrebbe potuto far tornare il match in parità, e purtroppo quell'episodio è arrivato a meno di un minuto dalla fine. Fino al colpo di testa di Marconi però i piemontesi non erano andati oltre ad un prolungato possesso palla e alcuni cross spediti in mezzo all'area e puntualmente risputati fuori dalla difesa nerazzurra. Il Pisa ha chiuso tutti i varchi centrali ai grigi, costringendo Marcolini a gettare nella mischia tutti gli attaccanti a sua disposizione per trovare il pareggio. Che dire: peccato, perché la vittoria sarebbe stata meritata. Se da una parte c'è ovviamente la fortissima delusione per il modo in cui è arrivato l'1-1, dall'altra c'è anche la conferma che il Pisa davanti a squadre di alto lignaggio e con organici simili al suo sa esaltarsi. Che sia un buon viatico per gli ormai certi playoff.

Marconi in gol dopo 2 mesi di infortunio

Vannucchi 6; Barlocco 6.5, Piccolo 6, Blanchard 6 (dal 88' Kadi sv), Sciacca 5.5; Nicco 6.5, Gazzi 5.5 (dal 46' Ranieri 6), Bellazzini 5.5 (dal 78' Gonzalez sv), Sestu 6, Chinellato 5.5 (dal 70' Marconi 7), Russini 5.5 (dal 46' Fischnaller 6). 

All. Marcolini 6: il suo Alessandria è decisamente altra cosa rispetto alla formazione confusa e impaurita incontrata all'andata. I grigi adesso sono pienamente consapevoli delle loro potenzialità, sanno cosa fare con il pallone fra i piedi e giocano con grande concentrazione fino al 95'. La dimostrazione l'hanno data acciuffando il pareggio quasi in concomitanza con il triplice fischio, dopo aver sbattuto contro il muro nerazzurro per 45 minuti. Forse, se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, agli uomini di Marcolini si può imputare una scarsa incisività nelle azioni offensive. Nel computo finale, infatti, a parte un colpo di testa a metà ripresa, la porta nerazzurra non è mai stata avvicinata da conlcusioni pericolose. Ma è anche vero che davanti a loro i piemontesi non avevano gli ultimi arrivati. Questa squadra, oltre alla finale di Coppa Italia Serie C, giocherà dei playoff da protagonista.

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