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Pisa - Alessandria 1-1 | Gucher illude, poi la beffa si concretizza ad un minuto dalla fine

Buon primo tempo del Pisa per concentrazione e agonismo, nella ripresa i piemontesi aumentano la pressione e recuperano il gol del pari ad una manciata di secondi dal termine, lasciando l'Arena Garibaldi nell'amarezza

Il Pisa si appresta a vivere la partita più importante del girone di ritorno. E considerando la sfida con l'Alessandria in un'ottica più ampia, quello con i grigi piemontesi è il vero snodo dell'intera stagione. Dopo le due sconfitte consecutive maturate con un approccio decisamente insufficiente, i nerazzurri sono chiamati a riconquistare il loro pubblico. Mister Pazienza di fatto si gioca le ultime chance di restare in panchina: curiosamente l'arbitro del suo destino sarà lo stesso Alessandria che all'andata, nello scorso ottobre, tenne a battesimo il suo debutto da allenatore di una squadra professionistica.

La partita

Per questa delicata partita Michele Pazienza opta per alcuni cambi sia nella formazione titolare che nello schieramento degli undici rispetto alla gara di sette giorni fa. Fuori Negro, dentro Ferrante al centro dell'attacco supportato da Masucci. Linea difensiva obbligata a causa delle numerose assenze, e centrocampo disposto su una linea a quattro, con De Vitis e Gucher in cabina di regia, con Lisi e Di Quinzio sugli esterni. Marcolini risponde con il consueto 4-3-3 lasciando però fuori dall'inizio lo spauracchio Gonzalez. Al suo posto, in attacco, si presenta Russini. Centrocampo guidato dal pisano Bellazzini, supportato da Nicco e Gazzi.

La gara si apre con il minuto di silenzio in ricordo di Davide Astori, e subito dopo la Curva Nord espone un doppio striscione rivolto alla squadra, per ricordare a tutti i giocatori quanto sia importante vivere la maglia del Pisa con la giusta carica, determinazione e agonismo.

curva nord pisa alessandria 10 marzo 2018

Finalmente poi si aprono le ostilità, e le due formazioni partono con il piede schiacciato sull'acceleratore. Lisi costringe a due chiusure affannose Barlocco, e sul capovolgimento di fronte Sestu scodella al centro per Russini: l'esterno taglia da sinistra in area di rigore, incorna di potenza ma spedisce la palla di poco fuori. La partita è viva e combattuta in ogni zona del campo, e proprio da una palla recuperata a centrocampo il Pisa sfiora il vantaggio. Ferrante si invola sulla trequarti al 16', punta Piccolo e lo salta secco portandosi la palla sul sinistro. Il tracciante rasoterra chiama ad un intervento strepitoso di Vannucchi, che devia in corner.

Il leit-motiv della partita è comunque quello di un grande agonismo, con poche fiammate offensive sia da una parte che dall'altra. Gli scontri sono frequenti, tanto che il signor Pasciuta è costretto a interrompere spesso il gioco per tenere sotto controllo gli animi. Soltanto un episodio potrebbe sbloccare il match, ed è il Pisa che riesce a costruirlo. Filippini viene abbattuto da Sciacca sulla corsia mancina. Si incarica della battuta dal lato corto dell'area di rigore Di Quinzio, che calcia di poteza sul primo palo: Gucher si avventa sulla sfera spizzandola quel tanto che basta per farla finire sul palo lontano. Al 33' è 1-0 per i nerazzurri.

La prima frazione con il Pisa in vantaggio meritatamente per la carica e la rabbia riversata sul campo. Gli undici nerazzurri sono riusciti a restare corti e compatti, lasciando soltanto un paio di discese sulle corsie laterali all'Alessandria. Grigi apparsi invece irretiti dalla fisicità nerazzurra e poco convincenti negli ultimi 25 metri.

La ripresa non racconta niente fino all'ora di gioco, quando Sabotic è troppo morbido in  un alleggerimento nella propria metà campo, e sul suo retropassaggio per Petkovic si inserisce il rapido Fischnaller. L'altoatesino punta la porta, ma la sua conclusione dal limite viene stoppata dalla scivolata disperata di Lisuzzo. Sulla ribattuta l'Alessandria spinge a pieno organico, ma la difesa nerazzurra respinge i cross e gli inserimenti dei grigi e allontana il pericolo. I piemontesi aumentano ulteriormente i giri del motore, lasciando al Pisa soltanto un paio di ripartenze gestite con poca lucidità. Al 68' gli ospiti costruiscono la migliore occasione della loro partita, con Sestu che punta Filippini sulla linea di fondo e crossa un pallone teso in mezzo all'area. Bellazzini svetta in mezzo ai due centrali e colpisce di potenza di testa. Petkovic è attento e piazzato bene, e devia in angolo.

I nerazzurri accusano il grande pressing del primo tempo, e non riescono praticamente più ad uscire palla al piede dalla loro metà campo. L'Alessandria porta otto uomini al di là della linea mediana, alzando anche il peso specifico del suo attacco con gli ingressi di Marconi e Gonzalez. Pazienza corre ai ripari togliendo un esausto Ferrante e mettendo Eusepi con l'ordine di fare la guerra contro tutti per far respirare la squadra. Addirittura il Pisa rischia anche quando riesce a mettere fuori il naso all'84'. Il calcio d'angolo di De Vitis viene sputato fuori dall'area grigia, e Gonzalez e Sestu si ritrovano a campo aperto contro Mannni e Maltese. Il centrocampista nerazzurro è bravo a costringere al passaggio l'argentino: Sestu assapora già la battuta a rete, ma sulla sua corsa interviene con una scivolata strepitosa  il numero 7 nerazzurro, che chiude in fallo laterale.

I piemontesi continuano a spingere a testa bassa, ma la loro carica sbatte sul muro alzato da Lisuzzo. Al 90' De Vitis con caparbietà conquista palla al limite dell'area alessandrina: il rimpallo smarca Eusepi davanti a Vannucchi, che in uscita bassa blocca la conclusione del numero 23. Nei 5' di recupero concessi saltano tutti gli schemi: le squadre si rincorrono da una parte all'altra del campo, Lisi getta al vento un clamoroso contropiede in cinque contro uno, e proprio un attimo prima del triplice fischio si concretizza la beffa. Barlocco crossa il proverbiale 'pallone dell'Ave Maria': la difesa nerazzurra è statica, Petkovic è incerto e resta sulla linea, Marconi brucia tutti e schiaccia in rete il gol dell'1-1 finale.

Al Pisa non bastano abnegazione, corsa e orgoglio. La delusione per l'ennesima grande occasione gettata al vento è enorme, ma almeno per oggi i nerazzurri hanno dimostrato di avere il carattere per combattere fino al fischio finale.

Le pagelle

Il tabellino

Pisa - Alessandria 1-1

Pisa (4-4-2): Petkovic; Filippini, Sabotic, Lisuzzo, Birindelli (70' Mannini); Lisi, Gucher (78' Maltese), De Vitis, Di Quinzio (61' Izzillo); Masucci, Ferrante (78' Eusepi). All. Pazienza

Alessandria (4-3-3): Vannucchi; Barlocco, Piccolo, Blanchard (88' Kadi), Sciacca; Nicco, Bellazzini (78' Gonzalez), Gazzi (46' Ranieri); Sestu, Chinellato (70' Marconi), Russini (46' Fischnaller). All. Marcolini

Reti: 33' Gucher (P), 94' Marconi(A)

Ammoniti: Sciacca (A), Nicco (A)

Note: arbitro Fabio Pasciuta; angoli 4-5 (1-2); recupero 2' e 5'

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