Pisa - Arezzo 0-0 | Serata surreale all'Arena Garibaldi. Il Pisa fallisce tre occasioni da gol nel finale

Atmosfera strana sugli spalti a causa dei problemi causati dai gravi incendi sui Monti Pisani. In campo i nerazzurri soffrono l'Arezzo, ma meriterebbero il successo nei minuti finali

Il Pisa coglie un punto nel primo derby stagionale contro l'Arezzo portandosi a quota 4 in classifica al termine di una partita strana. La mente di tutti i tifosi arrivati all'Arena Garibaldi è rivolta ai gravi fatti dei Monti Pisani, arsi dalla serata di ieri da un incendio disastroso. I nerazzurri in campo nel primo tempo sbattono contro la buona organizzazione dell'Arezzo, che nel secondo tempo gioca meglio fino all'80', sfiorando la rete con Cutolo e Brunori. Gli ultimi minuti però vedono la grande reazione di Di Quinzio e compagni, che costruiscono tre palle gol pazzesche nelle quali la mira difetta a Cernigoi, Cuppone e Lisi. In ombra capitan Moscardelli, ottima invece la prova di Lisi sulla corsia mancina. La squadra di D'Angelo centra così il secondo risultato utile consecutivo, tenendo inviolata la sua porta e mettendo nel mirino la prima trasferta dell'anno: a Piacenza, domenica 30 settembre.

La partita

In un'Arena Garibaldi sensibilimente scossa a causa del devastante incendio che ha incenerito oltre 600 ettari boschivi dei Monti Pisani, a partire dal Monte Serra, dalla nottata di lunedì 24 settembre, Pisa e Arezzo si sfidano nell'anticipo della terza giornata del Girone A di Serie C. Si tratta del primo derby per i nerazzurri guidati da Luca D'Angelo, che si trova a far fronte anche alla prima emergenza della stagione, provocata dalle precarie condizioni fisiche di ben tre elementi della linea mediana. Gucher, De Vitis e Izzillo da alcuni giorni sono alle prese con delle noie muscolari che hanno impedito loro una corretta preparazione alla gara.

D'Angelo ne recupera due su tre: Izzillo e Gucher scendono regolarmente in campo, mentre De Vitis alza bandiera bianca e finisce in tribuna. Fa il suo esordio Liotti in difesa, insieme a Buschiazzo e Masi, con Lisi e Zammarini a presidiare le due fasce. Di Quinzio completa la linea mediana, alle spalle di Moscardelli e Masucci, protagonista quindi di una staffetta virtuale con Marconi, partito titolare otto giorni fa contro il Cuneo. Dall'altra parte l'Arezzo si presenta con il 4-3-3 preventivato alla vigilia: titolare in mezzo al campo Buglio (match winner della sfida al 'Porta Elisa' con la Lucchese, con Cutolo a guidare l'attacco e l'ex Pelagotti a presidiare i pali amaranto.

La  partita si apre con un emblematico striscione della Curva Nord che recita: "La nostra terra brucia e volete giocare. Per noi oggi non c'è partita".

pisa arezzo 25 settembre 2018

La prima azione degna di nota in campo viene costruita sull'asse Zammarini - Moscardelli al 12'. Il numero 5 riceve sulla destra l'ottimo cambio di gioco di Lisi e punta l'area di rigore aretina. Moscardelli fa la sponda al compagno, che si presenta al limite dell'area piccola e conclude di potenza: Pelagotti è attento e devia in corner. E due minuti dopo gli ultras nerazzurri abbandonano il cuore della Curva Nord, lasciando un vistoso spazio vuoto in segno di protesta contro la decisione di far disputare la partita nonostante i gravi problemi causati dagli incendi che hanno colpto i Monti Pisani. Altra occasione nerazzurra al 18', che lascia spazio a qualche dubbio sull'interpretazione di Zifferli. La difesa dell'Arezzo alleggerisce su Pelagotti, ma il disimpegno è corto e sulla sfera piomba Masucci: l'attaccante anticipa il portiere, che gli finisce addosso. Per il direttore di gara non c'è nessun fallo, e si riprende con una rimessa dal fondo per gli ospiti.

Nei primi 20' è il Pisa a fare la partita e pressare alto l'Arezzo, in difficoltà in alcuni frangenti ad uscire dai propri 25 metri con la palla al piede. Gli amaranto preferiscono agire di contropiede, coprendo con attenzione le due 'catene' laterali dove Lisi e Zammarini, supportati da Di Quinzio e Izzillo, spingono con decisione. Gli ospiti riescono a mettere concretamente il naso fuori al 28' con Serrotti. Gli amaranto si distendono sulla destra, ed il cross arriva al limite dell'area sulla mezzala, che di testa prova a pescare il jolly sotto alla traversa. Gori si distende in tuffo con la sfera che termina a lato di poco. I padroni di casa si fanno rivedere dalle parti di Pelagotti al 36' con un'azione avvolgente da sinistra a destra. L'Arezzo getta alle ortiche una potenziale azione di contropiede con Serrotti, e la palla dopo un lancio di Gucher per Masucci arriva dalla parte opposta. Di Quinzio scodella in mezzo all'area, dove Izzillo addomestica il pallone e prova ad incrociare con un rasoterra: la difesa aretina si chiude, il rimpallo premia Zammarini, ma il calcio del centrocampista finisce in calcio d'angolo.

Si chiude così la prima frazione di gioco con un buon Pisa, che prova a confezionare alcune azioni palla a terra sfruttando la spinta degli esterni. Di fronte però c'è un Arezzo abile a chiudersi con nove undicesimi dietro alla linea della palla e difendere tutte le linee di passaggio con ordine e organizzazione. Fra gli amaranto in evidenza la mezzala Serrotti, inesauribile nella sua opera di cucitura fra interdizione e azioni offensive.

La seconda frazione si apre con la prima sostituzione nerazzurra: Cuppone rileva Izzillo e va a posizionarsi sulla fascia destra, facendo accentrare Zammarini accanto a Gucher. Gli ospiti apprezzano meglio il secondo tempo, ma la prima occasione è ancora di marca nerazzurra. Al 54' Masi svetta sul corner di Di Quinzio, però la sua incornata potente si perde sopra la traversa. L'Arezzo risponde al 57' con un'incursione insistita di Serrotti, che vince un rimpallo con Masi e taglia l'area con un tiro-cross che trova la deviazione di Gori. All'ora di gioco mister D'Angelo cambia l'impostazione tattiva della sua squadra, inserendo Birindelli per Zammarini e passando così al 4-4-2. Fuori anche Masucci: cambio 'naturale' con Marconi.

E' l'Arezzo che prende campo e fiducia intorno alla metà della seconda frazione, riuscendo a trovare le uscite giuste su Cutolo e Serrotti che prendono d'infilata la retroguardia nerazzurra. Al 75' gli ospiti costruiscono la migliore palla gol con Cutolo, che taglia da destra a sinistra taglia la difesa del Pisa ed entra in area: l'attaccante potrebbe tirare in due occasioni, ma preferisce fare altrettante finte che consentono a Birindelli di rimpallare il sinistro verso la porta di Gori. Portiere nerazzurro che diventa protagonista al 77' quando vola a deviare in corner la bella girata di Brunori dal limite dell'area destinata sotto la traversa.

Gli ultimi dieci minuti vedono il netto predominio territoriale e di manovra dell'Arezzo, che riesce a trovare sistematicamente l'uomo in più sugli esterni. Il Pisa praticamente rinuncia a giocare saltando il centrocampo e cercando con palloni alti le due torri Marconi e Cernigoi (subentrato a Moscardelli), che però vengono ben controllati dalla difesa amaranto senza grandi apprensioni. I nerazzurri però costruiscono due occasioni nitidissime nei minuti finali, grazie a due guizzi di Di Quinzio. Prima  il numero 10 si fa atterrare al limite dell'area aretina e chiama ad una grande parata Pelagotti sulla punizione seguente. Dal corner il numero 10 trova il taglio di Marin sul primo palo, che incorna verso la porta. La palla passa fra una selva di teste, ma Pelagotti la inchioda miracolosamente sulla riga di porta. Trascorrono sessanta secondi, e Lisi arriva sul fondo e serve un pallone rasoterra sul quale prima Cernigoi non trova l'impatto, e poi Cuppone spedisce clamorosamente alto. I nerazzurri ci credono e creano un'altra palla gol pazzesca all'ultimo secondo: Birindelli da destra pesca Lisi tutto solo sul secondo palo, ma il numero 23 angola troppo il colpo di testa e da pochi metri non trova la porta aretina.

Le pagelle

Il tabellino

Pisa - Arezzo 0-0

Pisa (3-5-2): Gori; Liotti, Masi, Buschiazzo; Lisi, Di Quinzio, Gucher (79' Marin), Izzillo (50' Cuppone), Zammarini (60' Birindelli); Masucci (60' Marconi), Moscardelli (79' Cernigoi). All. D'Angelo

Arezzo (4-3-3): Pelagotti; Luciani, Pelagatti (60' Borghini), Pinto, Sala; Foglia, Basit, Buglio; Cutolo, Brunori, Serrotti (87' Tassi). All. Dal Canto

Reti:

Ammoniti: Izzillo (P), Luciani (A), Foglia (A), Gucher (P), Basit (A), Buglio (A), Buschiazzo (P)

Note: arbitro Luca Zifferli; angoli 8-8 (5-1); recupero 2' e 4'

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