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Pisa - Arezzo 2-3 | I nerazzurri naufragano nel pantano dell'Arena Garibaldi

Arriva la prima sconfitta interna stagionale al termine di una prestazione insufficiente. Due perle di Moscardelli e troppe disattenzioni costano caro al Pisa, apparso troppo fragile caratterialmente

E' una domenica bagnata, anzi fradicia, quella che attende il Pisa e l'Arezzo, protagonisti della 18° giornata di campionato. L'Arena Garibaldi si prepara ad ospitare l'ennesimo derby stagionale trepidando però di attesa per un evento che precede il fischio d'inizio del match. Dopo 31 anni l'intero ambiente nerazzurro può riabbracciare e festeggiare un campione che nell'epopea di Romeo Anconetani contribuì agli splendori dello Sporting Club. Cori, applausi e anche qualche lacrima da parte dei meno giovani quando dalle scalette che portano al terreno di gioco spunta la chioma ancora biondissima di Willem Kieft, leggendario numero 9 del Pisa dal 1983 al 1986.

Ad accoglierlo sul campo il presidente dell'attuale Sporting Club, Giuseppe Corrado, con in mano una maglia celebrativa di questo ritorno all'ombra della Torre. Toccante anche la splendida coreografia della Curva Nord, che ha dedicato all'amato numero 9 una gigantografia del suo periodo in nerazzurro.

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La partita

Come preventivato nella conferenza stampa di ieri, mister Pazienza lascia in panchina Maltese per riproporre dal 1' Izzillo in mezzo al campo. Daniele Mannini si sposta sulla corsia mancina del pacchetto difensivo per sostituire lo squalificato Filippini, lasciando il ruolo di terzino destro a Samuele Birindelli, che torna titolare dopo più di un mese. Per il resto confermata la formazione scesa in campo con il Livorno e a Pontedera. Nessuna sorpresa invece tra le fila dell'Arezzo, con Massimo Pavanel che schiera i suoi uomini con il consueto 3-5-2 imperniato attorno alla classe di Moscardelli e Cutolo in attacco. 

Il campo dell'Arena Garibaldi si presenta in pessime condizioni a causa della pioggia che si è abbattuta sulla città in misura copiosa sin dalla nottata fra sabato e domenica. Molte le pozzanghere in campo, disseminate più o meno uniformemente su tutta la superficie del manto erboso. Il signor Sozza fa comunque iniziare il match. Le prime fasi di gioco sono al limite del grottesco, con i giocatori più impegnati a disimpegnarsi dal pantano piuttosto che giostrare il pallone, che non riesce a scorrere sul prato.

L'Arezzo interpreta la gara con un piglio più fisico, alzando sistematicamente il pallone per cercare la forza fisica di Moscardelli. I nerazzurri invece nonostante il campo cercano di palleggiare e privilegiare il fraseggio. Sono buoni i tagli sull'esterno di Giannone e Masucci, che mettono in apprensione la retroguardia amaranto. L'acquitrino dell'Arena Garibaldi però rende veramente impossibile lo svolgimento dell'azione, e sui traversoni nell'area ospite Eusepi e gli altri giocatori del Pisa faticano ad arrivare con puntualità. Proprio da un'azione sull'out sinistro nasce la prima vera occasione della gara al 22'. De Vitis è bravo a seguire a rimorchio il cross di Mannini, e dal limite dell'area lascia partire un sinistro di prima intenzione teso e potente. La schiena di un difensore amaranto devia in corner. Ma da uno svarione di Petkovic tre minuti dopo arriva il gol aretino. Il portiere nerazzurro si allontana dalla sua porta per rinviare: il serbo sbaglia l'impatto con la sfera, che si ferma in una pozzanghera sulla trequarti, dove Moscardelli di prima intenzione infila la porta del Pisa.

La squadra di Pazienza accusa il colpo, incapace anche di interpretare adeguatamente la gara su un campo impossibile. La reazione è sterile, ed al 37' l'Arezzo addirittura raddoppia. Altro svarione sulla trequarti difensiva che apre un'autostrada a Cutolo, libero di entrare da sinistra in area di rigore. Il traversone del numero 10 non viene allontanato da Mannini, che serve involontariamente Foglia: sinistro rasoterra e palla in rete.

Il Pisa carica a testa bassa appena rientrato in campo nel secondo tempo, ma trova sulla sua strada la sfortuna e un doppio miracolo di Borra. Eusepi si libera della marcatura e prova a superare il portiere amaranto con un tocco sotto: il numero 22 smanaccia e nega il gol al 'Re'. La ribattuta finisce sul sinistro di Giannone, che calcia a botta sicura ma trova ancora il piede di Borra: la mischia poi viene liberata dalla difesa ospite. I nerazzurri seppur in maniera confusa continuano a spingere, mettendoci quanto meno la carica nervosa. Sugli sviluppi di un corner calciato da Negro al 57' Carillo trova la correzione sottomisura che dimezza le distanze. Ma non c'è neanche il tempo di riordinare le idee che la squadra del 'Cavallino' trova il terzo gol con la seconda gemma di Moscardelli. Azione in velocità sulla sinistra: il velo di Foglia libera la conclusione dal limite al barbuto centravanti, che di sinistro buca ancora Petkovic. Al 60' è 1-3.

I nerazzurri accusano la mazzata e sbandano, incapaci di portare pericoli concreti alla porta amaranto. Servirebbe un'invenzione di un singolo, ed arriva al 72', quando Negro dalla sinistra salta in serie tre difensori ospiti, e quasi dalla linea di fondo supera Borra: 2-3. Stavolta a sbandare è l'Arezzo, che non riesce a sfruttare gli ampi varchi lasciati nelle retrovie dal Pisa, completamente proiettato in avanti alla ricerca del pareggio. All'87' Peralta arriva sul fondo e serve con un cross Mannini sul secondo palo: l'incornata del capitano fa incredibilmente la barba al palo con Borra ampiamente battuto. Trascorrono soltanto sessanta secondi, ed Eusepi coglie un clamoroso palo dopo essersi portato a spasso l'intera difesa amaranto ed aver concluso con un potente rasoterra.

Nei tre minuti di recupero concessi dal signor Sozza (incredibili dopo ben otto sostituzioni e tre reti siglate nel secondo tempo, non accade niente. L'affanno e la fretta sono cattivi consiglieri per gli uomini di Pazienza, che incassano così la prima sconfitta interna del campionato e scivolano a -10 dalla vetta. Per il Pisa è veramente notte fonda, troppo fragile caratterialmente ed incapace di cambiare il ritmo della propria prestazione nonostante il risultato ed le pessime condizioni del campo.

Le pagelle

Il tabellino

Pisa - Arezzo 2-3

Pisa (4-3-1-2): Petkovic; Mannini, Ingrosso, Carillo, Birindelli (87' Zammarini); Izzillo (46' Negro), Gucher, De Vitis (68' Di Quinzio); Giannone (61' Peralta); Eusepi, Masucci. All. Pazienza

Arezzo (3-5-2): Borra; Muscat (79' Talarico), Varga, Sabatino; Rinaldi, De Feudis, Foglia, Corradi (87' Disanto), Luciani; Moscardelli (87' D'Ursi), Cutolo (79' Di Nardo). All. Pavanel

Reti: 25' Moscardelli (A), 37' Foglia (A), 57' Carillo (P), 60' Moscardelli (A), 72' Negro (P)

Ammoniti: Masucci (P), Borra (A)

Note: arbitro Simone Sozza; angoli 5-2 (4-1); recupero 0' e 3'; terreno in pessime condizioni a causa della forte ed insistente pioggia

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