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Pisa - Arezzo: le probabili formazioni | Pazienza: "Dobbiamo evitare gli errori commessi a Pontedera"

Il tecnico nerazzurro chiede maggiore concentrazione a tutta la squadra al cospetto di un avversario temibile per qualità e doti individuali

Altro giro, altro derby per il Pisa. La 18° giornata del Girone A di Serie C propone agli uomini di Michele Pazienza la sfida con l'Arezzo. Sarà anche l'ultima gara del girone di andata per i nerazzurri, che la settimana prossima saranno costretti ad osservare il turno di riposo. Mannini e compagni quindi sono chiamati a conquistare i tre punti nella partita contro gli amaranto, per riprendere la marcia dopo l'opaca prestazione di Pontedera del 3 dicembre scorso, e per continuare a mettere pressione al Livorno in vetta. I prossimi rivali del Pisa si presentano all'Arena Garibaldi con 20 punti in classifica, appesantiti da un -2 di penalizzazione a causa del ritardo nei pagamenti degli stipendi a inizio stagione.

"Bisogna entrare in campo concentrati"

Pazienza deve necessariamente trovare la chiave di volta per una partita che sulla carta si preannuncia complicata e piena di insidie. L'Arezzo, nonostante una classifica non troppo positiva, resta una compagine di assoluto valore sia per qualità che per esperienza. Perciò servirà un Pisa molto più determinato rispetto a quello visto al 'Mannucci' sei giorni fa. Pazienza si sofferma sul carattere e sull'approccio dei suoi giocatori nella conferenza stampa pre-gara. "E' indubbio che a Pontedera abbiamo fatto un passo indietro dal punto di vista della prestazione, sia a livello tattico che caratteriale. Abbiamo lavorato molto durante la settimana anche per migliorare questo aspetto".

In particolare l'allenatore del Pisa si aspetta una risposta globale da parte dell'intero spogliatoio, dopo essersi focalizzato principalmente sugli errori commessi al 'Mannucci' sei giorni fa. "Abbiamo lavorato parecchio sulle palle inattive, sia a favore che contro. Dobbiamo migliorare e capire meglio le disposizioni negli spazi e l'occupazione di determinate porzioni di campo. Uno degli errori commessi a Pontedera è avvenuto proprio in questa situazione di gioco, ed abbiamo subito il gol dello svantaggio". In chiusura di conferenza Pazienza si sofferma sulle possibili soluzioni tattiche da attuare per ovviare alla mancanza dello squalificato Filippini. "L'assenza di Filippini mi apre la strada a diverse possibilità. Una è l'inserimento di Favale, per mantenere la difesa a quattro - spiega il tecnico - ma ho comunque piena disponibilità da parte dei ragazzi, a parte Sabotic che ha avuto un risentimento muscolare e domani non ci sarà sicuramente”. Alla luce della quasi totale disponibilità degli elementi, Pazienza potrebbe anche decidere di spostare Mannini sulla corsia mancina, per rilanciare Birindelli dal primo minuto nel ruolo di terzino destro.

Più complicata la strada che porta alla difesa a 3, con l'inserimento di Lisuzzo nel pacchetto difensivo. In mezzo al campo Maltese e De Vitis hanno recuperato dai rispettivi problemi fisici, ma non sono ancora ritornati al top della condizione fisica. Per questo motivo uno dei due potrebbe essere indirizzato verso la panchina, per lasciare spazio a Di Quinzio. Confermati in attacco Eusepi, Giannone e Eusepi.

Qui Arezzo

Dopo un inizio di stagione difficile, caratterizzato da una forte incertezza societaria, che ha influenzato anche il rendimento sul campo della squadra, ad Arezzo sembra essere tornato il sereno. Il club è stato rilevato da pochi giorni dall'imprenditore romano Marco Matteoni, attivo nel campo dell'edilizia e con molti interessi anche nel digitale e nella comunicazione con la sua azienda Neos Solution. La società del 'Cavallino' punta a trovare quanto prima la giusta stabilità per poter recitare un ruolo di primo piano nel campionato di Serie C. 

L'obiettivo stagionale è quello della partecipazione ai playoff, e nonostante un rendimento eccessivamente altalenante la squadra si trova a ridosso del decimo posto, ultimo utile per partecipare agli spareggi. Con 6 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, la discontinuità è il tratto maggiormente distintivo della rosa amaranto, che però può contare su fior fior di giocatori per la categoria. Tralasciando la classe ancora cristallina del capitano, il capitano 37enne Davide Moscardelli (autore già di 6 reti), l'Arezzo può contare sulle qualità di altri due vecchietti terribili: Cutolo (34 anni) e Cellini (36 anni). Esperienza e qualità anche in mezzo al campo, dove troviamo elementi come Corradi, Foglia e De Feudis.

Gli amaranto generalmente si schierano con il 4-3-1-2, ma per la gara dell'Arena Garibaldi mister Pavanel potrebbe virare sulla difesa a 3, abbassando Foglia e infoltendo la linea mediana per proteggere meglio la propria difesa. Assenti sicuri della gara i centrocampisti Criscuolo e Benucci. Il tecnico amaranto però, nella conferenza stampa pre-gara, più che sugli aspetti tattici si è voluto soffermare sulla carica emotiva che dovrà spingere la sua squadra. "Il Pisa si giocherà la stagione insieme al Livorno. Dopo il cambio di allenatore stanno facendo ancora meglio - commenta Pavanel - noi per mettere in difficoltà i nerazzurri dovremo essere bravi in tutte le fasi di gioco. E sfruttare al massimo anche le palle inattive". L'ultimo pensiero Pavanel lo dedica a tutto l'ambiente: "Dobbiamo stare vicini alla squadra. L'obiettivo dei playoff è alla portata. Spero che la nuova società ci possa dare quella giusta tranquillità per poter lavorare con entusiasmo".

Arbitro e curiosità statistiche della partita

La sfida dell'Arena Garibaldi è stata affidata al signor Simone Sozza della sezione CAN di Seregno. Per il fischietto lombardo, al terzo anno in terza serie, nessun precedente né con il Pisa né con l'Arezzo.

I nerazzurri giungono all'appuntamento con gli amaranto forti della striscia positiva più lunga di tutta la Serie C: 16 risultati utili consecutivi, frutto di 8 pareggi e 8 vittorie. In casa la squadra di Pazienza è ancora imbattuta, ed ha collezionato 4 vittorie ed altrettanti pareggi incassando soltanto 4 reti. Per contro il rendimento dell'Arezzo lontano dal 'Comunale' è buono: lo score parla di 3 blitz, a fronte di 2 pareggi e 2 sconfitte. Gli amaranto però, se da un lato riescono ad andare in gol con buona continuità (19 marcature), dall'altro evidenziano una fragilità difensiva piuttosto accentuata. I 16 gol incassati non costituiscono un dato disastroso, però soltanto in cinque occasioni dall'inizio del campionato la squadra è riuscita a chiudere la gara con la porta inviolata.

Si tratterà della 27° sfida fra Pisa e Arezzo sul campo dell'Arena Garibaldi. La prima gara ufficiale venne disputata il 26 marzo 1933 in Prima Divisione, ed i nerazzurri si imposero per 2-0. Le due squadre tornarono ad affrontarsi soltanto dopo il conflitto bellico, animando fino agli anni '70 la Serie C con una rivalità piuttosto accesa. Nell'epoca di Romeo Anconetani il match è stato disputato in due occasioni anche in B: memorabile il pareggio per 1-1 del 16 giugno 1985, che consegnò al Pisa la matematica promozione in Serie A. In epoca più recente la partita è tornata ad essere disputata con regolarità nel campionato di Serie C. L'ultimo scontro diretto risale al 7 febbraio 2016: il Pisa di Gattuso sconfisse l'Arezzo con una doppietta di Edgar Cani. Il bilancio totale dei 26 precedenti evidenzia un netto predominio nerazzurro: 16 vittorie, contro i 3 blitz aretini e gli 8 pareggi. Gli amaranto non sbancano l'Arena dal 3 maggio 1998 (2-3 in Serie C2).

Le probabili formazioni

Pisa (4-3-1-2): Petkovic; Mannini, Ingrosso, Carillo, Birindelli; Di Quinzio, Gucher, De Vitis; Giannone; Eusepi, Masucci. All. Pazienza

Arezzo (3-5-2): Borra; Rinaldi, Sabatino, Varga; Yebli, Foglia, De Feudis, Corradi, Luciani; Cutolo, Moscardelli. All. Pavanel

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