Pisa - Cittadella 2-0 | Non ci nascondiamo più: sotto la Torre si sognano i playoff

Marconi nel primo tempo (tredicesimo centro stagionale) e Marin nel finale confezionano il terzo successo consecutivo. Adesso la classifica consente di sognare: salvezza in tasca e playoff nel mirino

Bando alla scaramanzia: vada come vada nelle rimanenti sei partite che ci condurranno al termine della stagione regolare, ma il Pisa ha messo nel mirino i playoff. Le reti di Marconi e Marin consegnano ai nerazzurri la terza vittoria consecutiva dal rientro in campo dopo il lockdown. La squadra di D'Angelo conquista l'ennesimo scalpo prestigioso della sua annata, rifilando due reti alla seconda della classe e sale a quota 46: la salvezza ormai è un discorso virtualmente chiuso. E l'asticella si è definitivamente alzata: i playoff sono alla portata di questo gruppo.

Primo tempo bruttino per i contenuti tecnici, ma decisamente positivo per il Pisa che riesce a sbloccare una partita controllata dagli avversari. Dopo il primo quarto d'ora nel quale di fatto non accade niente, iniziano ad arrivare le prime occasioni. Il Cittadella va sul fondo con Vita al termine di una bella azione personale di D'Urso, ma Diaw non corregge in rete il cross. Il Pisa risponde con Masucci, bravo a inserirsi sul lancio lungo di Caracciolo e impegnare in diagonale Paleari. E poi proprio il numero 26 costringe al fallo da rigore il portiere avversario: Gucher salta tre uomini e serve Masucci sul filo del fuorigioco: Paleari in uscita lo abbatte: dal dischetto Marconi segna il tredicesimo gol stagionale. E prima dell'intervallo ancora Masucci protagonista: problema fisico, al suo posto entra in campo Fabbro. Nel secondo tempo il Cittadella tenta di stringere i tempi per trovare la porta di Gori, aumentando i giri del motore e la velocità di trasmissione della palla. La difesa nerazzurra però non sbanda, regge l'urto e di fatto consente agli ospiti un solo tiro in porta su calcio di punizione a venti minuti dalla fine. Il Pisa prova ad approfittarne in contropiede con la rapidità di Fabbro e la tecnica di Vido, subentrato a Marconi. Proprio lo sgusciante numero 35 sfiora il raddoppio sul lancio di Caracciolo, ma opta per un pallonetto sterile che viene neutralizzato da Paleari. Nell'azione seguente però il Cittadella commette un'ingenuità e riconsegna la palla a Vido: altro contropiede pilotato da Fabbro, Paleari ci mette un'altra pezza ma Marin di potenza chiude la pratica. Il Pisa blinda il discorso salvezza volando a 46 punti. E chissà.

La partita

Una settimana col batticuore, con emozioni e sogni che hanno accompagnato le notti di tutti i tifosi nerazzurri e della formazione di Luca D'Angelo. Dopo aver sconfitto sul suono della sirena il Pescara e aver rimontato lo Spezia al 'Picco' per la più palpitante delle vittorie in un derby, il Pisa torna all'Arena Garibaldi stasera per ospitare il Cittadella e tentare di dare la spallata finale al discorso salvezza. I veneti si presentano sotto la Torre con l'etichetta di 'formazione da trasferta' (30 punti in 15 gare) e i gradi di favorita per il secondo posto finale. I nerazzurri però stanno vivendo una striscia di imbattibilità che dura da quattro turni e non hanno intenzione di frenare sul più bello.

Luca D'Angelo insiste sulla strada del 4-3-1-2 ma cambia alcuni titolari rispetto al match di Spezia. Al centro della difesa torna Varnier in coppia con Caracciolo, con Lisi e Birindelli sugli esterni. In mezzo al campo Siega fa rifiatare Marin, mentre De Vitis e Gucher sono regolarmente al loro posto. Minesso si colloca sulla trequarti e davanti ci sono Marconi e Masucci, di nuovo titolare dopo la panchina di Spezia. Il Cittadella risponde con il medesimo modulo, nel quale spiccano Diaw in attacco (13 centri) e Iori in cabina di regia (8 centri per l'ex centrocampista nerazzurro.

Il primo quarto d'ora di gioco è praticamente privo di contenuti tecnici: le due formazioni ci mettono tantissimo agonismo e me risente la qualità delle giocate. Al 15' si accende però sulla corsia destra D'Urso per gli ospiti: giocata a liberare Vita in sovrapposizione che crossa teso sul secondo palo, dove Diaw non arriva in tempo. Il Pisa risponde a fatica anche in virtù dell'ottima disposizione degli avversari. Il Cittadella blocca tutti gli scambi sugli esterni dei nerazzurri, che non riescono a far entrare in ritmo Lisi e Birindelli. La squadra di D'Angelo allora prova a sfondare per vie centrali ma la difesa veneta si chiude come una morsa su Masucci e Marconi.

Al 26' però c'è un giallo nell'area del Cittadella, quando De Vitis lavora il pallone sulla linea di fondo e subisce l'intervento scomposto di un difensore avversario: il contrasto viene giudicato regolare da Di Martino nonostante le timide proteste dei nerazzurri. Quattro minuti dopo Masucci va al tiro in area di rigore sfruttando il lancio lungo di Caracciolo. Marconi va in contrasto aereo, la palla passa e il numero 26 si lancia verso la porta: diagonale rasoterra, Paleari è attento e blocca. Gli ospiti mantengono il pallino del gioco in mano ma adesso il Pisa ha guadagnato metri e trova con più facilità gli sbocchi offensivi. Al 34' Gucher spezza un raddoppio sulla trequarti e imbecca in profondità Masucci: l'attaccante si allunga e viene toccato da Paleari in uscita. Di Martino non ha dubbi: calcio di rigore. Sul dischetto va Marconi: botta centrale, Pisa in vantaggio.

Poco prima dell'intervallo però c'è una tegola per il Pisa: Masucci rimane a terra per un problema muscolare alla coscia destra. L'attaccante è costretto a chiedere il cambio e D'Angelo risponde gettando nella mischia Fabbro. I nerazzurri si difendono con ordine nei minuti finali e vanno all'intervallo in vantaggio.

La gara riprende con un volto nuovo nello schieramento nerazzurro: Minesso si accomoda in panchina e al suo posto si vede Marin. Le prime battute di gioco sono problematiche per il Pisa, che subisce la pressione del Cittadella. I veneti conquistano due corner: sul secondo si innesca una mischia pazzesca in area risolta da Siega e Gucher, abili a uscire con la palla al piede. Adesso i ritmi sono più alti e anche gli spazi tra le linee sono più ampi. Il Cittadella prova a stirngere i tempi per trovare il pareggio e il Pisa ha la possibilità di distendersi in profondità con la rapidità di Lisi e Fabbro.

La squadra di D'Angelo soffre il palleggio più convinto degli ospiti, che sono anche bravi a occupare gli spazi e impoverire così le fonti di gioco nerazzurre una volta che riescono a entrare in possesso del pallone. Si sprecano i lanci lunghi, ma con Fabbro come spalla di Marconi molti lanci finiscono nel vuoto. Il Cittadella però non riesce a calciare verso la porta di Gori: si deve arrivare al 69' per vedere la parata del portiere nerazurro sulla punizione di Vita. Venturato capisce che per arrivare al pareggio c'è bisogno di forze fresche e getta nella mischia Proia, Panico e De Marchi. D'Angelo risponde richiamando Marconi in favore di Vido: energie in attacco per cercare di dare ossigeno alla squadra e proteggere qualche pallone prezioso. C'è anche spazio per Meroni che rileva Gucher: con questo cambio il Pisa passa alla difesa a tre.

Il nuovo schieramento giova ai nerazzurri, che riescono con una maggiore densità in mezzo al campo a intercettare le giocate degli ospiti. E di spazi adesso ce ne sono ancora di più: non ne approfitta Fabbro all'83' quando si invola verso la porta con il lancio di Caracciolo. L'attaccante prova il pallonetto ma esce corto: Paleari blocca con facilità. Torna la palla in gioco e la difesa ospite commette un'ingenuità in fase di impostazione: Vido recupera palla sulla trequarti e lancia ancora in contropiede Fabbro. Il numero 35 va sul fondo e crossa al centro dove ci sono Siega e Vido. Paleari intercetta ma finisce per servire Marin a rimorchio: botta sotto alla traversa, il Pisa va sul 2-0. Ed è anche il diciannovesimo marcatore differente in questa stagione per i nerazzurri.

Ci si avvia verso il recupero finale con il Cittadella che tenta il tutto per tutto alla ricerca del gol che potrebbe riaprire la contesa. Vido però in avanti lotta come un leone e difende palloni preziosi per tenere lontana la squadra avversaria dall'area di rigore. C'è soltanto il tempo per la seconda punizione degli ospiti al 94': la barriera devia la conclusione ma Gori sfodera un riflesso clamoroso e blinda anche l'inviolabilità della porta.

Il tabellino

Pisa - Cittadella 2-0

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Varnier, Caracciolo, Birindelli (87' Pisano); Siega, De Vitis, Gucher (76' Meroni; Minesso (46' Marin); Marconi (76' Vido), Masucci (41' Fabbro). All. D'Angelo

Cittadella (4-3-1-2): Paleari; Benedetti, Adorni, Perticone, Mora; Vita (70' De Marchi), Iori, Branca; D'Urso (70' Panico); Diaw, Luppi (70' Proia). All. Venturato

Reti: 36' Marconi (P) rig., 84' Marin (P)

Ammoniti: Perticone (C), Benedetti (C), Caracciolo (P), Vido (P), Pisano (P)

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Note: arbitro Antonio Di Martino; angoli 2-7 (2-3); recupero 2' e 4'

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