Pisa - Cuneo 1-0: le pagelle | Tutto il bello di avere un bomber in mezzo all'area

La squadra di D'Angelo va spesso in difficoltà nel primo tempo, ma grazie al suo uomo di maggior esperienza porta a casa tre punti di fondamentale importanza

Contava solo vincere. Per iniziare il campionato con entusiasmo e dare tre schiaffi a tutte le storture 'del palazzo' a cui l'ambiente nerazzurro è stato costretto ad assistere nel corso dell'estate. Tre mesi di ricorsi, sentenze, aule di tribunale, in cui il calcio, la passione, le emozioni provocate dal rettangolo verde sono state completamente dimenticate ed annichilite. Finalmente ieri il Pisa è sceso in campo per la prima giornata, e al termine di novanta minuti inaspettatamente difficili - per merito di un ottimo Cuneo - ha potuto festeggiare insieme agli oltre seimila dell'Arena Garibaldi i primi tre punti di quella che tutti sperano si riveli una stagione ricca di successi.

'Mosca-gol'

Gori 6: attento sulle palle rasoterra indirizzate verso l'area piccola dagli attaccanti biancorossi. Bravissimo a farsi trovare pronto nell'unica conclusione indirizzata nello specchio della porta dagli avversari, volando a deviare in corner la punizione di Cazim. Gli altri tiri finiscono tutti oltre i pali: graziato in un'occasione da Borello. Nel complesso però dà grande sicurezza alla sua difesa imponendosi anche nelle uscite alte.

Buschiazzo 6.5: parte un po' impacciato con la palla fra i piedi. Gli avversari schermano tutte le fonti di gioco e lo costringono ad impostare l'azione, finendo per consegnare molti palloni al Cuneo. Poi però sale di intensità fisica e agonistica, e dalle sue parti non passa più nessuno. Ci prova anche nell'area avversaria, ma l'appuntamento con l'incornata vincente è rimandato.

De Vitis 6: gli avversari sanno che non è un difensore puro e che dal suo piede prende avvio l'azione nerazzurra. Viene sistematicamente pressato dagli attaccanti del Cuneo, e qualche volta va in difficoltà. In generale però la sua prestazione è più che sufficiente: nel secondo tempo quando la squadra alza il baricentro ne beneficia anche la sua visione di gioco.

Meroni 5.5: dei tre titolari schierati da D'Angelo è quello andato peggio. L'emozione, il recupero dall'infortunio muscolare e due clienti scomodissimi come Jallow e Borello lo costringono agli straordinari. (Dal 46' Masi 6: si vede che il penultimo acquisto estivo è in ritardo di condizione. Ma si vede anche che la stoffa è quella del giocatore di categoria superiore. Mai in affanno, né sui palloni né su quelli bassi).

Lisi 6: più a strappi del solito. Poca continuità per il purosangue nerazzurro, ben controllato (spesso anche con le maniere forti) dagli avversari. Quando però si scrolla di dosso la doppia marcatura piemontese, può sprigionare sulla fascia sinistra tutta la sua potenza. Da rivedere anche un episodio a metà della ripresa: il dubbio che su di lui ci sia fallo da rigore è grande. (Dall'88' Liotti sv).

Di Quinzio 6: come le altre fonti del gioco nerazzurre, anche lui spesso nel primo tempo si ritrova un mastino alle calcagna che gli impedisce di stoppare la palla e guardare la porta. Spesso è costretto a giocare all'indietro. Nella ripresa anche lui avanza il baricentro e alza il livello tecnico delle giocate, correndo fino al 95'.

Gucher 6: giocare con una marcatura a uomo che ti segue per tutto il campo non è semplice, a maggiore ragione se ti chiami Robert Gucher e sei il fulcro del gioco nerazzurro. L'austriaco è apparso più imballato di altri compagni di squadra a causa del richiamo di preparazione effettuato nei giorni scorsi. Contro il Cuneo si è rivelato più prezioso in fase interdittiva. (Dall'88' Izzillo sv).

Zammarini 6: partita dai due volti per la giovane mezzala. Male nel primo tempo, quando è il peggiore della linea mediana: troppo avulso dalla manovra. Nella ripresa D'Angelo lo dirotta sull'out destro ed entra maggiormente nel vivo del gioco. Si guadagna la punizione e la prolunga di testa per il guizzo vincente di Moscardelli.

Birindelli 5.5: in costante affanno sulla fascia destra di fronte all'ottima organizzazione piemontese. La scarsa vena di Zammarini, dalla sua parte, gli impedisce inoltre di sganciarsi con continuità sul fondo, finendo per rimanere sempre imbottigliato nella zona di nessuno. (Dal 55' Marin 6: ci mete impegno e generosità, correndo sempre in aiuto dei compagni e fermando diverse azioni avversarie).

Moscardelli 7 (il migliore): nel primo tempo dà un primo saggio del motivo per il quale è il capitano. Rincorre per più di 40 metri un giocatore avversario dopo aver perso palla e gliela sradica dai piedi con una doppia scivolata. Si carica la squadra sulle spalle abbassandosi fino alla metà campo per far partire la manovra, e poi nel secondo tempo piazza il guizzo del classico bomber d'area di rigore. Quello che a Pisa non si vede da un po' di anni, per intendersi. Se il buongiorno si vede dal mattino, c'è di che essere fiduciosi.

Marconi 5.5: decisamente più in ombra del compagno di reparto. La difesa piemontese lo stringe sistematicamente in una morsa, e l'ex Alessandria si vede soltanto su una debole girata di testa che termina fuori di molto. Ci sarà sicuramente tempo per rifarsi. (Dal 65' Masucci 6.5: entra in campo con il piglio giusto, aiutando la squadra a tenere lontano il pallone dall'area di rigore dopo il vantaggio. Già ottima l'intesa con Moscardelli, al quale serve un pallone d'oro per il raddoppio).

All. D'Angelo 6: non si è visto il Pisa ammirato nelle prime tre gare ufficiali della stagione. I suoi ragazzi nel primo tempo sono irretiti dall'ottima disposizione tattica e dall'organizzazione di gioco del Cuneo. Il piccolo richiamo di preparazione effettuato nei giorni scorsi, inoltre, ha pesato sulla brillantezza atletica, tanto che i nerazzurri nella prima frazione arrivavano sempre secondi sui palloni vaganti, uscendo poi alla distanza. Nel secondo tempo D'Angelo è riuscito a scuotere la squadra, anche grazie ai cambi, trovando quel pizzico di personalità e coraggio nelle giocate in più che gli ha consentito di trovare i primi tre punti del campionato.

La cronaca della partita

Ottimo Cuneo

Marcone 6, Mattioli 6 (dal 66' Arras 6), Santacroce 6.5 (dal 72' Marin N. 6), Cristini 6, Castellana 5.5, Jallow 6.5, Bobb 6.5 (dal 67' Mhando 6), Celia 5.5, Cazim 6, Caso 6.5 (dal 46' Kanis 5.5), Borello 6.5 (dal 78' Spizzichino sv).

All. Scazzola 6.5: il suo Cuneo è la vera sorpresa della serata. In ogni medaglia ci sono sempre due facce: alla scialba prestazione nerazzurra del primo tempo corrisponde una strepitosa gara dei suoi ragazzi. Una formazione giovanissima, ma capace di interpretare con personalità i primi 45', nei quali costruisce due ottime palle gol. Alla distanza i biancorossi calano e non riescono più ad impensierire Gori, ma fino al gol di Moscardelli sono rimasti ampiamente in partita.

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