Giovedì, 23 Settembre 2021
Sport

Pisa Football College: il nuovo progetto nerazzurro dal sapore europeo

Un college firmato Ac Pisa 1909 che permetterà ai giovani di unire studio e sport per una maggiore crescita sociale e culturale

Un progetto innovativo e di spessore quello ideato all’Ac Pisa 1909. Nasce infatti il Pisa Football College, un college, come suggerisce il nome, che servirà a sviluppare il binomio tra educazione sportiva e didattica. L'ambizioso progetto è stato presentato venerdì mattina nella Sala delle Baleari del Comune di Pisa.

“Vogliamo che Pisa diventi la Oxford di Italia”: esordisce così il patron nerazzurro Fabio Petroni. Il Pisa Football College sarà rivolto ai ragazzi del territorio pisano e non, che potranno crescere nelle strutture che sorgeranno a breve sul territorio. Un'opportunità a costi ridotti per poter agevolare la partecipazione. Si parla infatti di 300 euro al mese per i residenti e di 1200 per i non residenti, comprensivo di vitto, alloggio, corso di inglese e allenamenti in inglese, varie attività culturali e sportive anche extra calcio, cibo biologico, abbonamenti allo stadio e tutor che seguiranno i ragazzi e saranno referenti per le loro famiglie. Dalla Paim di Giancarlo Freggia, vicepresidente nerazzurro, sarà poi messa a disposizione una borsa di studio che aiuterà coloro che non potranno permettersi di sostenere la spesa della retta mensile. Altro aspetto fondamentale è l’accordo con il Glasgow e il River Plate, dove nel luglio 2017 i ragazzi più meritevoli saranno mandati a spese del college a fare uno stage formativo.

A fare gli onori di casa a Palazzo Gambacorti è stato il sindaco Marco Filippeschi, che si dichiara felice di questo nuovo progetto, definito innovativo e coraggioso, “che Petroni mi ha esposto subito appena si è presentato come nuovo presidente dell’AC Pisa”. Un progetto che “qualifica non solo il calcio ma anche la città, perché dà una grande possibilità ai giovani, che potranno formarsi non solo sportivamente ma anche culturalmente”. Il sindaco espone poi, non senza un pizzico di orgoglio, i risultati di uno studio svolto dall’Università Bicocca di Milano, che “dimostra che Pisa è la città italiana nella quale si vorrebbe vivere e per la quale si è disposti a pagare di più per trasferirsi rispetto alla città dove si vive”.

Nell’organigramma del college figurano Antonio Casalini per la parte commerciale e Alessandro Birindelli, che diverrà direttore tecnico del progetto. Proprio l’ex campione della Juventus e del Pisa conferma la sua piena fiducia nei giovani e il suo essere “onorato di occuparmi della loro crescita culturale e sportiva”, aggiungendo che ad aiutarlo ci saranno altri docenti che saranno scelti a breve. Chiude poi l’illustrazione del progetto il dg nerazzurro Fabrizio Lucchesi, che conferma l’estrema duttilità del college, organizzato “in funzione delle adesioni che avremo”, e che permetteranno così la creazione di vari poli di lavoro dotati di struttura sanitaria e sportiva e tutto quanto si necessita. Il tutto sarà anche aperto a ragazzi che giocano in altri club e vogliono mantenere lì la loro permanenza sportiva, ma che nei momenti liberi potranno partecipare alla scuola calcio.

La soddisfazione per l’integrazione del sistema calcio nella società pisana è espressa anche dal rettore dell’Università, Massimo Augello, “felice di aver avviato la collaborazione con il Pisa, prima attraverso la convenzione per i campi di allenamento, poi con questa nuova proposta. E’ coraggiosa ma anche lungimirante, si deve sempre provare a volare in alto”.

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