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Pisa – Gavorrano 0-0: le pagelle | Nerazzurri bocciati senza riserve, ‘minerari’ rigenerati da Favarin

Approccio alla partita completamente sbagliato dalla squadra di Gautieri. Il tecnico nerazzurro ha molto su cui pensare e lavorare

Sembrava dovesse salire a Pisa con l’etichetta di vittima sacrificale, ed invece il Gavorrano ha messo in campo una prestazione gagliarda, generosa, attenta e concentrata. Per 95’ minuti i ‘minerari’ hanno imbrigliato un Pisa lento, impacciato e a tratti spaesato, conquistando con grande merito il primo punto del proprio campionato. Anzi, nel primo tempo sono stati proprio gli ospiti a farsi preferire per palleggio e ritmo. Nella seconda frazione, nonostante la superiorità numerica, il Pisa è riuscito a costruire soltanto una palla gol nitida.

Si salva soltanto la difesa

Petkovic 6: attento a deviare in corner l’unica conclusione verso la sua porta del Gavorrano. Il rasoterra di Finazzi è preciso e potente, ma il portiere serbo si riscatta ampiamente dopo l’indecisione di Lucca. Poi assiste da spettatore non pagante all’opaca prestazione dei suoi compagni.

Filippini 5.5: un netto passo indietro del fluidificante mancino rispetto alle ultime uscite. Impreciso nel primo tempo, poco convinto nella proiezione offensiva nella ripresa. Si fa trascinare nella mediocrità generale della prestazione.

Carillo 6-: su alcune palle alte sbaglia la lettura, consentendo al Gavorrano di gestire palloni preziosi lontano dalla propria porta. Nel complesso però il centrale napoletano non concede niente agli attaccanti avversari, e non ha fortuna nelle sortite offensive in occasione dei calci da fermo a favore.

Lisuzzo 6.5 (il migliore): è l’unico, insieme a Mannini quando entra in campo, a suonare la carica e provare a svegliare la squadra dal pesante torpore. Prova a festeggiare la 100° presenza in maglia nerazzurra con il gol, ma la risposta di Salvalaggio sul suo destro al volo è da applausi.

Birindelli 5.5: cerca di spingere fino al momento dell’infortunio, ma come il collega di reparto sulla fascia opposta pecca in precisione. Da valutare in settimana la sua condizione in vista della difficile trasferta di Alessandria. (Dal 59’ Mannini 6: appena entra in campo il capitano prova a scuotere l’intera Arena Garibaldi conquistando due corner di fila. Poi però anche la sua spinta sulla fascia destra finisce per imbattersi nella scarsa vena di tutto il Pisa, e non trova continuità).

De Vitis 5.5: stavolta il biondo centrocampista mostra meno magie con la palla fra i piedi. Anche la fatica ha chiesto il suo conto all’ex Latina, che è apparso sottotono sia in fase di interdizione che di impostazione. (Dal 59’ Di Quinzio 5.5: ci si aspetta una scossa dal suo ingresso in campo, ed invece viene attirato anche lui nella prestazione negativa della squadra. Sbaglia alcuni appoggi semplici, e non riesce a graffiare con alcuni traversoni verso l’area maremmana che sarebbero dovuti essere tagliati meglio).

Gucher 5.5: il mediano austriaco avrebbe bisogno di rifiatare. Resta in ombra praticamente per tutta la partita, lasciando ai colleghi di reparto l’onere dell’impostazione del gioco. Riesce a liberarsi col contagocce per gli inserimenti in fase offensiva, e chiude a corto di benzina.

Maltese 5: dei tre titolari del reparto mediano, è senza dubbio quello che mostra più voglia di fare. Peccato che non sia supportato dalle idee, e finisca per attorcigliarsi su sé stesso senza riuscire a trovare il guizzo vincente. Anche per lui molti errori di impostazione.

Giannone 5: si fida e si affida eccessivamente al suo sinistro, finendo per diventare scontato nei movimenti e nelle giocate. La difesa ‘mineraria’, dopo i primi minuti di comprensibile adattamento, riesce a limitarne al minimo le azioni.

Negro 5: non è il profilo giusto per il ruolo di attaccante centrale nel 4-3-3 operato adesso dalla squadra di Gautieri. Sempre sovrastato sulle palle alte, costantemente in ritardo quando la sfera viaggia a terra. Anche la fiducia in sé stesso non lo supporta. (Dal 59’ Eusepi 5: fa a sportellate con tutta la difesa avversaria, ma non può ridursi soltanto a questo compito. Il ‘Re’ dovrebbe segnare, ma appare molto lontano da questo obiettivo).

Masucci 5.5: è il più mobile e volitivo degli attaccanti scesi in campo. Difetta in precisione e scelta di tempo in molte azioni, ma almeno cerca di sopperire a queste deficienze con la grinta. Che è comunque troppo poco per meritarsi la sufficienza. (Dal 80’ Peralta sv).

All. Gautieri 5: la sua squadra evidenzia un’involuzione preoccupante nel giorno in cui, invece, avrebbe dovuto dimostrare di voler azzannare il campionato. L’occasione era ghiottissima, ed è stata fallita in maniera clamorosa. Non tanto per il fatto che è arrivato il pareggio con il Gavorrano: sbandierare il fatto che i maremmani siano arrivati all’Arena Garibaldi con 0 punti e la peggior difesa sarebbe eccessivamente riduttivo. Il problema balzato agli occhi nella gara con i rossoblu è l’approccio del tutto sbagliato. Il Pisa non è mai realmente riuscito ad entrare in ritmo. A nulla sono servite le sporadiche fiammate avute nella ripresa. Troppa confusione e pochissima linearità di pensiero. Quella che dovrebbe dare il mister campano, che invece non è riuscito neanche a leggere al meglio l’andamento a partita in corso, proponendo le stesse sostituzioni ruolo per ruolo delle scorse uscite, senza azzardare alcuna variazione al tema nonostante il risultato e la superiorità numerica.

Favarin ha dato certezze ai maremmani

Salvalaggio 6.5; Cretella 6, Salvadori 6.5, Conti 6 (dal 78’ Lombardi sv); Gemignani 6.5, Finazzi 6+ (dal 87’ Mosti sv), Vitiello 5.5, Ropolo 6; Brega 6 (dal 86’ Mugelli sv), Malotti 5.5 (dal 68’ Borghini 6).

All. Favarin 6.5: il tecnico pisano, da dieci giorni sulla panchina ‘mineraria’, ha portato il collega Gautieri a lezione di tattica. L’ex (per pochi giorni) allenatore nerazzurro dopo aver incassato una pesante sconfitta nel match d’esordio con l’Arzachena, ha lavorato quasi esclusivamente sulla tenuta mentale della squadra. Ed i frutti si sono visti sul prato dell’Arena Garibaldi. Non ci sono soltanto i demeriti del Pisa: il Gavorrano ha giocato con una sicurezza ed una tranquillità mai viste dall’inizio del campionato. Addirittura nel primo tempo la formazione della provincia di Grosseto è andata vicina al colpo grosso con la rasoiata di Finazzi. Favarin può essere ampiamente soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi, a patto che, come ha dichiarato nel post gara, “ci sia questo spirito sempre. Perché il Gavorrano deve provare a fare punti su qualsiasi campo, non si può permettere ‘passeggiate’ contro nessun avversario”.

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