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Pisa - Livorno 1-0: le pagelle | Eusepi è un 'Re' a tutto campo, Pisa totale nel derby

I nerazzurri trovano la chiave della vittoria nella flessibilità nelle diverse fasi di gioco e del match. Prestazione eccellente per tutti gli interpreti scelti da Pazienza

Alla vigilia in molti avevano sottolineato come servisse la partita perfetta per riuscire a piegare la resistenza di una squadra che, fino ad oggi, era apparsa letteralmente imbattibile ed irresistibile. Ed il Pisa nella gara più importante del girone di andata si è superato, sfoderando la miglior prestazione casalinga dall'inizio della stagione. Ottima l'intrpretazione di tutti gli uomini scelti da Pazienza nel corso dei 94' disputati, in tutti i frangenti del match.

Corsa, concentrazione e flessibilità

Petkovic 6-: il portiere serbo è perfetto in uscita su Murilo al 10', chiudendo tutti i varchi alla punta labronica. Nel secondo tempo, quando gli avversari scodellano una miriade di palloni in area, dà sicurezza ai compagni di reparto. Tentenna soltanto su un traversone teso: buon per lui che il palo sputi fuori la palla.

Filippini 6: il terzino sinistro non commette nessuna sbavatura in fase difensiva, e si proietta con continuità in attacco cercando di supportare la manovra della squadra. Nei minuti finali lascia il campo, stremato. (Dal 83' Zammarini sv).

Ingrosso 6.5: il centrale salentino annulla Vantaggiato prima, e Ponce poi. Tutto ciò che circola dalle sue parti viene calamitato dal difensore nerazzurro, anche nei minuti finali in cui si assiste ad un assalto all'arma bianca del Livorno.

Carillo 6.5: altra grande prestazione del giovane difensore napoletano, che sta acquisendo fiducia e autostima. Al cospetto del miglior attacco del girone non vacilla mai, imponendo il suo strapotere fisico in tutti i frangenti.

Mannini 6.5: il capitano nerazzurro torna nella linea difensiva in occasione del derby, dalla sua parte ha Doumbia, ma non sbaglia niente. Né sulle diagonali, né sulle chiusure alte, né in fase di impostazione. Leader.

De Vitis 6.5: rientra in campo, e tutta la manovra nerazzurra ne beneficia in fluidità e precisione. Il lancio per il gol che ha risolto la sfida porta la sua firma, ma accanto a questo gesto tecnico vanno sottolineati anche altri tocchi da categoria superiore. (Dal 77' Izzillo sv).

Gucher 6.5: sradica una quantità di palloni industriale dai piedi dei registi amaranto. Allunga e accorcia la squadra, dirigendo l'orchestra con personalità e intelligenza. A metà primo tempo dà la scossa psicologica ai compagni piazzando una percussione irresistibile, che spezza in due le linee avversarie. Nel secondo tempo, quando la partita si trasforma in una 'tonnara' in mezzo al campo, 'ci pensa Robert'.

Maltese 6+: si nota meno per brillantezza delle giocate rispetto alla trasferta di Piacenza. Ma il regista ex Reggiana sta prendendo sempre più le misure con l’impianto di gioco predisposto da Pazienza, riuscendo ad interpretare al meglio le due fasi. (Dal 68’ Lisuzzo 6: il ‘Sindaco’ entra in campo, si piazza in mezzo alla difesa nel momento di maggiore spinta amaranto, e guida la barca nel sicuro porto della vittoria svettando su tutti i palloni alti che transitano sul suo radar).

Masucci 6.5: imprendibile per tutta la gara. Mobile, abile a svariare su tutto il fronte offensivo e bravissimo nel gestire alla perfezione la palla nell'occasione del gol partita. Nel secondo tempo si mette come sempre al servizio della squadra, arretrando fin sulla trequarti difensiva per aiutare a proteggere la porta.

Eusepi 7 (il migliore): finalmente il 'Re' anche in casa. Dopo i 4 sigilli siglati lontano da Pisa, il numero 23 si riprende lo scettro anche fra le mura dell’Arena Garibaldi. E' lui l'eroe del derby: oltre al gol segnato sotto la Curva Nord, svaria su tutto il campo per proteggere la palla e far alzare il baricentro della squadra. Provoca anche l'espulsione di Maiorino con intelligenza ed esperienza. (Dal 83' Cernigoi sv).

All. Michele Pazienza 7: il giovane mister nerazzurro rompe il ghiaccio anche con l'Arena Garibaldi, conquistando la prima vittoria interna nella partita più importante della prima parte di stagione. Il Pisa aveva bisogno di vincere per tenere aperto il discorso per la vetta, e grazie alla sua impostazione tattica i nerazzurri sono riusciti a sfoderare probabilmente la migliore prestazione casalinga del campionato. Pazienza è il primo allenatore capace di imporre la sconfitta alla capolista, ed oltre a questo è anche il principale artefice della metamorfosi della compagine nerazzurra. Elasticità e flessibilità al potere: la ricetta per ricucire lo strappo dalla vetta.

Troppo nervosismo tra gli amaranto

Mazzoni 5.5; Pedrelli 6, Gasbarro 5.5, Gonnelli 5.5 (dal 79' Baumgartner sv), Franco 6.5; Luci 5.5 (dal 79' Montini sv), Giandonato 5.5 (dal 58' Maiorino 5); Valiani 6, Murilo 5.5 (dal 68' Perez 5.5), Doumbia 6.5; Vantaggiato 5 (dal 68' Ponce 5).

All. Andrea Sottil 5.5: gli amaranto dovevano dimostrare di poter essere lo schiacciasassi del Girone A, ed invece escono dal campo con la consapevolezza di dover lottare fino all'ultima giornata, proprio con i nerazzurri, per la vittoria del campionato. I suoi ragazzi sono apparsi troppo nervosi e contratti, appesantiti dalla posta in palio della gara. Il Livorno ha mantenuto a lungo il possesso della palla, ma si è scontrato sistematicamente sulla linea difensiva costruita dai nerazzurri. 

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